<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649</id><updated>2011-08-28T21:40:09.670+01:00</updated><title type='text'>Qui tutto bene</title><subtitle type='html'>Diario minimo di sopravvivenza</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>298</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-6788918441376481502</id><published>2010-03-03T13:43:00.001+01:00</published><updated>2010-03-03T13:43:57.172+01:00</updated><title type='text'>Super P</title><content type='html'>Super P che sta per super patata: la patata transgenica sdoganata dalla commissione Ue. &lt;br /&gt;La notizia della super patata mi è sembrata particolarmente buffa per i doppi sensi agricolo-sessuale su cui è basata la nostra lingua. Se infatti vengono usati pisello o fava, per indicare l’organo sessuale maschile, quello femminile si è sempre contraddistinto con il tubero portatoci da Cristoforo Colombo (a questo proposito sarebbe interessante scoprire a quale ortaggio abbia scalzato l’incombenza), finocchio infine è stato scelto per parlare di omosessualità maschile. &lt;br /&gt;I giornali oggi si sono chiesti “cosa ne pensasse la scienza della super patata”, hanno assicurato, lasciandoci alquanto increduli, che per il Vaticano “la super patata è un evento positivo”. La super patata esige anche “di specifici contratti tra produttori e utilizzatori finali” in questo caso però l’inquilino di palazzo Grazioli non c’entra nulla, gli utilizzatori finali della super P sono infatti le industrie. La curiosità del direttore del tg4 è stata invece sapere da un fruttivendolo, se fosse “meglio la patata grande o la patata piccola?”; mentre il celodurista ministro delle Politiche agricole “si opporrà con tutte le sue forze alla super patata”. Scopro alla fine che le super patate arriveranno da Repubblica Ceca, Germania, Olanda e Svezia; come dire piove sul bagnato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-6788918441376481502?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/6788918441376481502/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=6788918441376481502' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/6788918441376481502'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/6788918441376481502'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2010/03/super-p.html' title='Super P'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-7596516331810928340</id><published>2010-02-21T12:03:00.002+01:00</published><updated>2010-02-21T12:10:42.415+01:00</updated><title type='text'>Sms</title><content type='html'>Short messages. Una volta, tanto tempo fa, c’era la nonna, la mamma, l’amica del cuore o l’amica per caso che alla bisogna era in grado di dispensare il consiglio giusto al momento giusto o anche il consiglio giusto al momento sbagliato. Con l’avvento delle nuove tecnologie è cambiato però, non solo, l’interlocutore di riferimento ma anche l’ontologia, il senso stesso, del consiglio. Da qualche tempo, almeno noi donne nella cosiddetta età fertile,  siamo abituate a fare tesoro delle preziose e indispensabili sentenze scritte negli involucri di plastica degli assorbenti, che più o meno esordiscono tutte con un accattivante lo sapevi che… Un inno alla femminilità: “più ciclo più donna” “ meglio una mestruazione oggi che una domani” “non sai quanto sei fortunata ad avere un maldipancia da stare piegata in due”. Chissà se anche gli uomini nella loro intimità potranno fruire di una così importate esaltazione della mascolinità?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tornando a bomba, qualche giorno fa mi è capitato di notare che questa sorta di messaggi incoraggianti-rasserenanti sono centellinati anche sui fogli della carta assorbente. Ogni foglio una sentenza, ogni stappo una riflessione. Nonostante non fosse proprio pulitissimo, ho conservato uno di questi strappi per poter dare al suo autore una durata meno effimera di quella riservata a un foglio di carta. “Quando hai un po’ di tempo, prova a fare con molta calma ed attenzione una (solo una!) delle piccole cose che fai tutti i giorni in modo distratto: lo troverai molto rilassante e riposante”. Manco a dirlo, la parte che ho preferito è quella riportata tra parentesi con tanto di punto esclamativo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ps. Mentre stavo scrivendo questo post mi sono ricordata che da sempre nei baci di cioccolato, Shakespeare, La Rochefoucauld, e tutti i possibili anonimi hanno avuto la fortuna di sapere che le loro parole non erano state scritte invano. Da ultimo (dopo Shakespeare appunto) nientemeno che mister Lucchettosupontemilvio  ha avuto l’onere di scegliere le prossime frasi da condividere con tutta l’umanità.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-7596516331810928340?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/7596516331810928340/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=7596516331810928340' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/7596516331810928340'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/7596516331810928340'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2010/02/sms.html' title='Sms'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-2000842821073735551</id><published>2010-02-09T14:16:00.002+01:00</published><updated>2010-02-09T14:24:32.481+01:00</updated><title type='text'>Quanto tempo</title><content type='html'>Sono passati quasi 3 mesi dall'ultimo post, quanto tempo!&lt;br /&gt;Mi verrebbe da dire, ho perso il treno, in realtà, mi ha preso una macchina. In fondo è sempre un mezzo di trasporto. Invece la posizione di una consonante, la erre, ha fatto la differenza. Ora devo fare in modo che la ripresa corra veloce come un treno, senza macchine a interferire.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-2000842821073735551?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/2000842821073735551/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=2000842821073735551' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/2000842821073735551'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/2000842821073735551'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2010/02/quanto-tempo.html' title='Quanto tempo'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-7501784211651138946</id><published>2009-11-10T17:34:00.001+01:00</published><updated>2009-11-11T10:33:40.995+01:00</updated><title type='text'>Momenti importanti</title><content type='html'>Nella vita di qualsiasi donna esistono dei momenti che segneranno la sua vita per sempre: il primo innamoramento, il giorno del menarca, il primo bacio, il giorno della tesi di laurea, la nascita di un figlio, il matrimonio, ecc.&lt;br /&gt;Tra questi passaggi fondamentali della crescita femminile, io inserirei un altro evento topico, da molti forse sottovalutato, ma che racchiude in se diversi significati e retroscena: il rinnovo del parco mutande.&lt;br /&gt;Eh sì, arriva un giorno nella vita della donna in cui si ha la percezione che qualcosa non va (insoddisfazione, aspettative disattese, nervosismo), e rovistando nel contenitore della biancheria intima, la donna, improvvisamente, prende atto che quel qualcosa è proprio racchiuso lì. Mutande slabbrate, pizzi mezzi scuciti, elastici più fragili di un buon proposito di dieta, bianchi non proprio più bianchi e colori che hanno perso il loro smalto, cuciture che hanno ceduto non solo alle lusinghe di un'eterna giovinezza, insomma una vera e propria disfatta cui è opportuno porre rimedio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come dicevo però il momento topico non è tanto la presa d'atto del problema ma la risoluzione vera e propria, la fase successiva, e cioè l'acquisto. Innanzi tutto il primo vero rospo da mandar giù è la consapevolezza della taglia giusta, perché l'usura aveva reso indulgenti e confortevoli le care e vecchie mutande:  sarò quindi sempre una S (o prima) o sarò, dio non voglia, lievitata a M (seconda o terza)? la seconda eventualità potrebbe essere un valido deterrente per convincere anche la donna più coraggiosa a finire i suoi giorni con la biancheria che ha in dote. Altra remora da superare sono i ricordi legati ad eventuali regali di persone care: completini regalati dal fidanzato del liceo, mutandoni regalati dalla mamma, perizomi regalati per commemorare un felice compleanno. In primis perchè il fidanzato del liceo veleggia soddisfatto e completamente dimentico del passato al suo secondo matrimonio, quindi i mutandoni della mamma risalgono al periodo bohemien quando con sottili messaggi cercava di dare modelli di comportamento più conservatori, e i perizomi...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco, iniziamo proprio dai perizomi, divieto assoluto d'acquisto per i perizomi a meno che il fondoschiena e l'attacco della coscia non siano simili a quelli di Eva Erzigova, in tutti gli altri casi sono da evitare perché creano dei bruttissimi appiattimenti e allargamenti nella zona critica, in poche parole trasformano tutte le altre non-dee in culone e prosciuttone. Da osare e usare con cautela anche i pizzi per evitare l'effetto moulin rouge, messalina o escort di seconda scelta. I pizzi hanno infatti due difetti sostanziali: quelli da pochi soldi sono acrilici a rischio incendio, un po' duri, dozzinali e poco sensuali, mentre quelli eleganti, morbidi, e sensualmente sobri costano tantissimo. Personalmente eviterei anche quelle mutande stile teenager finta ingenua (con gattini ammicanti, orsacchiotti coccolosi, o scritte vorreimanonposso), perché dopo i venti anni andare in giro con quelle cose sotto ai vestiti è veramente imbarazzante, e poi perché quel tipo di ingenuità ai nostri giorni è indicata solo alle bambine sino alla terza asilo. Detto ciò si possono tranquillamente evitare anche le mutande con la pancera nelle varie sfumature antistupro, e il mutandone bianco o nero con elastico alto e sgambatura sghemba, in grado di però resistere alle sperimentazioni nucleari di Ahmadinejad. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In conclusione, anche in questa come in tante altre circostanze della vita bisognerà giungere a qualche compromesso e procedere a vista, l'importante è però andare avanti con un po' di buon gusto, senso della misura e tanto autosenso critico.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-7501784211651138946?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/7501784211651138946/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=7501784211651138946' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/7501784211651138946'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/7501784211651138946'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/11/momenti-importanti.html' title='Momenti importanti'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-4453415204175929152</id><published>2009-11-03T18:32:00.001+01:00</published><updated>2009-11-03T18:32:23.841+01:00</updated><title type='text'>Paure e pregiudizi</title><content type='html'>Ha voglia a dire il vice ministro alla salute, Ferruccio Fazio, che la pandemia è lieve, ha sintomi leggeri e fa poche vittime rispetto agli altri paesi d'Europa e rispetto alla normale influenza (l'ultima epidemia influenzale in Italia pare abbia provocato 8 mila decessi). La gente però ha paura. Qualche settimana fa mi era stato detto che era stato preso d'assalto e pertanto quasi introvabile quella sorta di gel disinfettante per le mani, mentre da un pò di tempo ho fatto caso che sugli autobus è pubblicizzato un sapone che aiuterebbe a rendere più sicura la salute dei consumatori. In questi giorni di pioggia invece mi capita spesso mio malgrado di prendere la metropolitana e mi sono accorta che ogni minimo cenno di colpo di tosse o uno sporadico starnuto mezzo trattenuto è accolto come l'apparizione di un untore manzoniano. Sebbene lo spazio sia limitatissimo, come sempre accade nelle ore di punta, si creano delle isole di vuoto attorno "all'appestato", o si può assistere a correnti migratorie di passeggeri da un vagone all'altro. Questa mattina sono rimasti liberi ben 3 posti a sedere, nonostante le persone fossero stipate anche sopra i corrimano, perché un omino con il cappello ha fatto ben tre starnuti di seguito. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sempre a proposito di metropolitane e di stili di vita, sto rimuginando da un paio di giorni sui miei pregiudizi. L'evento scatenante è stato un episodio di per se stesso banale: famigliola di tre persone, mamma babbo e bambino piccolo con un ciambella in mano che scivola per terra, sul pavimento della metropolitana, per una frenata non proprio morbida. La mamma la raccoglie e la tiene in mano intenzionata a gettarla, ma il bambino inizia a frignare e fare capricci, quindi dopo una breve e movimentata consultazione con il padre, la ciambella viene riconsegnata nelle mani della creatura che tutto soddisfatto se la addenta. Osservando la scena ho pensato che era un comportamento un po' spartano, della serie ciò che non strozza ingrassa, e ho detto alla persona che era con me "però sti nordici, sono proprio discendenti dei vichinghi, hai visto come allevano i loro bambini". Solo mentre stavamo scendendo, mi sono resa conto che non erano stranieri, venuti dal nord (se devo essere sincera, e qui mi cospargo il capo di cenere credevo fossero dell'est europa), ma italiani. Mi è capitato spesso in questi giorni di pensare a questa mia affermazione così carica di pregiudizi nei confronti di chi esce dalle solite linee guida del "normale" comportamento e attribuire agli altri eventuali anomalie. Dovrò intraprendere un processo di auto-educazione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-4453415204175929152?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/4453415204175929152/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=4453415204175929152' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/4453415204175929152'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/4453415204175929152'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/11/paure-e-pregiudizi.html' title='Paure e pregiudizi'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-802235271553928036</id><published>2009-10-20T17:12:00.001+01:00</published><updated>2009-10-20T17:24:44.105+01:00</updated><title type='text'>Labili e volubili, le idee possono cambiare</title><content type='html'>Il valore del posto fisso, difeso dal ministro Tremonti, ha aperto su più fronti discussioni su quel mercato del lavoro italiano sempre più simile a quello dei paesi in via di sviluppo del sud america. Già da ieri sera non sono mancate le reazioni della mia redazioni tutta di lavoratori a tempo determinato, a progetto e a partita Iva. Ovviamente critiche e discorsi fatti in piena libertà, garantita dall'assenza del direttore che peraltro da sempre si è professato un estimatore della politica economica nonché delle iniziatiave tremontiane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da questa mattina però le idee di Tremonti sono diventate vecchie, improduttive, insostenibili e controproducenti, trasformando nell'arco di una sola notte un genio dell'economia in un demente demagogo. Insomma, labili e volubili le idee, in special modo quelle politiche, con il tempo posso cambiare, soprattutto quando toccano i famigerati "interessi del padrone".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sciur padrun de li beli braghi bianchi&lt;br /&gt;foera li palanchi, foera li palanchi.&lt;br /&gt;Sciur padrun da li beli braghi bianchi&lt;br /&gt;foeri li palanchi c'anduma a cà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A scusa sciur padrun sa l'em fa tribulèr&lt;br /&gt;ieran li premi volti, ieran li premi volti.&lt;br /&gt;A scusa sciur padrun sa l'em fa tribulèr&lt;br /&gt;ieran li premi volti e'n saievum coma fer.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sciur padrun de li beli braghi bianchi&lt;br /&gt;foera li palanchi, foera li palanchi.&lt;br /&gt;Sciur padrun da li beli braghi bianchi&lt;br /&gt;foeri li palanchi c'anduma a cà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E non va più a mesi, nemmeno a settimane&lt;br /&gt;la va a poche ore, la va a poche ore.&lt;br /&gt;E non va più a mesi, nemmeno a settimane&lt;br /&gt;la va a poche ore poi dopo andiamo a cà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sciur padrun de li beli braghi bianchi&lt;br /&gt;foera li palanchi, foera li palanchi.&lt;br /&gt;Sciur padrun da li beli braghi bianchi&lt;br /&gt;foeri li palanchi c'anduma a cà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E quando il treno sceffla i mundin a la stazion&lt;br /&gt;cun la cascetta in spala, cun la cascetta in spala.&lt;br /&gt;E quando il treno sceffla i mundin a la stazion&lt;br /&gt;cun la cascetta in spala su e giù per i vagon.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sciur padrun de li beli braghi bianchi&lt;br /&gt;foera li palanchi, foera li palanchi.&lt;br /&gt;Sciur padrun da li beli braghi bianchi&lt;br /&gt;foeri li palanchi c'anduma a cà.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-802235271553928036?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/802235271553928036/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=802235271553928036' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/802235271553928036'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/802235271553928036'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/10/labili-e-volubili-le-idee-possono.html' title='Labili e volubili, le idee possono cambiare'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-2979962263255682554</id><published>2009-10-19T17:25:00.004+01:00</published><updated>2009-10-19T17:29:54.738+01:00</updated><title type='text'>Pubblicità: anima del commercio</title><content type='html'>Le foto del primo ministro Silvio Berlusconi in compagnia di giovani donne in topless potrebbero presto comparire in Israele come parte di una campagna pubblicitaria tesa a far conoscere alberghi e ristoranti nella zona di Tel Aviv. Secondo il quotidiano israeliano &lt;a href="http://www.haaretz.com/hasen/spages/1121714.html"&gt;Haaretz&lt;/a&gt;, al fotografo Antonello Zappadu, diventato famoso per aver lasciato alla storia le immagini del cav. in mezzo a donne mezze nude (in the company of half-naked female guests)  nella sua Villa Certosa in Costa Smeralda, “una importantissima agenzia pubblicitaria” gli avrebbe chiesto i diritti delle foto per la sua campagna promozionale. “Devo ammettere – ha commentato Zapaddu - che il pensiero di Berlusconi e Topolanek nudi sui manifesti di Tel Aviv mi fa sorridere”. Sono curiosa di vedere la campagna pubblicitaria, perché descritta così non sembra molto invitante; ma è risaputo che i pubblicitari ne conoscano una più del diavolo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-2979962263255682554?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/2979962263255682554/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=2979962263255682554' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/2979962263255682554'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/2979962263255682554'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/10/pubblicita-anima-del-commercio.html' title='Pubblicità: anima del commercio'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-1804823727234874226</id><published>2009-10-16T17:50:00.000+01:00</published><updated>2009-10-16T17:51:10.757+01:00</updated><title type='text'>Strane abitudini</title><content type='html'>Ho fatto caso che da un po’ di tempo, non saprei dire di preciso quanto, qui in ufficio le persone sono solite andare in bagno mentre parlano al cellulare. Insomma l’interlocutore telefonico viene messo al corrente, non solo delle informazioni per cui è stata fatta la telefonata, ma anche  della produzione fisiologica del momento. E nel caso dall’altra parte del telefono persistessero dubbi sulla natura dei rumori, la telefonata continua anche durante lo sciacquone e, quando c’è, la lavata di mani.  Il cellulare ha fatto così superare le ultime remore borghesi del pudore. Non occorre più pronunciare le parole urina, pipì, minzione, piscio, svuotamento della vescica, oggi è possibile ascoltarle in diretta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-1804823727234874226?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/1804823727234874226/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=1804823727234874226' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/1804823727234874226'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/1804823727234874226'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/10/strane-abitudini.html' title='Strane abitudini'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-5936523091050998839</id><published>2009-10-14T17:23:00.002+01:00</published><updated>2009-10-14T17:27:53.532+01:00</updated><title type='text'>Foto</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/StX7_eG1M0I/AAAAAAAAATM/TkI_p8GE5b4/s1600-h/elena.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 138px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/StX7_eG1M0I/AAAAAAAAATM/TkI_p8GE5b4/s320/elena.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5392493196678083394" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Mi è stato detto che un tempo nel blog mettevo più foto. Colta da un momento di vanità ho deciso di pubblicare una mia foto mentre svolgo l'attività che più mi piace: fare domande.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-5936523091050998839?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/5936523091050998839/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=5936523091050998839' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/5936523091050998839'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/5936523091050998839'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/10/foto.html' title='Foto'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/StX7_eG1M0I/AAAAAAAAATM/TkI_p8GE5b4/s72-c/elena.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-1775041725266990449</id><published>2009-10-14T16:39:00.000+01:00</published><updated>2009-10-14T16:40:06.911+01:00</updated><title type='text'>Un lungo post febbricitante e sconclusionato</title><content type='html'>Primi freddi, prima febbre, un’equazione inevitabile. Ovviamente accompagnata da mal di gola, mal di orecchie, e prodromi di un raffreddore, che si manifesta con una continua e fastidiosa goccia al naso. Spero solo che non sia l’influenza maialina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque nonostante  la febbre,  sto cercando di lavorare e  provo a trovare un filo logico nella situazione frenetica di questi giorni. Mi sto applicando a gestire e coordinare delle interviste, che hanno come protagonisti diversi interlocutori, ma che sono tutte inerenti allo stesso argomento. Insomma è come se dovessi chiedere ai tifosi delle varie squadre di calcio di parlarmi di calcio e della loro squadra.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Il primo contatto avviene attraverso uffici stampa e portavoci, quindi preparo l’intervista, la spedisco e vengo ricontatta da uffici stampa e portavoci, che di solito mi chiedono di eliminare questa o quella domanda, e di aggiungere un qualcosa, il più delle volte si tratta di dare ampia visibilità a iniziative risibili che però dovrebbero dare prova di quanto sia bravo l’intervistato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In genere mi scoccio un po’ a fare questo tipo di lavoro, preferisco preparare l’intervista e non avere contatti con tutta la corte dei porta qualcosa, però oggi mi sto divertendo. Sarà per colpa della febbre alta sto facendo una confusione tra nomi, interlocutori e relative interviste, e così il più delle volte le interviste hanno un che di paradossale. Tanto paradossale che mi sono accorta che è sufficiente preparare un’intervista per un interlocutore e mettere per iscritto l’esatto opposto per il suo avversario; convincere una persona a parlare dicendogli che il suo diretto oppositore ha già registrato l’intervista. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arrivando al punto di questo sconclusionato e febbricitante post, trovo sia veramente ridicola la voglia di apparire che pervade quest’epoca storica, soprattutto quando l’apparire è associato al nulla (cioè ti intervisto solo perché hai una qualche carica istituzionale, che però non meriteresti), o allo screditare qualcuno.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-1775041725266990449?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/1775041725266990449/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=1775041725266990449' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/1775041725266990449'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/1775041725266990449'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/10/un-lungo-post-febbricitante-e.html' title='Un lungo post febbricitante e sconclusionato'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-2738034503068433035</id><published>2009-10-12T17:46:00.001+01:00</published><updated>2009-10-13T08:48:05.780+01:00</updated><title type='text'>Allarmi</title><content type='html'>Si è sparsa la voce che tra qualche ora il paese sarà colpito da un'improvvisa, inaspettata quanto insolita ondata di freddo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal solito fronte balcanico, se fosse dal fronte africano questo sì sarebbe veramente insolito, si sta spingendo aria fredda che porterà un abbassamento delle temperature di oltre 10 gradi.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;La prima a informarmi è stata mia mamma, che tutte i giorni fa scattare la radio-sveglia alle 6,30, e di primissima mattina mentre io cerco di rubare ancora qualche mezz'ora al sonno, lei conosce già tutte le notizie. E così all'allarme freddo, si è buttata, come dice lei, fuori dal letto, per mettere al riparo tutte le piante. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo pranzo, l'allarme del prossimo e improvviso freddo si è diffuso in redazione a seguito alle profonde e accurate ricerche del commerciale (ufficio commerciale, ma siccome è uno solo mi fa ridere definirlo ufficio e resta direttamente l'aggettivo che sostantivizza), che ha tenuto a specificare che saranno giornate soleggiate ma freddissime.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma da domani mattina sarà bene preparare calzettoni, sciarpe e berretti di lana.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-2738034503068433035?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/2738034503068433035/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=2738034503068433035' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/2738034503068433035'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/2738034503068433035'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/10/allarmi.html' title='Allarmi'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-384525403035247751</id><published>2009-10-11T12:09:00.000+01:00</published><updated>2009-10-11T12:10:16.659+01:00</updated><title type='text'>Assenza (in)giustificata</title><content type='html'>Porto subito la giustificazione firmata:&lt;br /&gt;Sono stata assente per motivi personali&lt;br /&gt;cioè non ho avuto molto tempo a mia disposizione per scrivere,&lt;br /&gt;perchè ho dovuto scrivere a cottimo&lt;br /&gt;e il movimento ritmico sui tasti e il loro rumore&lt;br /&gt;mi ha fatto venire il mal di mare, la nausea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Però ho osservato, raccolto e immagazzinato&lt;br /&gt;pensieri e idee che potranno essere utili durante il freddo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto ieri ho scoperto che un mio amico, non proprio amico-amico del genere che gli si racconta tutto e si cerca per parlare quando si ha bisogno di chiarirsi, comunque un amico si è lasciato con la fidanzata. Quello che è venuto dopo la notizia della separazione, un a sorta di spiegazione, è stata quasi divertente: "ha conosciuto uno che si chiama Dante, come posso competere con uno che si chiama Dante quando lei si chiama Beatrice".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma a volte è meglio cambiare rotta, soprattutto quando nella vita ci si imbatte in Danti e Baetrici.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-384525403035247751?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/384525403035247751/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=384525403035247751' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/384525403035247751'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/384525403035247751'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/10/assenza-ingiustificata.html' title='Assenza (in)giustificata'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-4610440318869037523</id><published>2009-09-29T17:45:00.002+01:00</published><updated>2009-09-29T17:48:23.071+01:00</updated><title type='text'>I cattivi sono finiti in trappola</title><content type='html'>Questa sera Roma potrà fare sonni tranquilli, perchè dopo una caccia di almeno  due giorni che ha coinvolto non so quante guardie forestali è stato catturato il serpente a sonagli che era stato avvistato nella pineta di Ostia e che aveva reso la città più insicura.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-4610440318869037523?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/4610440318869037523/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=4610440318869037523' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/4610440318869037523'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/4610440318869037523'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/09/i-cattivi-sono-finiti-in-trappola.html' title='I cattivi sono finiti in trappola'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-7305261935236330267</id><published>2009-09-29T17:43:00.000+01:00</published><updated>2009-09-29T17:44:57.801+01:00</updated><title type='text'>Piece of my heart</title><content type='html'>Di solito non mi capita di copiare poesie o canzone sul mio blog. In questi giorni, però, mi è capitato di ascoltare spesse volte una canzone di Janis Joplin che prima mi ha dato la carica per affrontare alcune situazioni, a partire dai 30 minuti di jogging, che una mattina mi sono svegliata e ho fatto così d’impulso. Poi però per così dire mi è entrata in testa creandomi un po’ di dipendenza. Forse potrei quindi evitare questa dipendenza musicale vedendo scritto il testo, pieno di parole come yeah, baby, come on, oh yes, feel good.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oh, come on, come on, come on, come on! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Didn't I make you feel like you were the only man -yeah!&lt;br /&gt;Didn't I give you nearly everything that a woman possibly can ?&lt;br /&gt;Honey, you know I did!&lt;br /&gt;And each time I tell myself that I, well I think I've had enough,&lt;br /&gt;But I'm gonna show you, baby, that a woman can be tough. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I want you to come on, come on, come on, come on and take it,&lt;br /&gt;Take it!&lt;br /&gt;Take another little piece of my heart now, baby!&lt;br /&gt;Oh, oh, break it!&lt;br /&gt;Break another little bit of my heart now, darling, yeah, yeah, yeah.&lt;br /&gt;Oh, oh, have a!&lt;br /&gt;Have another little piece of my heart now, baby,&lt;br /&gt;You know you got it if it makes you feel good,&lt;br /&gt;Oh, yes indeed. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;You're out on the streets looking good,&lt;br /&gt;And baby deep down in your heart I guess you know that it ain't right,&lt;br /&gt;Never, never, never, never, never, never hear me when I cry at night,&lt;br /&gt;Babe, I cry all the time!&lt;br /&gt;And each time I tell myself that I, well I can't stand the pain,&lt;br /&gt;But when you hold me in your arms, I'll sing it once again. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I'll say come on, come on, come on, come on and take it!&lt;br /&gt;Take it!&lt;br /&gt;Take another little piece of my heart now, baby.&lt;br /&gt;Oh, oh, break it!&lt;br /&gt;Break another little bit of my heart now, darling, yeah,&lt;br /&gt;Oh, oh, have a!&lt;br /&gt;Have another little piece of my heart now, baby,&lt;br /&gt;You know you got it, child, if it makes you feel good. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I need you to come on, come on, come on, come on and take it,&lt;br /&gt;Take it!&lt;br /&gt;Take another little piece of my heart now, baby!&lt;br /&gt;oh, oh, break it!&lt;br /&gt;Break another little bit of my heart, now darling, yeah, c'mon now.&lt;br /&gt;oh, oh, have a&lt;br /&gt;Have another little piece of my heart now, baby.&lt;br /&gt;You know you got it -whoahhhhh!! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Take it!&lt;br /&gt;Take it! Take another little piece of my heart now, baby,&lt;br /&gt;Oh, oh, break it!&lt;br /&gt;Break another little bit of my heart, now darling, yeah, yeah, yeah, yeah,&lt;br /&gt;Oh, oh, have a another little piece of my heart now, baby, hey,&lt;br /&gt;You know you got it, child, if it makes you feel good.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-7305261935236330267?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/7305261935236330267/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=7305261935236330267' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/7305261935236330267'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/7305261935236330267'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/09/piece-of-my-heart.html' title='Piece of my heart'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-4632641278734773864</id><published>2009-09-24T10:16:00.000+01:00</published><updated>2009-09-24T10:17:11.479+01:00</updated><title type='text'>Sogni d’oro</title><content type='html'>É sempre interessante sfogliare - si fa per dire perché con internet ci si limita a lavorare di mouse  e di tasti – i giornali e le riviste americane, così prodighi di buoni consigli informazioni di pubblica utilità. Questa mattina (imperdonabilmente mi sono copiata l’articolo senza però registrare la testata) comunque, questa mattina, da qualche parte in America qualcuno potrà leggere quali cibi mangiare la sera per favorire un buon sonno. Tolto il vecchio rimedio del bicchiere di latte caldo, che personalmente non riesco a digerire neppure di mattina, l’articolo propone gli otto migliori cibi che hanno il “best shut-eye remedy”, cioè che producono rilassamento chimico, calmano i nervi e rallentano l’attività del cervello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al primo posto, niente meno che i popcorn, quelli senza grassi aggiunti ovviamente, perché il burro o sedicente tale rallenterebbe la digestione, comunque mezz’ora prima di dormire un pacchetto di pop corn produce tanta serotonina da stendere uno schizofrenico. Come seconda opzione è consigliato uno zuppone di farina d’avena guarnito con fette di banane, una bomba di melatonina. Se proprio la farina d’avena non rientra tra gli ingredienti che si comprano con una certa frequenza, si può rimediare con la proposta classificata al terzo gradino del podio, una tazza di yogurt bianco con due cucchiai di noci e nocciole, in grado di arricchire il sangue di lisina e arginina, “ine” che aiuterebbero a combattere lo stress.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il quarto cibo induci-sonno è il sesamo, e una manciata di sesamo la sera si trasforma in triptofano, da quel che mi pare di capire una sorta di roipnol potentissimo. Le proposte inserite dal quinto posto all’ottavo posto mi lasciano un tantino scettica, però non vorrei sembrare la solita cinica criticona. Quinto posto: una manciata di pretzels low fat, che a queste longitudini non sono uno degli snack più facilmente reperibili sul mercato, anche perché ne hanno fatto incetta le compagnie aeree, che li propongono nella scelta del dolce o salato, accompagnato al bicchiere di cocacola. Sesto posto: un bicchiere di vino; che dire? Abbassa la pressione. In mancanza del vino si può ovviare con un bicchiere di succo di ciliegia senza zucchero (settimo posto), bibita che tutti hanno nel frigorifero o nella dispensa per chi la preferisce a temperatura ambiente. Infine, e qui viene la chicca, il fiore all’occhiello della ricerca, alla faccia di quelli che dicono che la peperonata “torna sù”, i ricercatori dell’università dell’Alabama (forse lo stato americano produttore di peperoni) consigliano di mangiare peperoni rossi per ridurre il cortisolo, ormone che genera lo stress, e fare sogni d’oro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-4632641278734773864?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/4632641278734773864/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=4632641278734773864' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/4632641278734773864'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/4632641278734773864'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/09/sogni-doro.html' title='Sogni d’oro'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-8068566638569126292</id><published>2009-09-24T08:49:00.002+01:00</published><updated>2009-09-24T08:53:06.438+01:00</updated><title type='text'>Giovedi, terra di nessuno</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/SrslWaWYz5I/AAAAAAAAATE/Riwgcj493XI/s1600-h/bill4.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 247px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/SrslWaWYz5I/AAAAAAAAATE/Riwgcj493XI/s320/bill4.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5384938846412132242" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;A proposito dei giorni della settimana, secondo un mio ex collega il giovedì è un giorno “terra di nessuno”, che tradotto significherebbe, senza speranza, insomma quasi peggio del lunedì. Infatti lui proponeva questa chiave di lettura della settimana: il lunedì è scritto nei codici del lavoro è il giorno terribile per statuto, perché significa la ripresa del lavoro e delle scocciature rimaste in sospeso da venerdi sera; martedi si è rientrati in carreggiata, infondo a tutte le cose anche le peggiori si fa l’abitudine; mercoledì è il giorno del massimo rendimento, si è in volata; venerdì fa pregustare la pausa del sabato e della domenica, è un giorno di speranza dove tutto è più leggero. Rimane fuori però il giovedi, il fine settimana è ancora lontano, e i ritmi del martedi e del mercoledì hanno prosciugato l’energia creativa o lavorativa, morale: il giovedì è terra di nessuno, un far west, un assalto alla diligenza nel cuore della settimana.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-8068566638569126292?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/8068566638569126292/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=8068566638569126292' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/8068566638569126292'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/8068566638569126292'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/09/giovedi-terra-di-nessuno.html' title='Giovedi, terra di nessuno'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/SrslWaWYz5I/AAAAAAAAATE/Riwgcj493XI/s72-c/bill4.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-782440848681065616</id><published>2009-09-21T08:52:00.000+01:00</published><updated>2009-09-21T08:53:00.430+01:00</updated><title type='text'>Che fatica!</title><content type='html'>Sarà una banalità uno stereotipo e un clichè ma il lunedì mattina è proprio faticoso. Di solito nelle mattine che vanno dal martedì al giovedì, ho dei tempi di reazione che si aggirano sui 30 minuti, cioè i primi trenta minuti da che entro in redazione sono dedicati alla lettura di alcune rassegne stampa (che mi arrivano prestissimo intorno quelle di oggi era cronometrata 7,17, la qualcosa significa che chi le fa inizia a lavorare intorno alle 5,30) che mi aiutano a emergere e proiettarmi su quello che sarà dopo. Il venerdì, che ha uno status tutto particolare e ha un sapore simile a un’imminente amnistia, o alla festa della liberazione, i tempi di introduzione al daffarsi  sono un po’ più rapidi intorno ai 15 minuti. Il lunedì invece, è una tragedia, il mio cervello non vuole proprio saperne di svegliarsi: ha il segno del cuscino stampato nell’area somoestetica, il sapore del sonno memorizzato nelle area sensoriale della parola, l’istinto di tirarsi sù le lenzuola nell’area prefrontale. Ma soprattutto ha il senso del terrore di una nuova e lunga settimana da venire, un indefinito amaro in bocca e contrazioni alla stomaco, che opprimono l’area del gusto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-782440848681065616?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/782440848681065616/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=782440848681065616' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/782440848681065616'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/782440848681065616'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/09/che-fatica.html' title='Che fatica!'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-2696479646160732183</id><published>2009-09-17T17:13:00.002+01:00</published><updated>2009-09-17T17:17:41.761+01:00</updated><title type='text'>Prepararsi all’inverno</title><content type='html'>Grandi e piccoli segnali preannunciano un inverno difficile. Ieri mi è arrivato via mail un invito a partecipare a un seminario per la diffusione di uno stile di vita di serena e conviviale decrescita dal titolo La saggezza della lumaca. “Le ‘lumache’ e i ‘lumachi’ desiderano portare alla luce un nuovo immaginario, fondato sul profondo senso di ringraziamento per la vita, edificato sull'incanto verso l'esistenza, reso forte e stabile grazie a valori come semplicità e qualità, collaborazione e convivialità, solidarietà e condivisione”. I punti di forza del seminario vertono dall’autoproduzione di beni al risparmio energetico, da un bene comune della salute al tempo liberato. Che dire? Io da quasi due settimane ho iniziato a costruire perline di terracotta(i risultati prima della cottura e della verniciatura finale mi sembrano veramente soddisfacenti)perchè ho intenzione di regalarle a natale infilate in bellissime collane.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-2696479646160732183?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/2696479646160732183/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=2696479646160732183' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/2696479646160732183'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/2696479646160732183'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/09/prepararsi-allinverno.html' title='Prepararsi all’inverno'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-2471858402832971855</id><published>2009-09-16T15:34:00.002+01:00</published><updated>2009-09-16T15:39:08.651+01:00</updated><title type='text'>È giusto lavorare?</title><content type='html'>Sto procedendo, anche se con una certa indolenza, nella lettura di La schiuma dei giorni di Boris Vian, e dopo una discussione sul lavoro e sulle sue condizioni, proprio ieri sera nelle pagine del libro ho trovato una buona risposta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Ma ti sembra che sia colpa loro se pensano che lavorare è giusto?”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“No, disse Colin, non è colpa loro. Tutto dipende dal fatto che gli hanno detto : ‘il lavoro è sacro, è bello, è buono, è la cosa più importante, e solo chi lavora ha tutti i diritti’. Però poi si fa il possibile per farli lavorare continuamente, così che loro non hanno il tempo di far valere i propri diritti”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Allora vuoi dire che sono scemi?” chiese Chloè.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Si, sono scemi, disse Colin. È per questo che sono d’accordo con quelli che gli raccontano che lavorare è il massimo. Questo li libera dal problema di pensare di cercare di migliorare e di non lavorare più”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-2471858402832971855?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/2471858402832971855/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=2471858402832971855' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/2471858402832971855'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/2471858402832971855'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/09/e-giusto-lavorare.html' title='È giusto lavorare?'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-5011391339860092981</id><published>2009-09-14T17:36:00.002+01:00</published><updated>2009-09-14T17:38:41.257+01:00</updated><title type='text'>Ieri è arrivato l’autunno</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sq5xi1BIlDI/AAAAAAAAAS8/iGoqDwgF-TI/s1600-h/rainy_day.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5381363447915648050" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 217px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sq5xi1BIlDI/AAAAAAAAAS8/iGoqDwgF-TI/s320/rainy_day.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;D’improvviso qualcuno ha girato l’interruttore delle stagioni e zac è arrivato l’autunno. Che noia, le giornate si sono fatte sensibilmente più corte, e tuoni minacciosi lasciano presagire che probabilmente questa sera non arriverò a casa asciutta. Bisogna prepararsi al lungo periodo invernale, quasi quasi me ne andrei in letargo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-5011391339860092981?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/5011391339860092981/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=5011391339860092981' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/5011391339860092981'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/5011391339860092981'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/09/ieri-e-arrivato-lautunno.html' title='Ieri è arrivato l’autunno'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sq5xi1BIlDI/AAAAAAAAAS8/iGoqDwgF-TI/s72-c/rainy_day.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-2883265905070762022</id><published>2009-09-09T17:37:00.002+01:00</published><updated>2009-09-09T17:41:10.684+01:00</updated><title type='text'>Palestra</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Oggi ho fatto una lezione di prova in una palestra. La mia prima, spero non ultima, lezione in palestra dai tempi dell’ora di educazione fisica al liceo. Avevo pensato di sfruttare la pausa pranzo, invece che mangiando di tutto e di più, per dare un tono al mio fisico ormai più vicino ai 40 che ai 30. Da dove iniziare? Dalle mie movenze scoordinate e approssimative? Dal senso del ritmo delle altre? Dagli adddominali dimenticati? Dalla riprovazione generale del mio panino al formaggio dopo un’ora di salti, gamba su, gamba giù, braccio avanti, braccio indietro? Magari passo dopo passo riporterò, se mai ce ne saranno, dei mie progressi e impressioni e suggestioni sulla varia umanità che popola la palestra – e in questo caso ho idea che ce saranno –. Inizierei così dall’istruttore, un certo Diego, che a occhio e croce direi straniero (ma sono sicura che dalle prossime volte direttamente dallo spogliatoio conoscerò non solo la nazionalità) che per un paio di volte ha cercato di correggere i miei movimenti, poi mi ha guardato negli occhi e mi ha fatto capire che sarà una battaglia contro i mulini a vento. Io da parte mia non volevo fare la figura della neofita trippardona e ho cercato di copiare i suoi movimenti e di ascoltare le sue indicazioni, ma i primi erano troppo veloci e complicati – una sorta di coreografia che però tutte conoscevano a menadito, mentre io ero sempre con la gamba sbagliata, destra al posto della sinistra e viceversa, in terribile affanno per recuperare – i secondi invece erano incomprensibile per la musica che in confronto quella di un rave è una leggera brezza. E terminerei invece con il dopo, le gambe sono diventate di legno, anzi di gesso, perché il legno ha una certa seppur minima elasticità, e credo di non essere più in grado di fare una rampa di scale; non sento più le braccia (mi sto chiedendo come riescano le mie dita a battere sulla tastiera del computer) e credo anche di aver disimparato a camminare, infatti le mie caviglie barcollano come quelle di un ubriaco (però tutta salute). Quello che sta in mezzo tra l’istruttore e il dopo palestra, lo riserverò ai prossimi giorni, sia perché devo riprendermi sperando che un po’ di sangue torni a portare vita al cervello, sia perché non ho ancora le idee ben chiare se sia stato un viaggio dalla terra alla luna, un incubo o come era scritto sull’orario: lezione step. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-2883265905070762022?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/2883265905070762022/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=2883265905070762022' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/2883265905070762022'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/2883265905070762022'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/09/palestra.html' title='Palestra'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-3685222344516772560</id><published>2009-09-07T08:38:00.002+01:00</published><updated>2009-09-07T08:41:38.326+01:00</updated><title type='text'>Abiti indecenti</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Avevo scritto di Lubna il cinque agosto in occasione del rinvio del processo. Oggi 7 settembre riprenderà a Khartoum il processo alla giornalista sudanese Loubna Ahmed al-Hussein, che potrebbe essere condannata a 40 frustate per avere indossato un abbigliamento considerato indecente: un paio di pantaloni. Dieci delle donne fermate con lei sono state successivamente convocate dalla polizia e frustate dieci volte ciascuna. Loubna Ahmed al-Hussein avrebbe potuto subire una sorte simile, ma ha contestato le accuse ed ha iniziato una campagna pubblica per abolire una legge che vieta a chiunque di indossare abiti "indecenti". L'articolo 152 del Codice penale sudanese del 1991, entrato in vigore due anni dopo il colpo di stato dell'attuale presidente Omar al Beshir, prevede una pena massima di 40 colpi di frusta per chiunque "commette un atto indecente o un atto che viola la moralità pubblica o porta abiti indecenti". &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-3685222344516772560?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/3685222344516772560/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=3685222344516772560' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/3685222344516772560'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/3685222344516772560'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/09/abiti-indecenti.html' title='Abiti indecenti'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-8206247755857362852</id><published>2009-09-04T16:03:00.002+01:00</published><updated>2009-09-04T16:09:33.775+01:00</updated><title type='text'>Riti apotropaici</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Il presidente Usa Obama a detta della stampa americana avrebbe perso le sua aura magica, la sua prerogativa da eroe quasi mitologico. In un pezzo del &lt;a href="http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/article/2009/09/03/AR2009090302859_pf.html"&gt;Washington Post &lt;/a&gt;addirittura si insinua che Obama stia vivendo un periodo di crisi: “per un uomo abituato a essere una sorta di mito – scrive Charles Krauthammer – si tratta di una condizione molte difficile. Obama è diventato un politico come gli altri e per la prima volta appare mortale: difficilmente una persona dotata della sua straordinaria autostima riuscirà ad adattarsi a questa trasformazione”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul &lt;a href="http://www.corriere.it/"&gt;Corriere.it&lt;/a&gt; di ieri e sull’edizione cartacea di oggi, sono invece state pubblicate delle fotografie  di Sasha Obama che gioca a nascondino nell’ufficio ovale mentre il padre è alla scrivania. Con la delicatezza che spesso contraddistingue la stampa (si parla di maledizione dei Kennedy non di botta di culo), la foto viene paragonata a quella scattata qualche anno prima, nel 1963, che ritrae John John Kennedy nascosto sotto la scrivania del padre il presidente, Fitzgerald Kennedy. Ora non vorrei dire, ma penso che ad Obama gli sia venuta la voglia di darsi una bella grattatina, infondo anche gli eroi mitologici in qualche modo cercavanio di propiziarsi la dea fortuna. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-8206247755857362852?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/8206247755857362852/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=8206247755857362852' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/8206247755857362852'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/8206247755857362852'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/09/riti-apotropaici.html' title='Riti apotropaici'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-9151021139018868990</id><published>2009-09-04T14:09:00.002+01:00</published><updated>2009-09-04T14:14:01.812+01:00</updated><title type='text'>Le città della gioia</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/SqERpVtK0aI/AAAAAAAAAS0/MzAdu1lCUK0/s1600-h/funky-town-logomithintergru.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5377598831955988898" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 300px; CURSOR: hand; HEIGHT: 299px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/SqERpVtK0aI/AAAAAAAAAS0/MzAdu1lCUK0/s320/funky-town-logomithintergru.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.forbes.com/"&gt;Forbes.com&lt;/a&gt;  ha stiallato la classifica delle città più felici del mondo, dove cioè le persone si divertono, sono felici, e vivono con leggerezza. Sul podio della felicità la città del carnevale, Rio de Janeiro, popolata da bellissime donne che ballano mezze nude (quando penso a questo luogo comune sulle brasiliane, mi torna sempre in mente una battuta di una mia amica rimasta un po ingrossata dalla gravidanza, che al marito ammirante le foto di ballerine di samba disse “ e certo che hanno quei culi lì, mica passando 8 ore al giorno davanti alla scrivania, loro di mestiere stanno 8 ore al giorno a muovere fianchi, glutei e cosce” ). La seconda città più felice è Sydney - l’Australia peraltro conquista un altro posto nella top five con la città di Melbourne –; Sydney è apprezzata per la socievolezza degli abitanti e lo steretipo è un grande barbecue con tanti amici e vicini di casa. La Spagna con Barcellona e Madrid conquista il terzo e il sesto posto, la prima è infatta considerata la città mediterranea ideale, con una grandiosa squadra di calcio, buon cibo, ottimo clima e culturalmente stimolante; Madrid invece ha una qualità di vita molto alta. La capitale commerciale dell’Olanda, Amsterdam, si piazza al quarto posto grazie alle sostanze psicotrope che si fumano nei locali e girano nell’aria, insomma la vera città sesso, droga e rock’n roll. Il divertimento italiano si difende con un mediocre ottavo posto grazie alla città di Roma con la giustificazione che secondo Forbes gli italiani sono sempre felici e in uno stato d’animo da party (party mood) – forse il motto wher’s the party? ha condizionato la percezione dell’italiano medio -.&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-9151021139018868990?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/9151021139018868990/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=9151021139018868990' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/9151021139018868990'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/9151021139018868990'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/09/le-citta-della-gioia.html' title='Le città della gioia'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/SqERpVtK0aI/AAAAAAAAAS0/MzAdu1lCUK0/s72-c/funky-town-logomithintergru.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-7674531738195635894</id><published>2009-09-02T17:14:00.001+01:00</published><updated>2009-09-02T17:14:38.403+01:00</updated><title type='text'>Partire dai numeri</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Mi è stato chiesto di scrivere degli appunti sulla situazione lavorativa in Italia. Oltre alle esperienze personali, avevo pensato di raccogliere un po’ d’interviste per confrontare  i diversi aspetti del lavoro in Italia: stipendi, contratti, qualifiche lavorative, ambiente, rapporti tra colleghi e superiori, ed aspettative disattese.  Penso però che sia fondamentale partire dai numeri, cioè dai dati forniti da Eurostat. Per il 2008, l’indice di &lt;a href="http://epp.eurostat.ec.europa.eu/tgm/refreshTableAction.do?tab=table&amp;amp;plugin=1&amp;amp;pcode=tsiem010&amp;amp;language=en"&gt;occupazione&lt;/a&gt; evidenzia una percentuale pari al 65.9 della popolazione adulta nell’area eu27 (Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Irlanda, Italia, Lettonia, Lithuania, Luxembourg, Malta, Olanda, Polonia, Portogallo, Romania, Slovakia, Slovenia, Spagna, Svezia e Regno Unito); nell’eu15 (Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Luxembourg, Olanda, Portogallo, Spagna, Svezia e Regno Unito) invece l’indice di occupazione arriva al 67.3 per cento. Senza voler prendere a modello paesi - distanti anni luce - come Danimarca con un indice di occupazione del 78.1 per cento, Olanda (77.2) o Austria (72.1), in Italia gli occupati sono il 58.7. della popolazione adulta, percentuale che ci porta a confrontarci con paesi come la Polonia e la Romania (59 per cento) e l’Ungheria (56.7). Percentuale che scende al 47.2 per cento se si censisce solo la popolazione lavorativa femminile, per inciso la media eu27 è del 59.1 per cento e arriva a 60.4 nell’eu15. Possiamo però consolarci dando un’occhiata ai dati sulla &lt;a href="http://epp.eurostat.ec.europa.eu/tgm/table.do?tab=table&amp;amp;language=en&amp;amp;pcode=teilm020&amp;amp;tableSelection=1&amp;amp;plugin=1"&gt;disoccupazione&lt;/a&gt;: nei paesi eu27 la percentuale di chi ha perso il lavoro a luglio 2009 è del 9 per cento, valore leggermente più alto nell’area eu15 (9.2).  Per quante riguarda l’Italia i dati sulla disoccupazione si fermano a marzo di quest’anno ed è del 7,4 per cento, fortunatamente più bassa rispetto a Francia (9 per cento) e Spagna (17.2 per cento).  &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-7674531738195635894?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/7674531738195635894/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=7674531738195635894' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/7674531738195635894'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/7674531738195635894'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/09/partire-dai-numeri.html' title='Partire dai numeri'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-5688211224117696345</id><published>2009-09-02T10:23:00.001+01:00</published><updated>2009-09-02T10:24:17.726+01:00</updated><title type='text'>Ancora treni</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Il rientro dalle vacanze, evento di per sé traumatico, è reso ancora più funesto dai mezzi di trasporto. Questa volta però non si tratta per mia fortuna di ritardi o questioni igieniche, bensì di rimborsi. Prima di acquistare il biglietto di ritorno, sono andata infatti in stazione per farmi rimborsare il ritardo di oltre un’ora e mezzo dell’andata. Nonostante però la buona volontà dell’operatrice allo sportello - voglio credere nella sua buona fede, senza dietrologie e pensieri maliziosi - del rimborso neanche l’ombra, perché trenitalia dava alla richiesta di rimborso una risposta incomprensibile, ne sì ne no, una sorta di indefinito senza prospettive. La soluzione proposta e caldeggiata dall’operatrice allo sportello - e anche in questo caso voglio credere nella sua buona fede, senza dietrologie e pensieri maliziosi- è stata quella di chiamare un numero di trenitalia a pagamento, ma questo non era stato specificato dall’operatrice allo sportello, che avrebbero potuto darmi maggiori informazioni e chiarimenti. Quanto ne possa valere la pena? Probabilmente la serie di telefonate utili per capire il problema, per verificare la reale responsabilità di trenitalia e l’eventuale conclusione della vicenda, sarebbero più costose del rimborso stesso – ho copiato qui sotto i dati inerenti i costi riportarti sul sito ufficiale – e così ho desistito, come credo la maggior parte di persone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Da telefono fisso&lt;/strong&gt;: Scatto alla risposta: 0 centesimi di euro (IVA inclusa) Costo al minuto: 9,91 centesimi di euro (IVA inclusa)  &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Da telefono mobile&lt;/strong&gt;: La tariffa, in coerenza col proprio piano tariffario, è dipendente dal gestore di telefonia mobile. &lt;strong&gt;Ad esempio&lt;/strong&gt;: una telefona di 3 minuti da telefono fisso avrà un costo di 30 centesimi di euro (IVA inclusa), da telefono mobile avrà un costo tra € 1,01 e € 1,38  (IVA inclusa)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-5688211224117696345?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/5688211224117696345/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=5688211224117696345' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/5688211224117696345'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/5688211224117696345'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/09/ancora-treni.html' title='Ancora treni'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-1080648212912460164</id><published>2009-08-30T08:25:00.002+01:00</published><updated>2009-08-30T08:29:14.408+01:00</updated><title type='text'>E il fermarsi è correre</title><content type='html'>« Non sapevo che il buio non è nero&lt;br /&gt;Che il giorno non è bianco&lt;br /&gt;Che la luce acceca&lt;br /&gt;E il fermarsi è correre&lt;br /&gt;Ancora&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Di più »&lt;br /&gt;(Goliarda Sapienza)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla fine l’iniziativa proposta da un supermercato di Varese ha evidenziato due aspetti essenziali del paese: il lavoro come un evento aleatorio, e la prima vera modifica al primo articolo della costituzione quello che diceva che L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro trasformandolo in L’Italia bla bla bla fondata sulla fortuna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa è accaduto? Una catena locale di supermercati ha organizzato una riffa che mette a disposizione una decina i posti di lavori a tempo determinato (ma come si sente spesso dire, se la persona vale e se i profitti aziendali saranno soddisfacenti non è detto che…). Per una spesa infatti di 30 euro, ai clienti viene data una cartolina gratta e vinci che permette ai clienti di essere sorteggiati per un eventuale lavoro tra scaffali e casse. In un paese affamato di lavoro e carente di diritti civili la lotteria per il lavoro mi sembra veramente un brutto scherzo. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-1080648212912460164?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/1080648212912460164/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=1080648212912460164' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/1080648212912460164'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/1080648212912460164'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/08/e-il-fermarsi-e-correre.html' title='E il fermarsi è correre'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-3503284214036491817</id><published>2009-08-25T12:36:00.000+01:00</published><updated>2009-08-25T12:37:39.558+01:00</updated><title type='text'>I carcamano</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Mentre in questa calda estate si discute su chi siano gli immigrati (delinquenti o persone da aiutare) quali siano i loro diritti (matrimoni, scuole, sanità), mettendo in ordine l’archivio di un vecchio computer ho ritrovato un progetto che avevo preparato qualche anno fa per una mostra fotografica sull’immigrazione: quella italiana in Brasile. Senza troppe modifiche riporto di seguito la breve ricerca storiografica che avevo fatto allora e la “storia” dei carcamano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1875 inizia in proporzione rilevante l’immigrazione italiana, soprattutto nello stato di San Paolo, e Genova è il principale porto d’imbarco del flusso migratorio per il Brasile.&lt;br /&gt;La Traversata atlantica è penosa, in molti casi si sviluppano epidemie e non sono inusuali i naufragi – del 1906 è il drammatico naufragio della nave Sirio che provoca 219 vittime -.&lt;br /&gt;La città di Santos è il principale porto d’entrata, una volta sbarcati gli immigrati sono fatti salire sui treni che attraversano il massiccio atlantico fino alla città di San Paolo. Nel centro di San Paolo si ergeva l’Ospitale degli Immigrati, che accoglie provvisoriamente gli immigrati che aspettano di essere smistati nelle fattorie del sud del paese. Il lavoro è duro e coinvolge l’intero gruppo familiare. Le famiglie vivono nelle fattorie, molte volte creando un piccolo villaggio denominato nucleo coloniale, l’obiettivo è di risparmiare per comprare la propria terra nel nuovo paese o per tornare in Italia con più soldi in tasca.&lt;br /&gt;I dati sull'immigrazione in Brasile sono scarsi e spesso contraddittori. I numeri più affidabili sembrano essere quelli dell’Istituto geografico statistico brasiliano, che, fra il 1884 ed il 1939, stima siano entrati nel paese oltre 4 milioni di persone,di questi gli italiani rappresentano il contingente più importante, superando gli stessi portoghesi.&lt;br /&gt;Arrivato per sostituire la manodopera schiava che andava assottigliandosi sempre più in seguito alla legge del Ventre Libero del 1871 (la legge prevede che i figli di madri schiave sarebbero stati liberi, per la completa abolizione della schiavitù bisogna invece aspettare sino al 1888), l'immigrato italiano era considerato, in quanto bianco e cattolico, qualitativamente superiore. Gli immigrati italiani subiscono però condizioni di lavoro e di vita molto difficili dall’indebitamento necessario a pagare il viaggio trans-oceanico alla mentalità schiavista di molti proprietari terrieri (nel 1902 il governo italiano cerca di porre rimedio allo sfruttamento della manodopera in Brasile, proibendo l'emigrazione sussidiata dallo stesso paese sud americano - Decreto Prinetti – ma come si dice la fame non si sazia con un decreto).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Senza la prospettiva di poter abbandonare la condizione di braccianti salariati e divenire piccoli proprietari, molti italiani si trasferiscono in città, dove divengono fruttivendoli, pescivendoli, giornalai, venditori di granaglie, attività, tutte queste, che non richiedono né capitali né competenze particolari. Gli immigrati sfruttano un settore, quello dei servizi, in rapido sviluppo per la crescita della capitale paulista, e nel quale non esiste concorrenza di rilievo. Importante, per i nuovi arrivati, è l'appoggio fornito dalla rete di relazioni con i connazionali e, più specificamente, con i compaesani. La presenza italiana è così forte e visibile da generare rigetto da parte dei brasiliani di alta estrazione. Questa reazione si estrinseca nella diffusione di pregiudizi e stereotipi negativi, sintetizzati nel termine carcamano. Il carcamano (sinonimo di italiano) è infatti il commerciante disonesto, che ruba sul peso della merce "calcando la mano" sul piatto della bilancia per alterarne la misurazione.&lt;br /&gt;Molti dei quartieri di San Paolo sono creati dagli italiani: Bras, Bexiga, Barra Funda, Bom Retiro. Qui si ricostruiscono le comunità paesane, come naturale rete di protezione, ma anche come dei veri e propri ghetti razziali perché gli italiani assumono solo italiani, vivono tra i italiani e si sposano tra italiani dando così vita a una società a classi sociali molto chiuse. Sono testimonianza della massiccia presenza italiana le feste dei santi protettori che identificano, in modo inequivocabile, i luoghi di origine: nel Bexiga la Vergine Acheropita, venerata a Rossano Calabro; nel Bras, San Vito Martire, patrono di Polignano a Mare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con l'espansione della città, alcuni riescono a passare dal commercio al dettaglio al ruolo di grossisti. Questo è possibile anche grazie all'abitudine di affidare i propri risparmi ai connazionali di maggior prestigio, determinando così il fenomeno di "accumulazione originaria" che mette a disposizione di alcuni somme molto superiori a quanto non avrebbero potuto altrimenti risparmiare ed investire. Nascono quindi banche la cui attività si regge sulle rimesse degli emigrati verso l'Italia Gli italiani rappresentano la maggioranza della mano d'opera a San Paolo, alcuni creano piccole industrie familiari, altri si dedicano all'import-export. I brasiliani preoccupati però per l’ordine sociale nel paese e per l’economia locale, emanano due leggi per la regolamentazione dei flussi. Nel 1907 è approvata la legge Adolfo Gordo che permette l'espulsione dal Brasile degli stranieri coinvolti in attività sovversive e criminali, mentre nel 1934 la costituzione riserva 2/3 dei posti di lavoro per i brasiliani ed introduce un sistema di quote per l'ingresso degli immigrati nel paese.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-3503284214036491817?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/3503284214036491817/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=3503284214036491817' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/3503284214036491817'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/3503284214036491817'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/08/i-carcamano.html' title='I carcamano'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-4245300220977991338</id><published>2009-08-23T19:20:00.000+01:00</published><updated>2009-08-23T19:21:41.013+01:00</updated><title type='text'>L’ho rifatto</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Qualche anno fa imperversava una canzoncina dal titolo I did it again, che può essere tradotto ci sono cascata nuovamente, l’ho rifatto. E io sono ricascata in una situazione che qualche anno fa avrei creduto impensabile e giudicata stupida: mentire sull’età, abbassare gli anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima volta è capitato quasi due mesi, stavo facendo anticamera ad una conferenza, quando parlando con un collega che aveva scoperto di aver trascorso le vacanze nei posti della mia adolescenza, mi ha chiesto a bruciapelo quanti anni avessi (senza alcun dubbio un gran cafone, perché alle donne da che mondo è mondo non si deve chiedere l’età). D’istinto, facendo un rapido calcolo sulla probabile età del fastidioso postulante, mi sono tolta 4 anni, tanto per fare un numero divisibile per cinque, e soprattutto per non esagerare, perché quando dovessi incontrarlo, mi devo ricordare della balla che gli ho raccontato, secondo l’ambiente è piccolo, e quattro anni in fondo non sono un peccano veniale. Comunque, seppur cafone, si è detto stupito delle mia età e che dimostravo cinque anni in meno; quindi facendo i conti della serva 5+4, 9 anni in meno. Non male.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La seconda volta è stato durante un viaggio in treno; ho diviso lo scompartimento con degli studenti liceali che tornavano da un campeggio, e parlando di viaggi vacanze e università, mi hanno chiesto “ma tu quanti anni hai?” (gli anni a quell’età è semplicemente un numero da 17 a 19, e non un numero da nascondere). Memore del commento del fastidioso postulante mi sono tolta senza vergogna 9 anni. Ovviamente si sono stupiti che potessero esistere persone così grandi con le quali interagire, però ancora di più si sono stupiti dell’età, “perché non pensavo che fossi così grande, avrei detto un paio di anni in meno” (a 17 anni due anni in più o in meno sono una generazione !!!!!).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ultima volta è accaduto pochi giorni fa, in realtà avevo iniziato con l’essere sincera, o quasi (mi ero tolta solo 1 anno), ma quando mi sono sentita dire “ma dai, mi prendi in giro” mi sono girate le scatole e così con una faccia di chi la sa lunga e che vuole mettere a dura prova il suo interlocutore, con naturalezza ho tolto gli anni necessari per far diventare il numero divisibile per dieci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma ci sono caduta ben tre volte, e mi sento in colpa. Però vorrei sapere perché è così importante conoscere l’età delle persone? E soprattutto perché diventa un’informazione sensibile e fastidiosa solo dopo una certa età? Forse la vecchiaia che incombe.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-4245300220977991338?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/4245300220977991338/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=4245300220977991338' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/4245300220977991338'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/4245300220977991338'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/08/lho-rifatto.html' title='L’ho rifatto'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-3980695211628286647</id><published>2009-08-18T18:49:00.003+01:00</published><updated>2009-08-21T09:37:47.785+01:00</updated><title type='text'>Sant’Elena</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;I santi mi stanno abbastanza simpatici, poi ovviamente non si può generalizzare, comunque oggi è sant’Elena e dato che la titolare di questo blog si chiama Elena, mi sembra doveroso spendere due parole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Subito prima della simpatia verso alcuni santi, viene una mia particolare visione sincretica religiosa-mitologica-magica, per cui a ciascun santo mi viene da associare personaggi mitologici, storici ecc. che ne stravolgono la reale agiografia. E così a sant’Elena associo la figura di Elena di Troia “il suo volto era simile a un’anima immortale” (mica fusaje), Napoleone, perchè trascorse nell'isoletta il suo esilio, e la parola imperatrice (propria della santa).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Penso quindi a una santa bellissima e anche un pò libertina, che fu rapita da un uomo, divenne poi imperatrice acquisendo onore, potere e fama, e infine fu quasi amica di Napoleone. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-3980695211628286647?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/3980695211628286647/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=3980695211628286647' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/3980695211628286647'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/3980695211628286647'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/08/santelena.html' title='Sant’Elena'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-700590451124463957</id><published>2009-08-18T18:13:00.000+01:00</published><updated>2009-08-18T18:14:36.859+01:00</updated><title type='text'>Tempo di pulizie</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Come trascorrere i giorni a cavallo di ferragosto?&lt;br /&gt;Facendo pulizie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fare le pulizie aiuta a ricollocare tutto al suo posto, e non solo esternamente. Ripristinare l’ordine materiale delle cose aiuta a disporre le idee e i pensieri secondo categorie prestabilite; gettare via il superfluo o ciò che da anni si ammucchia senza una ragione precisa conferisce coraggio nell’assumere decisioni; pulire e lucidare ha un’azione rigenerante per l’anima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed è proprio pulendo e lucidando che ho scoperto - scoprire forse è un pò forte, perché in realtà non ho avuto alcuna illuminazione mistica o trascendentale ne tanto meno scientifica - ho constatato (questo sì) che lo sporco si vede togliendolo. Cioè se si sporca all’inverosimile un qualcosa, si vedrà solo che è sporco; ma per scoprire quanto il qualcosa sia veramente sporco bisogna pulirlo. Insomma lo sporco, o meglio la sensazione dello sporco, è un levare non un mettere, è un negativo piuttosto che un positivo. Forse questa mia “scoperta” è banale e insignificante, però per me è stata rivelatrice e propositiva, anche perchè a cavallo di ferragosto i più non si mettono a pulire.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-700590451124463957?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/700590451124463957/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=700590451124463957' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/700590451124463957'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/700590451124463957'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/08/tempo-di-pulizie.html' title='Tempo di pulizie'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-5743396662267988173</id><published>2009-08-13T15:34:00.001+01:00</published><updated>2009-08-13T15:34:52.095+01:00</updated><title type='text'>I tempi cambiano</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Ho letto con invidia l’avventura di Sara al centro commerciale, dove tra carrelli della spesa e scaffali traboccanti di ogni bene s’incontrano persone impensabili.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Nello stesso giorno in cui lei è stata a fare la spesa, in un luogo popolare considerato la triste proposta aggregativa della periferia urbana moderna, io per un mezzo lavoro sono dovuta andare in Versilia, una località considerata per nulla popolare e destinata all’aggregazione vacanziera di un pubblico esclusivo. Prima di arrivare all’appuntamento un famoso hotel, mi sono fatta una passeggiata sul lungo mare, che quasi non ricordavo più e odorava di creme solari, profumi freschi e esotici, salsedine, cloro e pesce fritto, e la persona più interessante che ho incontrato è stato il parcheggiatore abusivo con il berretto alla braccio di ferro. Tutti il resto era semplicemente un’imitazione di costantini, briatori, coroni, accompagnati da giovani e meno giovani signore ricoperte di stoffe inguinali ma con tanto di stivali. Perché come dicevano gli antichi i piedi devono stare al caldo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-5743396662267988173?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/5743396662267988173/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=5743396662267988173' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/5743396662267988173'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/5743396662267988173'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/08/i-tempi-cambiano.html' title='I tempi cambiano'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-1191341619302683634</id><published>2009-08-10T21:10:00.000+01:00</published><updated>2009-08-10T21:11:16.222+01:00</updated><title type='text'>Questioni linguistiche</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;“Questa estate - ha detto il ministro delle Riforme per il Federalismo, Umberto Bossi, parlando alla festa della Lega - scriveremo la legge per la salvaguardia dei nostri dialetti che dovranno essere insegnati anche nelle scuole”. E forse il suggerimento è stato accolto dal ministro per i Beni Artsitici australiano, Peter Garret, che ha predisposto lo stanziamento di 7,8 milioni di dollari per salvare gli oltre 100 linguaggi indigeni considerati ad alto rischio estinzione. I soldi saranno impiegati per tradurre libri per bambini e realizzare un centro studi dedicato ai linguaggi aborigeni. Per Garrett infatti i linguaggi aborigeni sono una preziosa eredità da tramandare alle future generazioni australiane e per questo è importante che il paese si prenda cura della cultura indigena. In Australia si contano ben 145 tra linguaggi e dialetti e di questi 100 sono considerati a rischio di estinzione perché parlati solo da piccole comunità cioè circa dal 2 per cento della popolazione.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-1191341619302683634?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/1191341619302683634/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=1191341619302683634' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/1191341619302683634'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/1191341619302683634'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/08/questioni-linguistiche.html' title='Questioni linguistiche'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-6181321941999013032</id><published>2009-08-09T18:09:00.000+01:00</published><updated>2009-08-09T18:10:52.802+01:00</updated><title type='text'>Double face</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Andare all’ipermercato è un’esperienza pregna di interessanti scoperte, in cui si aprono le innumerevoli porte della percezione e non solo.&lt;br /&gt;Andare all’ipermercato una pigra domenica mattina d’agosto vale un viaggio esperienziale, andata e ritorno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;br /&gt;Non che non sia mai entrata in un ipermercato, però in verità il mio fare la spesa si riduce a una corsa ad ostacoli incentivata dagli altoparlanti interni che annunciano insistentemente di avvicinarsi alle casse e l’imminente chiusura del negozio. Così non ho mai le cose che mi servono, ma solo doppioni di cose che non mi serviranno a nulla o che non riuscirei mai a mangiare, e soprattutto non ho mai la possibilità di soffermarmi sulle ultime novità proposte dal mercato.&lt;br /&gt;Così questa mattina mentre passeggiavo con il mio carrello lungo i corridoi dell’ipermercato ho scoperto l’esistenza di carta igienica double face. Ora per quel che ne so io per double face si intende un qualcosa che può essere usato da entrambe le facce. Durante la mia adolescenza erano di moda infatti vestiti, gonne e giacche che poteva essere usati da un verso e da un altro; per una qualche festa ricevetti una sorta di completo sportivo giacca e gonna da una parte verde smeraldo e dall’altro giallo senape, che avrei potuto indossare decidendo di vestirmi tutta giallo senape, tutta verde smeraldo, o alternando sopra di un colore e sotto di un altro e viceversa. Penso che il trauma sia sufficiente quindi per nutrire più di una qualche perplessità su tutto ciò che possa essere double face, e scoprire una carta igienica che automaticamente ho ricollegato al doppio uso dei mie vestiti è stato simile a una seduta d’analisi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque la funzione double face della carta igienica di questa mattina non si riferisce a un doppio ri-uso, ma a una doppia proprietà della stessa: da una parte morbida, dall’altro ruvido. Ognuno a questo punto rievochi i propri traumi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-6181321941999013032?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/6181321941999013032/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=6181321941999013032' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/6181321941999013032'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/6181321941999013032'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/08/double-face.html' title='Double face'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-6384069830455408920</id><published>2009-08-07T22:05:00.001+01:00</published><updated>2009-08-07T22:07:26.225+01:00</updated><title type='text'>...dopo il cibo, viene la salute</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Al secondo posto, ma di gran lunga di molto dopo il cibo, viene la salute. Cioè il secondo argomento da spiaggia è la salute, o meglio le malattie. Infatti una cosa è parlare di salute un’altra elencare tutti i malanni e le patologie come una lista della spesa, con tanto di commento. Le malattie che colpiscono lo stomaco, l’intestino, la pressione e il colesterolo, sembrano essere quelle che più affliggono i bagnanti. I problemi riguardanti lo stomaco vanno da ulcere di vario genere a problemi digestivi, che impediscono di dormire la notte o di mangiare alcuni alimenti. La pressione invece va da sé o è alta o è bassa, però per quelli che sono afflitti da pressione alta è un discutere di pastiche miracolose da prendere la mattina, mentre quelli con la pressione bassa lamentano stati di spossatezza, fatica cronica, debolezza. Per il colesterolo si va infine dai preparati da supermercati, a impiastri fai da te per arrivare alla solita pillola; ma c’è anche chi ritiene che sia tutta una strategia delle case farmaceutiche e ricordano di lontani parenti che sono morti a 100 anni con il colesterolo a 300.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono poi quei bagnanti che hanno patologie molto specifiche e sconosciute. In genere si tratta di malattie non troppo gravi ma molto fastidiose, che si risolvono dopo un lungo un peregrinare da vari specialisti, fino a quando un medico illuminato non trova la patologia, che forse neppure esiste, ma che comunque definisce il loro male e può essere così curato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Passate in rassegna le proprie malattie, si passa a quelle degli altri, vicini, colleghi, parenti ma soprattutto si disquisisce sulla sorte di quelle persone che negli scorsi anni avevano frequentato la spiaggia ma qualche tempo non si vedono. E dalla malattia si arriva sul far de solleone a un altro argomento…chissà che fine ha fatto?&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-6384069830455408920?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/6384069830455408920/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=6384069830455408920' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/6384069830455408920'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/6384069830455408920'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/08/dopo-il-cibo-viene-la-salute.html' title='...dopo il cibo, viene la salute'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-3672790053119488478</id><published>2009-08-06T14:26:00.001+01:00</published><updated>2009-08-06T14:28:31.460+01:00</updated><title type='text'>Cibi da spiaggia</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/SnraZHZbDbI/AAAAAAAAASs/VGP1FJEqAmk/s1600-h/Bruegel_peasant_wedding_dsc.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5366842030982630834" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 219px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/SnraZHZbDbI/AAAAAAAAASs/VGP1FJEqAmk/s320/Bruegel_peasant_wedding_dsc.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Non c’è argomento che tenga; alla faccia del colesterolo, dei trigliceridi, delle diete per affrontare la prova bikini, o della flessione del 4,4 per cento del fatturato nei supermercati a giugno, gli italiani in spiaggia parlano solo o per la gran parte di cibo. Dalla sagra dei muscoli (che da queste parti indicano i mitili) a quella del tordello, dalla cena sotto l’ombrellone a casa dei vicini, alla grigliata di casa propria, dal ristorante consigliato dalla signora che affitta casa, al ristorante di nicchia. Al mare, lontano dai problemi del capoufficio stronzo, del parcheggio, dei figli che non hanno voglia di fare nulla, gli italiani diventano tutti dei fini gourmet e forse è per questo che la televisione propone così tanti programmi dove insegnano a cucinare o dove si sfidano aspiranti cuochi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma un sorta di dimmi a che spiaggia vai ti dirò cosa mangi. Ieri mattina, ho avuto l’esperienza di ascoltare tutti le eventuali preparazioni per i pranzi, le cene e le merende per bambini da sei mesi a 8 anni. Pappe, omogeneizzati casalinghi, succhi di frutta preparati secondo le ricette di donna e mamma, polpettine di pesce e verdure, tante varietà di paste, o meglio paste speciali che ho scoperto cuociono solo in 4 minuti, informazione da tenere a mente per frenare i miei attacchi di fame da dinosauro che mi porta a svuotare il frigo e la dispensa da tutto ciò che si può divorare immediatamente mentre aspetto che l’acqua inizi a bollire e la pasta si cuocia. Il menù in queste spiagge è ovviamente corredato da notizie e informazioni su pannoloni e loro eventuali proprietà di tenuta, quindi alla fin fine in questi casi si va sempre a parlare del destino ultimo dei vari cibi che le mamme con tanto amore hanno preparato ai loro pargoletti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa mattina invece la spiaggia era frequentata da novelli pensionati, che nella loro nuova libertà hanno ritrovato una specie di seconda giovinezza che li porta a scorazzare da una sagra paesana al ristorante dallo zozzone. I racconti sulle esperienze gastronomiche della serata, sempre pantagrueliche, sono accompagnati da dibattito sull’eventualità di usare l’aglio per insaporire una determinata pietanza, o da rielaborazioni di ricette che hanno assaggiato in diverse varianti ma mai come quella mangiata nel 1973 in quel ristorante sull’appennino gestito da quella coppia che si era ritirata tra le colline dopo una vita in città. All’ora del cappuccino, il rappresentate di ogni nucleo familiare, quello più ferrato di fornelli, un po’ come nelle riunioni di auto-aiuto, propone il menù previsto per l’ora di pranzo, fagioli con le cotiche, cima ripiena, fettine panate, tutti però da mangiare rigorosamente freddi perché con questo caldo vanno giù meglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È quasi l’ora di pranzo, la spiaggia si popola di trenta-quarantenni che passano la pausa pranzo al mare o che lavorano part time, aprendo le loro borse frigo iniziano a discutere di calorie e proprietà nutritive di insalate verdi ma un po’ appassite dal sole, di paste in bianco condite con un filo d’olio e verdure crude, che aumentano il transito intestinale, saziano e non fanno ingrassare, di yogurt che sotto il sole sembrano evaporare, o di frutta mangiata solo per le sue qualità: la pesca sgonfia, l’albicocca abbronza, il melone spiana le rughe, l’ananas asciuga, il cocco favorisce la funzione dell’intestino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi alzo, scuoto l’asciugamano, vorrei andare a fare il bagno ma ho l’impressione di aver mangiato troppo, quanto dovrò aspettare prima di digerire tutto questo cibo?&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-3672790053119488478?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/3672790053119488478/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=3672790053119488478' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/3672790053119488478'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/3672790053119488478'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/08/cibi-da-spiaggia.html' title='Cibi da spiaggia'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/SnraZHZbDbI/AAAAAAAAASs/VGP1FJEqAmk/s72-c/Bruegel_peasant_wedding_dsc.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-5888357687937906380</id><published>2009-08-05T21:46:00.001+01:00</published><updated>2009-08-05T21:47:43.313+01:00</updated><title type='text'>Tonno, sono sempre i migliori ad andarsene</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Snnv5mnFL6I/AAAAAAAAASk/_ZaTJ1O1F3g/s1600-h/FishCrazy_01_jpg039fa5ce-07e2-46c2-8ea9-2fd967775fb6Large.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5366584203884703650" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 216px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Snnv5mnFL6I/AAAAAAAAASk/_ZaTJ1O1F3g/s320/FishCrazy_01_jpg039fa5ce-07e2-46c2-8ea9-2fd967775fb6Large.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Mi è capitato qualche giorno fa di intravedere la nuova pubblicità del tonno quello con la scatoletta giallo e blu e il profilo di un tipo al timone che sembra lo stesso che vende anche i bastoncini di pesce, in un primo momento ho pensato che ci fosse stata un’interferenza sul canale che stavo guardando, poi ho creduto che fosse la pubblicità di qualche nuovo spettacolo comico, quindi che un’azienda concorrente avesse realizzato una campagna diffamatoria nei confronti del tonno, quello con la scatoletta giallo e blu e il profilo di un tipo al timone che sembra lo stesso che vende anche i bastoncini di pesce. Invece no, dei creativi, uno staff di menti geniali ha ritenuto che gli italiani medi fossero invogliati a gustare nell’insalata di riso o nel tramezzino, un prodotto il cui messaggio parlasse di morte: sono sempre i migliori ad andarsene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Facendo qualche ricerca ho scoperto che per tutta l’estate la televisione italiana nel piccolo spazio pubblicità potrà assistere le avventure di un pirata “armato di fascino cinismo e appeal”. Obiettivo della nuova comunicazione del tonno, quello con la scatoletta giallo e blu e il profilo di un tipo al timone che sembra lo stesso che vende anche i bastoncini di pesce “è quello di emozionare il consumatore sottolineando i valori qualitativi legati al prodotto. Ed è proprio il protagonista degli spot, con la sua travolgente personalità e il suo humor surreale, a trasmetterne l'unicità in una particolare degustazione che avviene nel primo episodio della saga dal titolo Cena”. Fascino e appeal? Emozionare? Travolgente personalità? In tempi come questi forse il consumatore avrebbe bisogno di essere rassicurato, e non preso a pugni nello stomaco anche per una stupida pubblicità, soprattutto quando si tratta di tonno, quello con la scatoletta giallo e blu e il profilo di un tipo al timone che sembra lo stesso che vende anche i bastoncini di pesce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo spot per la cronaca è stato girato sul mar nero ed è articolato in vari episodi, andrà in onda per tutto agosto (menomale perché non so se avrei retto a tutte queste emozioni al rientro dalle vacanze), 500 passaggi saranno programmati sulle reti rai, mediaset, e la sette, mentre 4000 saranno i passaggi su 47 emittenti della piattaforma satellitare. Il valore della campagna televisiva si attesta sui 2 milioni di euro. Il responsabile marketing del tonno, quello con la scatoletta giallo e blu e il profilo di un tipo al timone che sembra lo stesso che vende anche i bastoncini di pesce ha detto che “attraverso il nuovo capitano, vogliamo portare al consumatore, in modo originale ed ironico, un messaggio importante che si lega alla tradizione fatta di attenzione per il prodotto e per le sue caratteristiche qualitative”. Speriamo non sia uno dei migliori responsabili makerting aziendali.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-5888357687937906380?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/5888357687937906380/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=5888357687937906380' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/5888357687937906380'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/5888357687937906380'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/08/tonno-sono-sempre-i-migliori-ad.html' title='Tonno, sono sempre i migliori ad andarsene'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Snnv5mnFL6I/AAAAAAAAASk/_ZaTJ1O1F3g/s72-c/FishCrazy_01_jpg039fa5ce-07e2-46c2-8ea9-2fd967775fb6Large.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-4933285363211325615</id><published>2009-08-05T09:35:00.003+01:00</published><updated>2009-08-05T09:41:38.504+01:00</updated><title type='text'>Rinviato il processo a Lubna</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/SnlE9EGXrWI/AAAAAAAAASc/wuvaojxi7Gw/s1600-h/capt_photo_1249392160716-5-0.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5366396246851824994" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 215px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/SnlE9EGXrWI/AAAAAAAAASc/wuvaojxi7Gw/s320/capt_photo_1249392160716-5-0.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;E’ stato rinviato al prossimo 7 settembre il processo a Lubna Ahmed al Hussein (la giornalista sudanese colpevole di aver portato i pantaloni). Lubna Ahmed al Hussein, in quanto collaboratrice della missione delle Nazioni Unite in Sudan avrebbe avuto diritto all'immunità, privilegio cui tuttavia ha rinunciato perchè vuole combattere per la sua innocenza e dimostrare come ogni legge del Sudan umili e limiti la libertà delle donne. Intanto nel paese qualcosa si sta muovendo: Lubna ha delle sostenitrici (foto), forse un centinaio, che il giorno dell'udienza si erano radunate davanti al tribunale di Khartoum, e che sono state allontanate con gas lacrimogeni da poliziotti in tenuta antisommossa e visibilmente armati di bastoni.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-4933285363211325615?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/4933285363211325615/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=4933285363211325615' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/4933285363211325615'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/4933285363211325615'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/08/rinviato-il-processo-lubna.html' title='Rinviato il processo a Lubna'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/SnlE9EGXrWI/AAAAAAAAASc/wuvaojxi7Gw/s72-c/capt_photo_1249392160716-5-0.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-2667060444670544160</id><published>2009-08-04T09:43:00.002+01:00</published><updated>2009-08-04T09:46:27.491+01:00</updated><title type='text'>Esodo</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Snf1WnUrJlI/AAAAAAAAASU/6Gc4JYE4tm0/s1600-h/india_train-682_732993a_www-img-thesun-co-uk.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5366027249896859218" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 188px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Snf1WnUrJlI/AAAAAAAAASU/6Gc4JYE4tm0/s320/india_train-682_732993a_www-img-thesun-co-uk.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Agosto, andiamo. E’ tempo di partenze&lt;br /&gt;Ora in terra d’Italia o miei lavoratori&lt;br /&gt;lascian le città e vanno verso il mare&lt;br /&gt;scendono all’…..&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Fine luglio inizio agosto le città italiane si svuotano (sabato scorso per fare colazione ho dovuto girare ben 4 bar) tutti partono per le vacanze. Non che agosto sia il mese preferito dagli italiani per le vacanze, tutto infatti lamentano che gli alberghi sono più costosi, le giornate sono già molto più corte rispetto a giugno, e il traffico che si è sopportato nei mesi invernali si riversa tutto insieme sulle strade e sugli altri mezzi di trasporti per le vacanze. Agosto è semplicemente il mese delle vacanze coercitive. Comunque andando oltre queste riflessioni sociali per passare al concreto se non personale, domenica (2 agosto) anch’io mi sono messa in viaggio, in treno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono arrivata a termini di buon ora, calcolando i tempi degli spostamenti con il cronometro, (casa-metropolitana 5 minuti, attesa metropolitana giorni festivi 6-8 minuti, fermata metropolitana-termini 20 minuti, binario della metropolitana binario ferroviario 10 minuti), ma già sul tabellone degli arrivi e partenze sono preannunciati 20 minuti di ritardo, che aumenta a 30 quindi 40 e per finire 50. Un treno strapieno che non da segno di svuotarsi nè a termini né a nessuna delle successive stazioni arriva quindi puntuale con 50 minuti di ritardo. Strapieno, molti dei posti a sedere sono stati venduti anche a tre diverse passeggeri, costringendoli a turni di riposo di soli 20 minuti; sporco, le ferrovie dello stato si scusano a tutti gli altoparlanti, quelli interni al treno e quelli esterni delle stazioni che attraversa, che per qualche indubbio e poco chiaro motivo non è possibile fornire un servizio di pulizia adeguato; e in ritardo, gli orologi delle ferrovie dello stato fanno sicuramente rifermento a un fuso orario diverso da quello di Greenwich, perché per tutti il ritardo sfiorava l’ora e mezzo, per ferrovie dello stato solo un’ora; comunque strapieno, sporco e in ritardo (ma non avevo già scritto l’ultima volta che ho preso un treno questi aggettivi) il treno attraverso con il suo carico umano 400 chilometri d’Italia da sud a nord.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come diceva Totò, arrivata dove dovevo arrivare, mi sono presentata allo sportello di ferrovie dello stato per sapere come ottenere il chimerico rimborso del supplemento sul biglietto dopo i trenta minuti di ritardo: ferrovie dello stato, prima di corrispondere il rimborso – mi è stato risposto – deve prima valutare se il ritardo di domenica sia effettivamente imputabile a responsabilità dell’azienda, in caso il ritardo dipendesse da cause esterne non dipendenti dall’azienda (tipo trasmutazione dell’acqua in sangue, invasione di rane, zanzare, mosconi e cavallette, ulcere su animali e uomini, grandine, tenebre o morte dei primogeniti – l’antico testamento, proprio nell’esodo, elenca una serie di inconvenienti che negli esodi a venire avrebbero imperversato sull’umanità del futuro) nessun rimborso. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-2667060444670544160?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/2667060444670544160/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=2667060444670544160' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/2667060444670544160'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/2667060444670544160'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/08/esodo.html' title='Esodo'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Snf1WnUrJlI/AAAAAAAAASU/6Gc4JYE4tm0/s72-c/india_train-682_732993a_www-img-thesun-co-uk.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-6239355433433137135</id><published>2009-08-03T17:37:00.000+01:00</published><updated>2009-08-03T17:38:40.962+01:00</updated><title type='text'>Censura</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;A proposito del dire o non dire, venerdì in chiusura di giornale, in chiusura di una settimana afosa e sopratutta in vista della chiusura estiva (sotto alla scrivania avevo telo da mare e ciabattine che scalpitavano) ho avuto un articolo in stand by, al vaglio di una decisione: pubblicare o non pubblicare. Non che fosse un pezzo da gola profonda o water gate, però era a mio giudizio un pezzo interessante di retroscena politica. La sera precedente in via quasi formale avevo avuto delle notizie in merito al malcontento della corrente siciliana del pdl, alle manovre di alcuni politici isolani e a una cena di ricitura. Così venerdì mattina rimuginando cosa poter scrivere e cosa no, ho chiesto al direttore se potevo prepare un pezzo sul partito del sud con le informazioni che avevo. La risposta molto sibillina, ma i direttori in questi casi sono sibillini solo quando devono farti i cazziatoni diventano espliciti, è stata “vediamo, ma stai attenta con i nomi”. Certo i nomi, però descrivere una vicenda che ruota intorno a personaggi e nomi è un’impresa ardua anche perché i lettori devono capire di chi si sta parlando, avere dei riferimenti velati ma chiari, altrimenti pensano a una farsa a una storia di fantascienza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’articolo ha stuzzicato l’interesse del caporedattore, che l’ha definito gustoso e interessante (ed ha leggermente cambiato un suo pezzo sulla base del gioco delle alleanze e delle amicizie che ne veniva fuori); ma ha messo subito le mani davanti dicendo che non si sarebbe preso la responsabilità di pubblicarlo, e che attendeva ordini dall’alto. Il direttore ha letto il pezzo, fatto qualche modifica, riletto, tolto qualche modifica, alla fine mi ha guardato negli occhi e mi ha detto NO. Il perché? Meglio non pestare i calli a persone che potrebbe agevolare o intralciare il lavoro della redazione. Pazienza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mio blog ha un peso pari a quello di una piuma, di conseguenza non può pestare calli ad alcuno, e sopratutto non è lavoro, nel senso che non devo rendere conto a nessuno, ho pensato così di ripescare il pezzo e pubblicarlo, a partire dal titolo che mi era sembrato anche appropriato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questione meridionale, una cena riparatrice&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, ieri sera ad una cena di lavoro in cui sedevano il sottosegretario alla presidenza del consiglio, Gianfranco Miccichè, e una quarantina di parlamentari siciliani ha affrontato personalmente la questione meridionale esplosa mediaticamente e cannoneggiata dai giornali durante tutta la settimana. Secondo fonti del ..… l’iter della vicenda sarebbe però un po’ diverso da quanto descritto dalla stampa, a partire dalle accuse mosse da Miccicchè al premier di divorare ciò che ha generato (il famoso Conte Ugolino). Lo scorso venerdì, infatti, Berlusconi ha avuto un incontro riservato con un senatore del Pdl, suo fedelissimo (uomo Fininvest in Sicilia), sponsor di Miccichè e da molti ritenuto l’eminenza grigia del centro destra nell’isola. Il senatore avrebbe informato Berlusconi di una “manovra siciliana”, in cui un’importante carica istituzionale, non meridionale, avrebbe fatto leva sul malcontento di un ministro e sull’amicizia con attivi amministratori locali, tutti siciliani, per fare esplodere una “questione meridionale” in chiave antitremontiana, che avrebbe dato luogo ad una scissione nord sud all’interno della maggioranza, e ovviamente ad un indebolimento della stessa. Il fedelissimo senatore provvidenzialmente informato della strategia e del piano di mettere in difficoltà il governo nella fiducia di venerdì ne ha dato conto a Berlusconi, che peraltro ha avuto prova dei fatti proprio dai risultati di una fiducia passata con solo 279 contro i 310 voti abituali. La cena riparatrice di ieri sera, oltre ad appianare la cosiddetta questione meridionale con lo sblocco immediato dei 4 miliardi di fondi Fas, la creazione di una cabina di regia e di una banca del sud per la gestione e amministrazione dei fondi, è servita quindi a rinsaldare la fiducia tra Berlusconi e la componente di senatori e parlamentari, che ruotano intorno a Miccichè, e scongiurare manovre eversive nella maggioranza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-6239355433433137135?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/6239355433433137135/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=6239355433433137135' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/6239355433433137135'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/6239355433433137135'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/08/censura.html' title='Censura'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-7883677926883548745</id><published>2009-07-31T13:44:00.000+01:00</published><updated>2009-07-31T13:45:20.474+01:00</updated><title type='text'>Io non sono una di quelle…</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Così è più o meno iniziata una della conversazioni femminili più assurde cui mi è capitato di assistere ultimamente. È il caso di dire che a volte ce l’andiamo proprio a cercare; siamo cioè bravissime a farci un fondo schiena tanto per dimostrare a noi stesse, alle altre donne e agli uomini quanto siamo brave, indipendenti, emancipate, intelligenti, simpatiche, coraggiose, competitive, preparate,  ecc. e poi è sufficiente una frase per cancellare tutto. Non dico che sarebbe meglio tacere, non parlare, come spesso ci viene detto un po’ per scherzo un po’ seriamente, ma almeno nei momenti topici sarebbe il caso di spendere un secondo in più prima di dare fiato alle parole. Perché è su questi momenti infinitesimali che ci si gioca la reputazione  e la credibilità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Bella questa borsa”&lt;br /&gt;“Ti piace? L’ho comprata in un negozio vicino a …., pensa era in saldo, l’ho pagata solo….”&lt;br /&gt;“Se ho tempo mi piacerebbe fare un salto in quel negozio”&lt;br /&gt;“Fai bene, guarda io ho preso questa borsa perché ho pensato che fosse elegante e al tempo stesso funzionale, e poi è un colore che va bene un po’ per tutto”&lt;br /&gt;“Decisamente sta bene su tutto, e poi sai io non sono una di quelle che ogni volta che si mette le scarpe ci abbina la borsa. Anche perché tutte le volte che cambio borsa poi non trovo qualcosa”&lt;br /&gt;“Sì anch’io… per la borsa e le scarpe è così, un po’ come con le mutande e il reggiseno”&lt;br /&gt;“…”&lt;br /&gt;“In fondo quando ti cambi le mutande non sempre ti cambi anche il reggiseno”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ho capito se il silenzio che si è venuto a creare intorno agli allegri consigli delle due comari sia stato più profondo e imbarazzato alle parole “io non sono una di quelle” preludio di chissà quali inconfessabili segreti o all’avverbio temporale “quando” riferito al cambio delle mutande (quando!!!!! ti cambi).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io comunque non sono una di quelle 2!   &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-7883677926883548745?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/7883677926883548745/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=7883677926883548745' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/7883677926883548745'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/7883677926883548745'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/07/io-non-sono-una-di-quelle.html' title='Io non sono una di quelle…'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-7767167980786473383</id><published>2009-07-30T11:45:00.003+01:00</published><updated>2009-08-03T18:16:29.549+01:00</updated><title type='text'>Dall’Africa all’Asia: l’infanzia negata</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/SnF6LG64rDI/AAAAAAAAASM/-2bGHrKfvIo/s1600-h/Enfant-Peul-Bororo--Niger-Philippe-Bourseiller-54041.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5364202962429717554" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 160px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/SnF6LG64rDI/AAAAAAAAASM/-2bGHrKfvIo/s320/Enfant-Peul-Bororo--Niger-Philippe-Bourseiller-54041.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Nei giorni scorsi i militari pakistani si sono trovati davanti a un fenomeno di violenza inaudita: oltre 200 bambini fra gli 8 e i 13 anni malnutriti e malati rapiti dai talebani e addestrati per diventare baby-kamikaze, cioè terroristi suicidi da spedire conto il nemico o contro obiettivi civili. Secondo i militari, i bambini sono stati addestrati militarmente e sono stati sottoposti a “lavaggio del cervello”, tanto da inculcare nelle loro giovani e fragili sicurezze, l’odio nei confronti dei genitori, tanto da dire di volerli uccidere. Per avere maggiori informazioni sui bambini che vengono usati nelle guerre ho trovato il sito &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.bambinisoldato.it/"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;http://www.bambinisoldato.it/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;: “Mezzo milione di minori sono impiegati negli eserciti regolari e nei gruppi armati di opposizione in 85 paesi; più di 250.000 di questi prendono parte ai combattimenti in 35 paesi, e ben 120.000 solo nel continente africano”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualche anno fa mi era invece capitato di presentare un reportage fotografico realizzato da Massimiliano Troiano dal titolo Sud Sudan (in qualche scatolone dei miei innumerevoli traslochi ho ancora sicuramente il catalogo che mi regalò), e per la prima volta ho sentito parlare dei bambini stregoni (les enfants sorciers) in Africa. In genere sono bambini piccoli, che difficilmente per molti motivi arrivano ai 12 anni, accusati dagli stessi familiari di esercitare poteri occulti. Questa loro prerogativa del tutto arbitraria, stabilita perché magari si sono trovati nel posto sbagliato al momento sbagliato, li costringe a subire umiliazioni, violenze ed esorcismi. In genere sono allontanati dalle famiglie perché accusati di portare malattia, miseria, morte; vivono nelle strade, e rischiano di essere bruciati vivi, proprio come si faceva con le streghe 500 anni fa in Europa.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ps. Ho scritto questo post dopo che questa mattina ho scelto come notizia da mettere in primo piano della liberazione dei 200 baby kamikaze, che ha risvegliato dalla memoria la storia dei bambini stregone.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-7767167980786473383?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/7767167980786473383/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=7767167980786473383' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/7767167980786473383'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/7767167980786473383'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/07/dallafrica-allasia-linfanzia-negata.html' title='Dall’Africa all’Asia: l’infanzia negata'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/SnF6LG64rDI/AAAAAAAAASM/-2bGHrKfvIo/s72-c/Enfant-Peul-Bororo--Niger-Philippe-Bourseiller-54041.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-8893953028704239504</id><published>2009-07-29T09:11:00.002+01:00</published><updated>2009-07-29T09:12:29.763+01:00</updated><title type='text'>Lubna Ahmed al-Hussein</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/SnAEVkGitbI/AAAAAAAAASE/AmhuCT1lnqg/s1600-h/sudan_journalist.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5363791924713141682" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 221px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/SnAEVkGitbI/AAAAAAAAASE/AmhuCT1lnqg/s320/sudan_journalist.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Oggi la giornalista sudanese Lubna Ahmed al-Hussein (foto) si presenterà davanti al giudice di Khartoum che renderà esecutiva una pena di 40 frustate e 250 sterline sudanesi. Lubna Ahmed al-Hussein è stata infatti accusata di aver indossato abiti non consoni ad una donna in un locale pubblico: un paio di pantaloni. Non pantaloni inguinali, hotpant, con le chiappa al vento, fascianti, trasparenti, ma comuni pantaloni. Nella retata della polizia al ristorante dove stava pranzando Lubna Ahmed al-Hussein sono rimaste coinvolte anche altre 10 donne, che già hanno scontato la loro punizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In vista dell'applicazione della sentenza, Lubna Ahmed al-Hussein ha distribuito 500 inviti per assistere alla fustigazione a colleghi, amici e politici perché: “ è importante che le persone sappiano cosa accade”. E se ne parli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-8893953028704239504?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/8893953028704239504/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=8893953028704239504' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/8893953028704239504'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/8893953028704239504'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/07/lubna-ahmed-al-hussein.html' title='Lubna Ahmed al-Hussein'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/SnAEVkGitbI/AAAAAAAAASE/AmhuCT1lnqg/s72-c/sudan_journalist.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-7464093693740920300</id><published>2009-07-28T17:49:00.003+01:00</published><updated>2009-07-31T11:31:02.445+01:00</updated><title type='text'>Bubble wrap</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sm8sPBWgOuI/AAAAAAAAAR8/CuUHcmStzGQ/s1600-h/Bubble_Wrap_Ant.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5363554317794032354" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 214px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sm8sPBWgOuI/AAAAAAAAAR8/CuUHcmStzGQ/s320/Bubble_Wrap_Ant.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;Non so perché, ma alla fine di certe giornate mi sento come la carta scoppiettini in mano a un nevrotico.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-7464093693740920300?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/7464093693740920300/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=7464093693740920300' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/7464093693740920300'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/7464093693740920300'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/07/bubble-wrap.html' title='Bubble wrap'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sm8sPBWgOuI/AAAAAAAAAR8/CuUHcmStzGQ/s72-c/Bubble_Wrap_Ant.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-6409424454162312254</id><published>2009-07-28T16:33:00.001+01:00</published><updated>2009-07-28T16:33:18.933+01:00</updated><title type='text'>Dire o non dire?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Un dubbio mi sta arrovellando da più giorni: dire o non dire? Lasciare passare un’informazione molto delicata di cui sono venuta a conoscenza, o gettare il sasso? Se dovessi pubblicarla su un giornale dovrei poter dimostrare la fondatezza, darne prova. Non ho però prove, se non una conversazione avvenuta tra me e la persona informata del fatto, che sicuramente non si prenderebbe la responsabilità di confermare o avvallare la notizia. In realtà, dopo tutto quello che è accaduto negli ultimi periodi, scandali sessuali inclusi, per una notizia del genere non si innalzerebbero barricate (cioè repubblica non pubblicherebbe liste di domande, e l’espresso non ne farebbe un titolo da copertina). Probabilmente non stupirebbe alcuno, al limite potrebbe essere  solo una conferma del italico costume (malcostume) forse da commentare distrattamente sotto l’ombrellone. Che fare? Dire e non dire nello stesso tempo, minimizzando i toni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sembra che per ricevere attenzione, cioè stringere rapporti commerciali, con una determinata carica istituzionale, sia necessario stringere rapporti con un membro particolare del suo staff. Che non è proprio un membro del suo staff, ma una persona eletta in una delle due camere del parlamento che lo segue come un ombra, almeno fino a quando la moglie non è presente. Nel caso specifico i due avrebbero fatto un vero e proprio compromesso storico, in questo caso tra nord e sud.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-6409424454162312254?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/6409424454162312254/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=6409424454162312254' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/6409424454162312254'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/6409424454162312254'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/07/dire-o-non-dire.html' title='Dire o non dire?'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-7880104631014420738</id><published>2009-07-24T17:34:00.002+01:00</published><updated>2009-07-24T17:36:37.707+01:00</updated><title type='text'>Categorie</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Le persone che sono sicure di avere sempre ragione sono pericolose; soprattutto sulla strada. E in meno di dieci ore mi sono imbattuta in ben due esemplari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima è una di quelle signore tracollo ma non mollo che parcheggia in seconda fila perché ha adocchiato un annuncio di un ulteriore ribasso e non può farsi scappare l’occasione; ma invece di guardare lo specchietto retrovisore continua a puntare come un cane da caccia le promesse del consumismo e spalanca all’improvviso la portiera lato strada. Ovviamente la reazione non è stata di scusa nei confronti della persona sul motorino (io) che stava lasciando stampata la sua fotografia sulla portiera, bensì “ti sembra questo il modo di guidare”. Solo la folla inferocita testimone dell’accaduto ha insufflato nel suo ego sconfinato un vago sentimento di  “forse ho sbagliato” e di uno “scusa” appena sussurrato e poco convinta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La seconda è un tipetto fumino anzichenò che guida un sorta dai vasca da bagno a motore, sproporzionata per il traffico cittadino ed esagerata per la sua costituzione che al semaforo occupa irremovibile la corsia per la svolta a destra in attesa del verde per attraversare l’incrocio. Alle lamentele degli automobilisti che rimango come degli idioti ad attendere i suoi comodi lui risponde con fare provocatorio e dimostrando irragionevolmente le sue ragioni.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-7880104631014420738?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/7880104631014420738/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=7880104631014420738' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/7880104631014420738'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/7880104631014420738'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/07/categorie.html' title='Categorie'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-3351424542209125646</id><published>2009-07-21T17:44:00.001+01:00</published><updated>2009-07-21T17:44:59.349+01:00</updated><title type='text'>Succede anche questo</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Un’azienda ha deciso di scegliere come sponsor per una sua linea di prodotti un testimonial di eccezione: una bellezza sud americana fidanzata con un famoso paparazzo che ha avuto problemi con la giustizia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il giorno dell’incontro per la definizione del contratto, la direzione dell’azienda dapprima pensa di mandare una mail nella quale si specifichi che dalle 11 alle 12,30, a causa di un’importante visita, nessuno avrebbe dovuto lasciare la propria scrivania, percorrere il corridoio, affacciarsi alle porte, e i dipendenti avrebbero potuto recarsi in bagno solo per comprovate e urgenti esigenze, pena il licenziamento immediato. Quindi la direzione consigliata forse da un avvocato ha optato per una soluzione che non lasciasse strascichi: la responsabile del personale, ha ripetuto a voce ufficio per ufficio le norme di comportamento e le eventuali sanzioni che avrebbero dovute essere spedite via email, in occasione di questa importante presenza in azienda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La stragrande maggioranza di dipendenti si chiede ancora chi sia stato l’importante ospite, e soprattutto il perché di queste misure restrittive e punitive. Cosa sarebbe potuto accadere? Moltitudini di dipendenti deliranti che si accapigliano per un autografo? Voci di dissenso e proteste con fazzoletti verdi? Non lo potremo mai sapere, qualcuno per non cedere alla tentazione si è legato alla scrivania, altri hanno usato il cestino come padella, altri ancora si sono sfogati raccontando l’accaduto agli amici, che sono rimasti senza parole.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-3351424542209125646?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/3351424542209125646/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=3351424542209125646' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/3351424542209125646'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/3351424542209125646'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/07/succede-anche-questo.html' title='Succede anche questo'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-59949832019923184</id><published>2009-07-20T17:05:00.000+01:00</published><updated>2009-07-20T17:06:14.680+01:00</updated><title type='text'>Dei barboni tutti se ne dimenticano ...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Dei barboni tutti se ne dimenticano e forse per questo motivo sono dei barboni. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;br /&gt;Dopo quasi 15 giorni che facevo la stessa rotatoria per tornare a casa, una sera mi sono accorta che sull’unica panchina all’interno della rotatoria, protetto da una pianta che sembra una palma nana e malconcia dormiva un barbone. Anzi, ho scoperto poi che di sera stava seduto e beveva cartoni di vino, di giorno invece dormiva coperto con scatole e cartoni. Si può dire che il cartone sia un suo riferimento. Una mattina che andavo al mercato ho visto che era sveglio così gli ho chiesto se potevo comprargli qualcosa, lui ha provato a mettere in fila delle parole comprensibili insieme a un’alitata mefitica e mi ha detto che voleva il vino. Ho provato a fargli capire che di vino ne aveva anche troppo, così come di cicche di sigarette, gli ho offerto un panino con il formaggio e una bottiglia d’acqua, lui ha guardato prima il panino che ha messo in tasca e la bottiglia d’acqua e mi ha risposto che così avrebbe potuto darsi una sciacquata. Un’altra volta tornando dal mercato gli ho lasciato una busta con un pollo allo spiedo e un paio di banane, ma lui dormiva e non ha neppure aperto gli occhi al frusciare della busta di plastica vicino alla testa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi una sera tornando a casa stavo pensando a una fantastica doccia che mi avrebbe tolto tutta la puzza del giorno da dosso, mi sono accorta che nella rotatoria non c’era più la panchina. Solo dopo qualche secondo ho realizzato che con la panchina era sparito anche il suo occupante. Ho pensato che essendo a ridosso del g8 potesse essere una misura provvisoria di pulizia della città. E così per un po’ mi sono dimenticata del barbone. Non l’ho più visto e me ne sono completamente dimenticata, non ho chiesto neppure alla signora che sta alla cassa del panettiere che sa della vita di tutti (anche della mia, anche se la nostra conversazione è limitata al buongiorno, quant’è, grazie e arrivederci) se sapeva cosa fosse successo alla panchina, perché non fosse più al suo posto e soprattutto del barbone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Passato però il g8 la panchina non è tornata al suo posto, e del barbone nessuna traccia, nessun cartone di vino vuoto a segnare la sua presenza come quella di pollicino con le briciole. Da giorni volevo scrivere di lui sul blog, segnalare la sparizione, ma me ne sono sempre dimenticata, mi tornava solo in mente quando mi trovavo alla rotatoria ormai disabitata.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Sabato mattina mentre andavo a prendermi il giornale e fare bancomat su un muretto sotto il sole caldo delle undici, vedo il barbone della rotatoria, è sveglio, ha davanti e intorno a se ha i segni della sua cartonosa presenza. Gli vado incontro e gli chiedo se ha fame, ovviamente mi risponde che ha sete, io gli dico che il vino non glielo compro, ma lui mi stupisce dicendomi che ha sete di cappuccino. Va bene, cappuccino e cornetto!, e lui prova a ridere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-59949832019923184?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/59949832019923184/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=59949832019923184' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/59949832019923184'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/59949832019923184'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/07/dei-barboni-tutti-se-ne-dimenticano.html' title='Dei barboni tutti se ne dimenticano ...'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-6309775360264277769</id><published>2009-07-20T14:26:00.000+01:00</published><updated>2009-07-20T14:27:00.469+01:00</updated><title type='text'>Questione morale nr.3</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Venerdì sera mentre uscivo dalla redazione sono passata davanti a una vetrina di un negozio d’abbigliamento molto fuori dalla portata economica di un free lance o di un a progetto. Mi è capitato di buttare uno sguardo veloce perché attratta da un giallo acido sgargiante e immettibile, quando discretamente appoggiata al pavimento ho riconosciuto una sagoma che avevo visto qualche giorno fa su diversi giornali niente meno che le borse che la sindachessa di roma regalò alle signore del g8. Incuriosita mi sono avvicinata per vedere dove potranno riporre portafoglio, cellulare, occhiali, fazzoletti di carta, burro cacao, documenti della macchina  e giornali le ladies g8…sinceramente non è questo gran che. Molto più di un gran che è stata invece la scoperta del prezzo:1180 euro. Come al solito mi sono riempita di dubbi e domande. Ma lo sa il sindaco quanto ha speso la moglie? È etico per un comune con così tanti problemi come roma affrontare delle spese di rappresentanza così alte? È morale regalare una borsa il cui costo è uguale allo stipendio mensile del 40 per cento degli italiani? Saranno anche pezzi unici, realizzati con dei pezzi di tessuto dipinto da donne africane, ma alle autrici di quei disegni quanti soldi arrivano veramente?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-6309775360264277769?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/6309775360264277769/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=6309775360264277769' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/6309775360264277769'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/6309775360264277769'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/07/questione-morale-nr3.html' title='Questione morale nr.3'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-2629349839242877008</id><published>2009-07-17T17:05:00.002+01:00</published><updated>2009-07-20T08:57:34.676+01:00</updated><title type='text'>Diritto di parola</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;La Federazione internazionale dei giornalisti, il più grande e antico sindacato della stampa con sede a Bruxelles, ha espulso la branca israeliana affiliata all’organizzazione, così Giulio Meotti sul Foglio apre un articolo dal titolo “L’internazionale dei giornalisti caccia Israele. Voto unanime, con italiani”. Solo qualche giorno fa, il 14 luglio, era stato programmato uno sciopero (poi revocato) da parte della stampa italiana per protestare sui bavagli dell’informazione, e poi a Bruxelles si decide di allontanare dei giornalisti da un sindacato, non dargli quindi credibilità o quantomeno visibilità. Allora mi chiedo e chiedo: chi può e chi non può decidere cosa sia giusto scrivere e cosa no? Non esiste il rischio che limitando i punti di vista si nascondano delle notizie? E non esiste il rischio che censurando le notizie si abbia sempre e solo un unico punto di vista?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Personalmente non voglio credere a complotti antisemiti o fare paragoni con la storia passata, non ne sarei all’altezza, ma da giornalista vorrei poter avere sempre accesso al più vasto numero di fonti e di informazioni, senza censura e senza bavagli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-2629349839242877008?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/2629349839242877008/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=2629349839242877008' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/2629349839242877008'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/2629349839242877008'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/07/diritto-di-parola.html' title='Diritto di parola'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-2410319807063340871</id><published>2009-07-17T17:01:00.003+01:00</published><updated>2009-07-20T09:04:46.524+01:00</updated><title type='text'>Questione morale nr.2</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Il mio Nokia continua a squillare, e in Iran continuano gli scontri tra polizia e sostenitori del leader dell'opposizione, Mir Hossein Mussavi. Oggi dopo la preghiera del venerdì sono scoppiate nuove contestazioni nel centro di Teheran. La polizia ha usato lacrimogeni per disperdere la folla, e sembra che due ragazze siano state accoltellate. Durante il sermone l’ex presidente iraniano, Akbar Hashemi Rafsanjani, avrebbe detto che “l'Iran è un paese in crisi. Abbiamo perso tutti e abbiamo bisogno di più unità . Questo sermone - ha concluso Rafsanjani - dovrà essere l'inizio del cambiamento del futuro”.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-2410319807063340871?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/2410319807063340871/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=2410319807063340871' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/2410319807063340871'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/2410319807063340871'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/07/questioni-morali-nr2.html' title='Questione morale nr.2'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-4397447727568091139</id><published>2009-07-15T17:25:00.000+01:00</published><updated>2009-07-15T17:26:07.130+01:00</updated><title type='text'>Questione morale</title><content type='html'>Mi è capitato di leggere ormai da qualche giorno che dall’Iran è iniziata un’azione di boicottaggio nei confronti della Nokia. Gli utenti di internet iraniani hanno messo in rete un documento nel quale viene documentata come l’azienda svedese abbia fornito (a pagamento) al regime di Ahmadinejad un sistema di controllo elettronico per fare intercettazioni telefoniche e censurare i siti internet. Ora tutte le volte che squilla il mio cellulare Nokia mi sento complice e connivente di un regime dittatoriale. Due le soluzioni: calpestare il cellulare con disprezzo e comprarne uno nuovo; mettere in atto una sorta di sciopero rispondendo selettivamente le chiamate (no alle telefonate di lavoro, a quelle che preannunciano tragedie, ai no numero, ai debitori).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-4397447727568091139?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/4397447727568091139/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=4397447727568091139' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/4397447727568091139'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/4397447727568091139'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/07/questione-morale.html' title='Questione morale'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-5024539936691607848</id><published>2009-07-15T17:04:00.000+01:00</published><updated>2009-07-15T17:05:25.772+01:00</updated><title type='text'>Sintomi e sindromi</title><content type='html'>Non  è solo la calunnia,  come canta l’aria del barbiere di siviglia, un venticello che si introduce velocemente nella testa delle genti (“La calunnia è un venticello, un’auretta assai gentile che insensibile sottile leggermente dolcemente incomincia a sussurrar. Pian piano, terra terra va scorrendo va ronzando: nelle orecchie della gente s’introduce destramente e le teste ed i cervelli fa stordire e fa gonfiar”) anche  le paure quanto a girare veloci non le batte nessuno. È bastata una telefonata ascoltata involontariamente, sentire le parole influenza suina (che sarebbe stata contratta da un parente di ritorno dall’inghilterra) per scatenare il panico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La notizia mezza origliata e mezza ricostruita, ha fatto ancora più paura perche è stata concomitante con le dichiarazioni del vice ministro della salute, sui dati della pandemia e sul programma di vaccinazione nazionale a partire dall’autunno.  Sulla email personale mi sono arrivati i metodi di contagio, di prevenzione e ovviamente i sintomi di come riconoscere l’influenza suina. Ho analizzato i sintomi e questi sono stati i risultati:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Febbre superiore ai 38° MI MANCA&lt;br /&gt;Mal di testa CE L'HO&lt;br /&gt;Stanchezza CE L'HO&lt;br /&gt;Tosse secca MI MANCA&lt;br /&gt;Faringite o mal di gola CE L'HO&lt;br /&gt;Naso chiuso MI MANCA&lt;br /&gt;Dolori muscolari ed articolari CE L'HO&lt;br /&gt;Respiro affannoso MI MANCA&lt;br /&gt;Brividi MI MANCA&lt;br /&gt;Affaticamento CE L'HO&lt;br /&gt;Malessere CE L'HO&lt;br /&gt;Sudorazione CE L'HO&lt;br /&gt;Perdita di appetito CE L'HO&lt;br /&gt;Vomito MI MANCA&lt;br /&gt;Diarrea MI MANCA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;8 su 15; che fare?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-5024539936691607848?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/5024539936691607848/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=5024539936691607848' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/5024539936691607848'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/5024539936691607848'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/07/sintomi-e-sindromi.html' title='Sintomi e sindromi'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-7348438922446081902</id><published>2009-07-09T13:42:00.001+01:00</published><updated>2009-07-09T13:44:28.373+01:00</updated><title type='text'>Regali</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;La notizia non è che per fare un paio di chilometri sono, e siamo, costretti a farne il triplo (le strade della città infatti sono inspiegabilmente bloccate, ma il G8 non doveva essere all’Aquila?), o che ieri verso le 14 via nazionale sembrava una strada in una assolata e calda giornata estiva dopo un attacco nucleare (mi sono trovata ad assistere a  due convogli di macchine nere ululanti che si incrociavano dai cui finestrini e portelloni del bagagliaio abbassati spuntavano le sagome di mitra o armi simili); i regali sono invece la vera notizia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Da un paio di giorni leggo di prestigiosi regali e doni tra i potenti della terra, insomma un po’ se babbo natale facesse i regali a santa klaus e alla befana. I primi ad essere “aperti” sono stati dei giacconi blu presidenziali di una prestigiosa marca inglese, che sembrerebbe abbia vestito anche  nientemeno che Lawrence d'Arabia negli anni del suo ritorno in Inghilterra, o Che Guevara ed Arthur Miller. Il cavaliere (Silvio B.) avrebbe commissionato e acquistato personalmente una di queste giacche personalizzate (mi sembra di ricordare che il modello si chiami presidential) per ciascuno dei potenti del mondo. È stata quindi la volta di aprire i regali della signora “sindachessa” di Roma, creati appositamente per le signore. Una borsa ecologica realizzata artigianalmente da donne operaie africane in Camerun (vado a memoria) ed assemblate da abili artigiani italiani; ogni borsa è un pezzo unico, e reca disegni etnici o frasi che fanno riferimento all’emancipazione femminile o alla tutela e salvaguardia dell’ambiente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima di arrivare al pezzo forte (il pacco più grosso che si tiene per ultimo), merita una riflessione il caso Merkel e quello Zuma. Nel caso tedesco sarei curiosa di sapere come ha funzionato la consegna dei regali alla coppia. Angela si è beccata il giaccone maschile che ingoffa e insacchetta, mentre il signor Joachim si è beccato la borsa ecologica, oppure arrivata a casa Angela ha tenuto per se la borsa e passato al marito il giaccone? Ma anche in questo caso il cavaliere come si è regolato? Ha fatto preparare un giaccone con le misure di Joachim? Oppure ha dato lo scontrino ad Angela dicendole che avrebbe potuto cambiare le sue misure con quelle del marito? Per quanto riguarda invece Zuma, quella che è arrivata a Roma è una delle tre consorti, e immagino che una volta di ritorno a casa, nel momento del disfacimento delle valigie, le altre due inizieranno sicuramente a chiedere al povero Jacob cosa gli sia stato portato dall’Italia, e senza borse ecologiche (che hanno letto e visto su tutti i giornali), inizieranno i lamenti, i litigi e le recriminazioni “perché hai portato lei e non me? Cos’ha lei che io non ho?”. Insomma una brutta mezz’ora. Anche in questo caso mi chiedo come si sia regolata la signora sindachessa: ha preparato altri due pacchetti che di nascosto ha consegnato allo staff in modo che siano consegnate alle altre signore Zuma? Oppure ha fatto finta di nulla, facendo risparmiare al marito sull’acquisto di due borse?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ultimo regalo consiste infine in un libro (prezioso) d’arte sul Canova. E siccome è troppo lunga e particolareggiata la descrizione del cadeaux la copio direttamente dalle agenzie: “Un libro d'arte monumentale, realizzato con materiali preziosi (marmo statuario di Carrara per la copertina, carta fatta a mano, broccati di seta e fili d'oro per la rilegatura) messi a disposizione gratuitamente da 23 maestri artigiani italiani. L'invenzione della bellezza, l'omaggio voluto dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per i Capi di Stato che intervengono al G8 dell'Aquila. Il volume, che pesa 24 kg, e' accompagnato da due cofanetti (in legno di frassino e mogano rifiniti manualmente in foglia d'oro) contenenti un sontuoso segnalibro e una lente, nonché gli inni nazionali calligrafati e miniati”. Ventiquattro chili di libro!! Non voglio immaginare quanto gli toccherà pagare al check-in quando saranno pesate le valige.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma il mio dubbio principale è un altro: in genere i regali non dovrebbe farli l’ospite al padrone di casa? Insomma non funziona che se io vado a trovare qualcuno gli porto un pensierino? Una bottiglia di vino o un dolce per un invito a una cena informale, un mazzo di fiori per uno più formale, un regalo più impegnativo per particolari circostanze? Questo modello di comportamento sembra autorizzare l’ospite a scroccare oltre all’invito anche un ulteriore regalo. Aiuto! Non ci capisco più nulla. Santa Lina Sotis, Beata Cristina Parodi, date una risposta a questi miei atroci dubbi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-7348438922446081902?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/7348438922446081902/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=7348438922446081902' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/7348438922446081902'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/7348438922446081902'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/07/regali.html' title='Regali'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-4281605691126451353</id><published>2009-07-08T14:42:00.001+01:00</published><updated>2009-07-08T14:46:11.858+01:00</updated><title type='text'>Non lavorare uccide…</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/SlSjG7Fm6UI/AAAAAAAAAR0/eyQAoh4XHgw/s1600-h/chaplin.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5356085196186118466" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 213px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/SlSjG7Fm6UI/AAAAAAAAAR0/eyQAoh4XHgw/s320/chaplin.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;…ma anche lavorare uccide.&lt;br /&gt;Con la recessione e la disoccupazione sono aumentati i suicidi, gli omicidi e gli attacchi cardiaci mentre sono diminuite le vittime degli incidenti stradali. Sono questi i più importanti risultati emersi da una &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.ft.com/cms/s/01473c96-6b21-11de-861d-00144feabdc0,dwp_uuid=34c8a8a6-2f7b-11da-8b51-00000e2511c8,print=yes.html"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;ricerca&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;, pubblicata sul Financial Times, dell'Università di Oxford e della London School of Hygiene and Tropical Medicine che ha analizzato gli effetti della situazione economica sui tassi di mortalità in 26 paesi europei tra il 1970 e il 2007. I ricercatori volevano verificare le due teorie contrastanti circa i risvolti della recessione secondo cui la crisi fa aggravare i problemi di salute o fa cambiare in meglio alcune abitudini. Risultato? I diversi fattori più o meno si compensano, cioè ne sì ne no per entrambe le circostanze. Però sono stati fatti dei distinguo tra paese e paese: l'impatto della recessione è più forte dove la spesa sociale è bassa, come nell'Europa orientale, e inferiore dove è elevata, come in Scandinavia. Dove la spesa sociale per i lavoratori supera i 190 dollari pro capite all'anno, i suicidi non seguono l'andamento dell'occupazione. In Gran Bretagna, dove se ne spendono 150, si possono stimare tra i 25 e i 290 suicidi all'anno in conseguenza diretta della crisi finanziaria.&lt;br /&gt;Comunque a un incremento del tre per cento della disoccupazione si associa un aumento del quattro per cento dei suicidi e del sei per cento degli omicidi e una flessione del quattro per cento degli incidenti stradali mortali. C'è inoltre una relazione significativa tra recessione e attacchi cardiaci negli uomini di età compresa tra 30 e 44 anni: l'incremento delle morti per infarto in questo gruppo è dello 0,86 per cento per ogni punto percentuale in più del tasso di disoccupazione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-4281605691126451353?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/4281605691126451353/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=4281605691126451353' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/4281605691126451353'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/4281605691126451353'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/07/non-lavorare-uccide.html' title='Non lavorare uccide…'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/SlSjG7Fm6UI/AAAAAAAAAR0/eyQAoh4XHgw/s72-c/chaplin.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-5899727278128322510</id><published>2009-07-07T17:44:00.003+01:00</published><updated>2009-07-07T17:48:49.146+01:00</updated><title type='text'>Teletrasporto</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Da quasi un ora la mia collega sta facendo il bollettino di guerra delle strade chiuse a roma per il G8. A quanto pare la zona intono a palazzo grazioli è chiusa e presidiata (chissà che fine ha fatto il mio motorino che ho parcheggiato ignara del tutto questa mattina poco prima delle nove); anche via barberini sembra chiusa, così come via veneto e via bissolati. Ovviamente ogni chiusura viaria è accompagnata da un urletto o da un “ma no? anche..”, che alla consapevolezza di trovare la città mezza chiusa e impraticabile aggiunge stress e irritazione. Comunque mi sono messa a cercare su google maps un percorso alternativo per arrivare in piazza della repubblica. Praticamente se tutto va bene, se cioè riesco a prendere il motorino dalla zona presidiata (e proprio stamani chissà cosa mi è saltato in mente di vestirmi in nero – le scarpe però sono verdi a fiori rosa bianchi e rossi e forse mi danno un aspetto più rassicurante), potrei arrivare al circo massimo, per girare intorno al colosseo quindi via cavour, piazza dell’indipendenza e scendo finalmente in piazza delle repubblica. Praticamente un viaggio, accompagnato dall'ansia dello sciopero dei benzinai sino a venerdì.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-5899727278128322510?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/5899727278128322510/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=5899727278128322510' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/5899727278128322510'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/5899727278128322510'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/07/teletrasporto.html' title='Teletrasporto'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-1614614387824963796</id><published>2009-07-06T17:55:00.000+01:00</published><updated>2009-07-06T17:56:12.667+01:00</updated><title type='text'>Donne, libere e felici?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Mentre cercavo dei dati e delle informazioni nell’archivio cartaceo, mi sono imbattuta su un ritaglio (conservato solo perché il  retro di una pagina sul futuro del bipolarismo) dal titolo Donne 2009: più libere e meno felici.  Non ho avuto il tempo, ne la voglia di leggere tutto l’articolo perché sembrava abbastanza noioso, in meno di 2 colonne erano citati i nomi di almeno una quindicina di economisti e sociologi, nonché riferimenti ad articoli e tesi quali happiness economics, the paradox of declining female happiness, bowling alone e anche un middletown, a study in modern american  culture.  (La parte più interessante è un mappamondo tutto colorato, che mostra come le donne più felici vivano in canada, paesi scandinavi, nuova zelanda, austria, irlanda e alcune isole tra la thailandia e l’australia; le più infelici in tutta la russia e paesi ex-urss, in cina e i molti paesi dell’africa. In europa le donne non sono né felici né infelici, essendo colorati i vari stati in blu e viola (i valori centrali della scala della felicità). Comunque a proposito di libertà e felicità, mi viene da pensare alla mia nonna, che comunque seppur donna nata nel 1916 in un piccolo paese del nord, ha sempre lavorato. Dapprima nell’attività dei genitori, un forno, quindi aprendo una sua attività commerciale. Lavorava poi anche in casa nel senso che come tutte le donne, senza troppi grilli per la testa, puliva e preparava da mangiare (quest’ultima attività peraltro senza particolare trasporto, e i geni non mentono); inoltre lavora nell’orto, vangava, zappava, seminava, e coltivava verdure, per un periodo ha avuto anche delle bestie (polli e conigli) cui doveva provvedere – cibo e pulizie –. Infine cuciva e lavorava  a maglia, cuciva vestiti per me, mia sorella, per se e per mia mamma, e lo stesso dicasi per la maglia. Non so se fosse indipendente, nel senso di libera – come nel titolo dell’articolo; sicuramente in molti atteggiamenti era molto vincolata dalla mentalità del “non si deve fare, e poi la gente cosa dice”, cosi non credo sia mai andata a prendere un aperitivo con i suoi amici, o fosse mai andata a fare shopping, però sono sicura che non gli sia neppure mancato, cioè non ne avesse proprio l’esigenza, anche perché a volte prendeva la corriera e andava a carrara o a spezia all’upim o al mercato. E ogni tanto andava in gita. Non so neppure se fosse felice; non le ho mai chiesto se era felice, se la vita che aveva avuto rispondesse ai suoi sogni di ragazzina. Però al contrario di quello che sono le donne indipendenti di oggi,  io inclusa, era molto stabile, aveva un equilibrio molto forte, granitico, non era sempre di corsa, sempre in affanno. Quindi forse tutta questa libertà, questa indipendenza, quest’emancipazione sono solo i diversi nomi dell’insoddisfazione.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-1614614387824963796?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/1614614387824963796/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=1614614387824963796' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/1614614387824963796'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/1614614387824963796'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/07/donne-libere-e-felici.html' title='Donne, libere e felici?'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-997526977855130775</id><published>2009-07-03T11:17:00.001+01:00</published><updated>2009-07-03T11:17:47.823+01:00</updated><title type='text'>Tutti nudi … alla meta</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Con terrore leggo la notizia riportata sul Corriere di oggi: “&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/cronache/09_luglio_02/tutti_nudi_ufficio_francesco_tortora_1e5290ee-6714-11de-9708-00144f02aabc.shtml"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Tutti nudi al lavoro per un giorno&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;”. In due parole un’azienda inglese ha scelto di far lavorare per un giorno i suoi dipendenti  nudi come vermi, sembra per favorire  la  complicità tra colleghi. Spero che nessuna azienda italiana voglia ripetere l’esperienza,  perché per un attimo mi sono vista la proiezione di colleghi ed ex colleghi che si aggirano nudi in giro per gli uffici, e ho sentito tutte le possibili battute (maschili) e i commenti acidi (femminili) della giornata nude look.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’esperienza, traumatica per il povero dipendente sempre più vessato (oltre ad essere sfruttato, sottopagato, gli manca solo l’affondo finale), potrebbe avere un risvolto sociale di una certa qual importanza se a presentarsi nudi fossero i datori di lavoro. Come nella favola del re nudo forse, ma solo forse, il cosiddetto capo, proprietà, direttore, boss, uber alles, perderebbe  un po’ della sua arroganza; sarebbe meno iracondo nella gestione del lavoro e “dei suoi sudditi”, e forse meno sordo e attento  a legittime richieste, a opinioni contrastanti. Ma come ci hanno sempre insegnato i sogni sono solo desideri racchiusi in fondo al cuore, e mi è parso di capire che questa eventualità non sia minimamente contemplata. Pazienza. Meglio rimanere tutti ben coperti, almeno fino a quando per altri motivi non finiremo tutti in mutande. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-997526977855130775?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/997526977855130775/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=997526977855130775' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/997526977855130775'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/997526977855130775'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/07/tutti-nudi-alla-meta.html' title='Tutti nudi … alla meta'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-1635885908309384667</id><published>2009-07-01T17:39:00.001+01:00</published><updated>2009-07-01T17:42:21.641+01:00</updated><title type='text'>Che paura!</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Non smetterò mai di stupirmi di quanto il mondo del lavoro possa rivelare sorprese inaspettate e inaspettabili. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Una delle redattrici esterne è in cinta, ad ottobre dovrebbe diventare mamma. E il direttore informato del lieto evento, ha già contattato un sostituto. Che efficienza, che velocità.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;br /&gt;La futura mamma però informata scherzosamente per email della sua sostituzione sine die, ha mostrato qualche preoccupazione e così con un'altra email chiede scherzosamente spiegazioni alla direzione: si tratta solo di maternità, non è una malattia incurabile allo stato terminale; l’assenza sarà molto limitata in quanto la gran parte del lavoro, come è sempre stato, necessita solo di un pc e una connessione internet; è sufficiente solo un breve periodo per organizzare il tempo e la gestione del nuovo arrivo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;La direzione sempre scherzosamente risponde che non esistono problemi. E tra una risatina in solitudine e una smorfia di allegro cinismo mette a parte tutta la redazione del divertente scambio epistolare: “ Eh, eh, Cocopro For Ever ha proprio paura che Cocopro A Vita gli soffi il lavoro”. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ah Ah Ha Ah. Che ridere, che redazione spiritosa, si potrebbe editare anche un settimanale di satira.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-1635885908309384667?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/1635885908309384667/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=1635885908309384667' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/1635885908309384667'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/1635885908309384667'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/07/che-paura.html' title='Che paura!'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-2295993864282999668</id><published>2009-06-30T17:57:00.001+01:00</published><updated>2009-06-30T17:59:26.310+01:00</updated><title type='text'>Ponte</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ho fatto ponte. Il mio primo ponte dell’anno (considerando che il 2 maggio ero al pezzo). Tre giorni di assenza dal lavoro, una vera boccata d’ossigeno. In città tutti erano pronti da mesi, non particolarmente devoti (era il patrono di Roma), ma opportunamente pronti, ad affrontare questa mini vacanza d’inizio estiva si erano organizzati da tempo, chi al mare, chi alle terme, chi all’agriturismo, chi a mangiare. E infatti da sabato le città era semideserta. Io invece ho saputo solo venerdì sera alle 19 e sette minuti, per l’esattezza, che lunedì “volendo” (queste le precise parole) avrei potuto rimanere a casa. Peccato non averlo saputo prima, mi sono persa un po’ di cose a cui tenevo, però le dormite di questi tre giorni sono stati un’esperienza indimenticabile. Evviva i ponti, abbasso i “volendo”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-2295993864282999668?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/2295993864282999668/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=2295993864282999668' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/2295993864282999668'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/2295993864282999668'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/06/ponte.html' title='Ponte'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-1844308698249694864</id><published>2009-06-25T17:46:00.001+01:00</published><updated>2009-06-25T17:46:29.761+01:00</updated><title type='text'>L’acqua delle streghe</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Da quando conosco Chiara, ormai diverso tempo, non passa anno in cui mi ricordi di preparare l’acqua delle streghe. Nella notte tra il 23 e 24 giugno infatti secondo la tradizione popolare le streghe vanno a spasso e raccolgono erbe da usare nelle loro pozioni magiche e nei sabba. Da praticante strega (non sono ancora iscritta al grande albo delle streghe), la sera e la notte del 23 giugno, dovrei andare in cerca di fiori profumati da mettere in bagno ed esporli ai raggi lunari. Non è una ricerca facile, in quanto trascorro la maggior parte della giornata nell’area più cementificata e meno verde della città, dove anche un filo di gramigna sarebbe salutato come un miracolo. Passo invece l’altra parte della giornata in un quartiere molto popolare, suddiviso tra pakistani, megrebini, e slavi che a loro volta si dividono in diverse etnie dai rapporti non sempre pacifici. E proprio nel quartiere il mio peregrinare a caccia di fiori nei giardini altrui nelle ore notturne sicuramente non passerebbe ignorato. Nonostante tutto fosse contro di me però anche quest’anno sono riuscita a rimediare: 1 fiore bianco di agapanthus, 1 geranio rosso, 1 garofanino bianco, 1 rosa rosa, 1 fiore bianco di oleandro, e un 1 fiore di gelsomino napoletano. Penso che la mia maestra possa essere orgogliosa di me.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-1844308698249694864?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/1844308698249694864/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=1844308698249694864' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/1844308698249694864'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/1844308698249694864'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/06/lacqua-delle-streghe.html' title='L’acqua delle streghe'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-3478524484724992128</id><published>2009-06-25T16:46:00.002+01:00</published><updated>2009-08-03T18:08:24.795+01:00</updated><title type='text'>La grande muraglia verde</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Il progetto risale a diversi anni fa, da un’idea dell’ex presidente nigeriano, Olesegun Obasanjo: una fascia alberata larga 15 e lunga oltre 7 mila chilometri per cercare di arginare l'avanzata del deserto verso il sud dell'Africa. Una foresta artificiale, con 80 bacini idrici e l'introduzione di animali selvatici, che attraverserà Senegal, Mauritania, Mali, Burkina Faso, Niger, Nigeria, Sudan, Eritrea e Gibuti. Ieri a Bamako, nella capitale del Mali, è stata firmata la convenzione per la creazione dell'Agenzia panafricana che dovrebbe iniziare il lavori per la grande muraglia verde&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-3478524484724992128?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/3478524484724992128/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=3478524484724992128' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/3478524484724992128'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/3478524484724992128'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/06/la-grande-muraglia-verde.html' title='La grande muraglia verde'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-8982585312822922173</id><published>2009-06-23T17:48:00.001+01:00</published><updated>2009-06-23T17:55:35.936+01:00</updated><title type='text'>Nozioni di educazioni civica</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Del perchè attraversare la strada sulle apposite segnalazioni stradali orizzontali (attraversamenti pedonali) e con il semaforo verde&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;A - "Fermati! Cosa fai non vedi che è rosso?"&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;B - "Ma non viene nessuno"&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;A - "Lo vedo, però per principio io attraverso solo con il verde perchè se mi dovessero mettere sotto voglio lasciare tanti soldi a mia figlia. Se invece attraverso con il rosso o fuori dagli attraversamenti, niente soldi" &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;C - "Quindi mamma devi fare testamento"&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;A - "Sei figlia unica, a cosa ti serve il testamento?"&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;B - "Vedi, non ci avevo mai pensato. Quindi mi consigli di attraversare solo sulle strisce"&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;A - "E con il verde!!"&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;B - "Con il verde, vero"&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Ps. Questo&lt;a href="http://www.infonegocio.com/xeron/bruno/yesno.html"&gt; filmato &lt;/a&gt;è divertentissimo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-8982585312822922173?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/8982585312822922173/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=8982585312822922173' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/8982585312822922173'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/8982585312822922173'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/06/nozioni-di-educazioni-civica.html' title='Nozioni di educazioni civica'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-3536240534390434123</id><published>2009-06-22T15:35:00.000+01:00</published><updated>2009-06-22T15:36:20.280+01:00</updated><title type='text'>Donne Hiv e Hpv</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Tutti ne sanno, tutti ne parlano, ma forse non a sufficienza. La regione Liguria domani distribuirà nei supermercati della coop, della conad e basko, 90 mila brochure informative dal titolo &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.aids.liguria.it/opuscoli/opdonna/donnait.htm"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Donna Hiv e Hpv&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;. Altre 35 mila copie saranno invece destinate ai consultori. L’iniziativa, secondo l’assessore regionale alla salute della Liguria, “nasce nell’ambito dell’azione di monitoraggio che la regione sta effettuando da qualche anno e che ha messo in rilievo il numero crescente di contagi per via sessuale e soprattutto l’abbassamento della percezione del rischio da parte delle potenziali vittime del virus in particolare donne che hanno maggiori possibilità di contrarre l’infezione durante i rapporti sessuali. Pertanto una chiara informazione per prevenire il virus da HIV riteniamo possa essere la cosa più importante per evitare il diffondersi della malattia. A questo si devono aggiungere le infezioni dovute al virus dell’HPV, il papilloma virus,  che si contrae per via sessuale, anche in questo caso più aggressivo verso le donne, all’origine di molti casi di carcinoma alla cervice dell’utero e nei confronti del quale esiste una vaccinazione come metodo preventivo e il Pap test da raccomandare a tutte le donne”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-3536240534390434123?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/3536240534390434123/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=3536240534390434123' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/3536240534390434123'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/3536240534390434123'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/06/donne-hiv-e-hpv.html' title='Donne Hiv e Hpv'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-5283552201103565085</id><published>2009-06-22T11:07:00.001+01:00</published><updated>2009-08-03T18:06:55.325+01:00</updated><title type='text'>Il metodo “notte d’inverno”</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ieri mattina mentre stavo facendo colazione, sfogliando Io Donna sono riuscita a farmi andare di traverso l’attuale e i futuri pasti della giornata:terminata con attacco bulimico a base di ciliegie e smarties. La causa di cotanto dolore è stato un pezzo di Maria Laura Rodotà sul maschilismo, e in particolare sul maschilismo nell’ambiente di lavoro. Quanto è tristemente vera l’analisi che dallo sparecchiamento del tavolo, una metafora delle tante cose che ci si aspetta dalle donne, scivola verso la misoginia negli ambienti di lavoro. La Rodotà nella sua lista ha però, secondo me, dimenticato di citare il metodo “notte d’inverno”. In inverno, almeno in passato quando non era ancora diffuso l’uso dei piumoni, ogni volta che la temperatura si abbassava un po’ si era soliti aggiungere una coperta per contrastare il freddo. Alla fine dei mesi invernali si veniva a creare una sorta di stratificazione di coperte che stritolava chi avrebbe voluto semplicemente dormire alla giusta temperatura. Nei posti di lavoro succede più o meno la stessa dinamica. Alla struttura lavorativa si aggiungono “coperte” segnalate da qualcuno (di solito il qualcuno è la persona a cui ci si rivolge per cercare un qualche beneficio, ad esempio un nuovo e più lucroso appalto). Le nuove coperte diventano più pregiate delle precedenti, che spesso finiscono con l’essere spinte fra i piedi in fondo al letto. Coperta dopo coperta l’ambiente diventa ingestibile trasformandosi in un circolo vizioso di dipendenti di serie A, B, C, D… che si stratificano nel tempo e nello spazio dell'ufficio.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-5283552201103565085?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/5283552201103565085/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=5283552201103565085' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/5283552201103565085'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/5283552201103565085'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/06/il-metodo-notte-dinverno.html' title='Il metodo “notte d’inverno”'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-3005056724761288605</id><published>2009-06-19T12:06:00.001+01:00</published><updated>2009-06-19T12:08:49.848+01:00</updated><title type='text'>Correlazioni</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Se da una parte c'è un gran parlare di escort e di giovani e belle signore che pretendono una parcella tra i 1000 e i 2000 euro per singole collaborazioni saltuarie e occasionali, dall'altra fa eco il dato diffuso dall'Istat sulla disoccupazione, 204 mila posti di lavoro in meno. Insomma se in Italia gli occupati nei primi tre mesi di quest'anno sono diminuti di quasi l'uno percento (0,9 per cento) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, chi può cerca di far fronte alla disoccupazione ed a questo periodo di crisi mettendo sul mercato ciò che proprio il mercato cerca ed è disposto a pagare lautamente. E' risaputo  che le donne da sempre tenute lontane dai posti importanti, tranne rare eccezioni, sono quelle che storicamente hanno mandato avanti l'economia minore, quella domestica. Non dovrebbe stupire più di tanto quindi che abituate da sempre a rimboccarsi le maniche, in questi periodi si rimbocchino qualcosaltro. Giuro, non è una critica moralista sul lassismo dei costumi, ma una semplice riflessione dal sapore economico-finaziario.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;P.s. Ma i 1000 - 2000 euro sono al netto della ritenuta d'acconto?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-3005056724761288605?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/3005056724761288605/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=3005056724761288605' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/3005056724761288605'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/3005056724761288605'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/06/correlazioni.html' title='Correlazioni'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-7342520321642213076</id><published>2009-06-17T17:34:00.002+01:00</published><updated>2009-06-17T17:36:53.203+01:00</updated><title type='text'>Il commesso del fornaio è filippino</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Il commesso del fornaio è invece filippino (non come Adsu che viene dallo Sri Lanka, e non è un sostenitore delle Tigri Tamil).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All’ora di pranzo è velocissimo a soddisfare in tempi rapidi, senza troppe attese, i crampi della fame degli avventori. L’ho sentito parlare con i clienti in inglese, spagnolo e francese, oltre che ovviamente in italiano. È sempre sorridente e mette di buon’umore, soprattutto mette di buon umore la cantilena del suo parlare “buongiolno” “vuole altlo”. Oggi, in un momento di calma,  mi ha chiesto retoricamente se sentivo il caldo.&lt;br /&gt;“Come tutti, però ormai si tratta di fare il conto alla rovescia per le vacanze”&lt;br /&gt;“Che belle le vacanze, anche noi chiudiamo per due settimane”&lt;br /&gt;“Quindi torni a casa?”&lt;br /&gt;Niente ritorno a casa per il commesso del fornaio: da un anno e due mesi il suo permesso di soggiorno è fermo. Non scaduto, fermo in questura. Per questo non può lasciare l’Italia, perché lui adesso è diventato clandestino, per colpa della burocrazia.&lt;br /&gt;“Pensa da un anno e due mesi non ho neppure il medico della mutua”&lt;br /&gt;Avrei voluto chiedergli come faceva con il lavoro, per il contratto, ma l’espressione della proprietaria seduta dietro alla cassa è stata molto più esplicativa di mille parole. Gli ho chiesto allora come faceva senza medico per le prescrizioni farmaceutiche o anche per un semplice controllo.&lt;br /&gt;“Per gli stranieri extracomunitari è così”&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-7342520321642213076?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/7342520321642213076/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=7342520321642213076' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/7342520321642213076'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/7342520321642213076'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/06/il-commesso-del-fornaio-e-filippino.html' title='Il commesso del fornaio è filippino'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-4116609897792223383</id><published>2009-06-17T10:30:00.000+01:00</published><updated>2009-06-17T10:31:39.025+01:00</updated><title type='text'>A proposito di stage</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;A proposito di stage, la “mia” ex stagista mi ha mandato ieri sera un documento con la Carta dei diritti dello &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.repubblicadeglistagisti.com/initiative/bollino-ok-stage/prova/"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;stagista&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;. Leggendolo velocemente credo che sia disatteso il 95 per cento del contenuto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-4116609897792223383?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/4116609897792223383/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=4116609897792223383' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/4116609897792223383'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/4116609897792223383'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/06/proposito-di-stage.html' title='A proposito di stage'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-2921671017623342974</id><published>2009-06-17T10:24:00.001+01:00</published><updated>2009-08-03T18:11:26.863+01:00</updated><title type='text'>Speriamo che sia femmina</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Sono iniziati i colloqui per il nuovo stagista che da settembre rimpiazzerà l'attuale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Sebbene non sia mia la scelta finale, lo stagista è mio, nel senso che mi viene messa a disposizione una persona per aiutarmi quando il lavoro sulla mia postazione esplode (praticamente sempre) o quando dovrei essere in due posti contemporaneamente. Lo stagista, inoltre, dovrebbe essere accompagnato alla professione dal direttore, che però si limita a fargli fare fotocopie, consegne in giro per la città, o missioni impossibili senza senso (riassumere in 30 righe un dossier in francese di 40 pagine, in un paio d'ore - riassunto che puntualmente non trova pubblicazione o un reale utilizzo). Lo stagista, infine, condivide con me i cazziatoni del direttore, quando ad esempio l'agenzia fa buco su una notizia, quando salta un'intervista, quando si è in ritardo su un lavoro, quando il pezzo è troppo personale e poco generale...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Finora si sono alternati due stagisti una donna e un uomo. Persone estremamente simpatiche e disponibili. La prima determinata dall'entusiasmo dei suoi 24 anni, il secondo più silenzioso ma efficiente. Nonostante la loro preparazione, le loro capacità e il loro modo di affrontare la notizia si equivalesse Il comportamento del direttore nei loro confronti è stato molto diverso. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;L'atteggiamento mi ha dato nuovamente conferma di come sul posto di lavoro sia molto diverso il trattamento riservato agli uomini da quello attuato sulle donne, le famose dinamiche lavorative della sociologia del lavoro. Mentre con l'uomo si tende ad essere più indulgenti, meno aggressivi, (il comportamento umano ricorda quello dei cani in branco, che si annusano i reciproci genitali e si instaura quindi un sistema di quieto vivere, un sofferto patto di non aggressione), con le donne viene naturale usare sistemi di sopraffazione per mostrare la propria superiorità, il proprio potere, e la propria forza. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Con l'uomo, l'uomo tende ad essere più rispettoso e tollerante, anche se è una tolleranza sofferta, calcolabile scientificamente ed economicamente con l’aumentato uso di citrosodina e maalox. Forse per questo il mio direttore dice di preferire lavorativamente le donne.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Come dicevo all'inizio del post, oggi sono iniziati i colloqui per il nuovo stagista. Dei tre candidati arrivati questa mattina, tutte erano donne.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-2921671017623342974?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/2921671017623342974/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=2921671017623342974' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/2921671017623342974'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/2921671017623342974'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/06/speriamo-che-sia-femmina.html' title='Speriamo che sia femmina'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-7546460843211510388</id><published>2009-06-16T09:55:00.001+01:00</published><updated>2009-06-16T09:55:48.225+01:00</updated><title type='text'>Nello Zimbabwe i supermercati  sono di nuovo  pieni di cibo</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;…ma solo per i ricchi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;I supermercati di  Harare, la capitale dello Zimbabwe, dopo che il paese è riuscito in qualche modo a tenere sotto controllo l’inflazione, sono tornati a riempirsi.  Alle casse però c’è fila, neanche il sabato pomeriggio, perchè la maggior parte delle persone non può permettersi di comprare alcunché.  Il cibo è un lusso, e anche se i negozi sono pieni di ogni bene, per gli abitanti di Chitungwiza, un quartiere popolare periferico di Harare, non cambia assolutamente nulla. Per loro quel cibo non esiste, o quanto meno, esiste sugli scaffali ma non sulle loro tavole.  La nutrizione tipo di un abitante di Chitungwiza è te senza latte al mattino (ovviamente le intolleranze al lattosio non hanno niente a che vedere con questa scelta), digiuno a pranzo, e per cena zuppa vegetale. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;La maggior parte di lavoratori guadagna sui 100 dollari al mese – la  moneta locale è stata eliminata, e tutto si calcola in dollari o in Sud Africa Rands – ma la soglia di povertà è calcolata intorno ai 430 dollari, questo significa che già all’inizio del mese il lavoratore tipo ha un saldo negativo di meno 300 dollari, senza aver affrontato alcun acquisto. Ecco perché solo in pochi riescono a oltrepassare le porte scorrevoli dei supermercati.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-7546460843211510388?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/7546460843211510388/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=7546460843211510388' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/7546460843211510388'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/7546460843211510388'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/06/nello-zimbabwe-i-supermercati-sono-di.html' title='Nello Zimbabwe i supermercati  sono di nuovo  pieni di cibo'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-853921004830742738</id><published>2009-06-15T16:56:00.002+01:00</published><updated>2009-06-15T17:08:43.818+01:00</updated><title type='text'>Errata corrige</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ho commesso un grave errorre; ho scritto che la persona che mi ha riparato il motorino è filippino. Non sia mai, Adtsu, viene infatti dallo Sri Lanka. Oggi mia ha anche parlato della sua città, facendomi ripetere più volte il nome sino quando la mia pronunciare si è avvicinata al suono corretto. Mi ha raccontato che la sua città non è vicina al mare - chissà perchè sono sempre convinta che quando uno abita su un'isola deve per forza essere dirimpetto al mare - ma è circondata da tante piante verdi, e da alberi di banane. Sono tre anni che non riesce a tornare, ad agosto però quando il palazzo sarà chiuso, andrà finalmente in vacanza nello Sri Lanka con la moglie e i suoi due figli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-853921004830742738?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/853921004830742738/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=853921004830742738' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/853921004830742738'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/853921004830742738'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/06/errata-corrige.html' title='Errata corrige'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-1116598648093666366</id><published>2009-06-12T17:02:00.002+01:00</published><updated>2009-08-03T18:04:40.077+01:00</updated><title type='text'>Lo zen e l’arte della manutenzione dei motorini</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;La faccia è sempre la stessa, una mix di espressioni tra l’incredulo, il trombato, lo stupito, il terrorizzato e il pensieroso. Sono queste, ne più ne meno, tutte le sensazioni che l’uomo medio prova quando è costretto a passare da un meccanico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ho vista proprio pochi giorni fa stampata sul viso di una giovane donna mentre stava facendo partire il motorino appena ritirato dal meccanico. Ed è stato, sicuramente anche il mio qualche settimane or sono. È successo che una sera prima che cambiasse l’ora legale a metà della salita del diavolo mi si è inchiodato il motorino. All’improvviso senza avvertimenti. Ho provato a rimetterlo in moto ma ho ottenuto come risultato un rumore di ferraglie poco rassicurante. La scelta obbligata è stato spingerlo in discesa sino alla prima officina che vista l’ora era ovviamente chiusa. Questo preciso accadimento segna l’inizio di un’assidua quanto indesiderata frequentazione con il mondo dei motori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo meccanico, una sorta di filosofo zen, presta le sua opera dalle 9 alle 12,45 e dalle 15 alle 18,45, un orologio svizzero nel rispettare i ferrei orari da collegio. Gli faccio un resoconto dell’accaduto per telefono e dalle mie poche e confuse descrizioni fa una diagnosi precisa con tanto di preventivo e morale: non prima di tre giorni, perché i lavori si devono fare con cura. Batteria e candela nuova. Costo 30 euro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo neppure quattro giorni il motorino mi si ripianta in mezzo alla strada, alla faccia dei lavori fatti con cura. Con la gentilezza di un dobermann, telefono al meccanico-zen e per dirgli dell’accaduto. Risposta: ti sei ricordata di mettere benzina????!!!!!!!!!!! Il motorino ovviamente si è fermato anni luce lontano dalla sua officina, altrimenti avrei dato fuoco al meccanico e alla sua filosofia con la benzina che era dentro al serbatoio. Sono costretta così a lasciarlo al primo meccanico che trovo in zona, un omone brizzolato con mani grosse come badili. Secondo lui potrebbe essere il carburatore, però ovviamente deve studiare il caso. Ventiquattrore dopo la sentenza: a lui il motorino è partito subito, però potrebbe essere o il carburatore o la marmitta, un po’ come dire potrebbe essere lo stomaco o il tratto finale dell’intestino, deve quindi fare un controllo specifico. Altre ventiquattrore, 20 euro, perché il meccanicone ha “soffiato nel carburatore” e una sua alitata credo possa provocare uno tzunami anche nel carburatore di un jumbo, sempre ne abbia uno. Dopo aver saldato la prestazione d’opera, però mi avvisa che la cosa potrebbe riaccadere, che potrebbe essere un problema di umidità, o di difetto congenito. Parole che mi portano ad assumere quell’espressione tra l’incredulo, il trombato, lo stupito, il terrorizzato e il pensieroso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cassandra ci prende, dopo forse 3 settimane, stessa scena, stesso film, cinema diverso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il terzo meccanico non è un meccanico, è un filippino factotum, che fa il portiere nello stabile del palazzo dove lavoro. Mi sono rivolta a lui chiedendo se conoscesse vicino all’ufficio qualcuno in grado di guardarmi il motorino. Mi chiede di lasciargli le chiavi, in dieci minuti mi risolve il problema, senza troppi giri di parole. Mi ha spiegato che la candela non era avvitata bene, che il carburatore era sporco e che già che era con le mani in pasta ha dato una pulitina anche alla marmitta. Un piccolo miracolo per soli 10 euro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-1116598648093666366?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/1116598648093666366/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=1116598648093666366' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/1116598648093666366'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/1116598648093666366'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/06/lo-zen-e-larte-della-manutenzione-dei.html' title='Lo zen e l’arte della manutenzione dei motorini'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-6750693800378638544</id><published>2009-06-11T11:55:00.000+01:00</published><updated>2009-06-11T11:56:26.121+01:00</updated><title type='text'>Ken Saro Wiwa vs Shell</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ken Saro Wiwa era uno scrittore e autore televisivo nigeriano che si era fatto portavoce delle rivendicazioni delle popolazioni del Delta del Niger, in special modo della propria etnia gli Ogoni,nei confronti delle multinazionali del petrolio che prosciugano questa regione danneggiado le colture di sussistenza e l'ecosistema della zona. Negli anni ’90 fonda il Movimento per la sopravvivenza degli Ogoni, il Mosop, ma successivamente viene processato e arrestato un paio di volte. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;A distanza di 14 anni dalla sua morte, avvenuta per impiccagione (Ken Saro Wiwa era stato accusato formalmente di aver incitato all’omicidio alcuni oppositori del Mosop) la società petrolifera Shell ha accettato di pagare 15,5 milioni di dollari per evitare di comparire in un processo davanti a un tribunale di New York, al quale si erano rivolti un gruppo di vittime dell’ex regime militare nigeriano, tra cui il figlio di Saro-Wiwa. Accusata di complicità con il governo dell’allora presidente Sani Abacha nella morte dello scrittore e di altri otto membri del  Mosop, la Shell ha dichiarato di aver preferito un accordo economico per aiutare il “processo di riconciliazione”, negando tuttavia qualsiasi implicazione negli atti di violenza contro le popolazione del Delta del Niger.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Il vero smacco è che solo cinque milioni della somma potranno essere usati per progetti riguardanti la tutela e lo sviluppo della regione, il resto, infatti, servirà per pagare le spese processuali sostenute negli ultimi 14 anni. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-6750693800378638544?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/6750693800378638544/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=6750693800378638544' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/6750693800378638544'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/6750693800378638544'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/06/ken-saro-wiwa-vs-shell.html' title='Ken Saro Wiwa vs Shell'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-278605599214051360</id><published>2009-06-05T17:59:00.000+01:00</published><updated>2009-06-05T18:00:05.516+01:00</updated><title type='text'>Dimmi cosa mangi</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;È stata presentata oggi a Roma, l’edizione 2009 del rapporto Pesticidi nel Piatto, basato sui dati ufficiali forniti da Arpa, Asl e laboratori zoo profilattici. I risultati però non sono per nulla incoraggianti infatti la situazione sembra essere peggiorata dallo scorso anno, dati che però sono sono contestati da Agrofarma, il cartello delle imprese che producono farmaci usati in agricoltura, secondo cui “dal 1997 al 2007 i prodotti fitosanitari distribuiti per uso agricolo diminuiscono dell'8,2 per cento". Le analisi svolte dai laboratori pubblici provinciali e regionali hanno preso in esame 8.764 campioni, di cui 109 sono risultati irregolari, mentre su 2.410 campioni è stata rilevata la presenza di uno o più residui.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;La frutta è la categoria più inquinata (una mela al giorno…), su 3.507 campioni di frutta, 81, il 2,3 per cento, sono irregolari con residui tossici al di sopra dei limiti di legge. Solo il 53,8 per cento della frutta che viene consumata dagli italiani è priva di residui chimici, e le mele, la famosa mela di Adamo ed Eva, guidano la top list della frutta più inquinata. Insomma dimmi cosa mangi, ti dirò cosa rischi.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-278605599214051360?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/278605599214051360/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=278605599214051360' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/278605599214051360'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/278605599214051360'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/06/dimmi-cosa-mangi.html' title='Dimmi cosa mangi'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-4599820053264167112</id><published>2009-06-05T11:19:00.002+01:00</published><updated>2009-06-05T11:27:29.309+01:00</updated><title type='text'>Latitanza</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;In alcuni periodi è faticoso e difficile trovare un momento per scrivere anche solo due righe. Come comprimari di un film mal riuscito si vedono scorrere davanti agli occhi tante notizie, sempre le stesse, che per istinto si preferirebbe non vedere, tacere. E invece magari parlando vengono fuori, diventano quasi dei riempi-buchi nei momenti di vuoto, intanto tutti ne sanno qualcosa, e tutti vogliono, e hanno diritto, di dire la loro.  E così mi sono quasi concessa un periodo di latitanza, o di presunzione silenziosa, perché non ho avuto il tempo di leggere e magari anche approfondire quei tanti argomenti, notizie, informazioni che sono relegati a riempire, ma solo a volte, i piccoli spazi che rimangono vuoti.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:arial;"&gt;In più, strano a dirsi, ho avuto l'impressione di non aver avuto neppure il tempo di pensare, o vedere gli aspetti quotidiani. Sono insomma rimasta intrappolata in un momento di apatia turbinosa e frenetica, che ha cancellato quasi ogni spirito critico e vitale. Per un po' ho pensato che potesse essere lo stato d'animo degli eremiti, che lasciano scorrere tutte le sensazioni terrene lontane da sè. Poi mi sono ricordata semplicemente che è solo l'inizio di uno dei tanti periodi mestruali.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-4599820053264167112?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/4599820053264167112/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=4599820053264167112' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/4599820053264167112'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/4599820053264167112'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/06/latitanza.html' title='Latitanza'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-6011325058845860898</id><published>2009-06-01T15:19:00.000+01:00</published><updated>2009-06-01T15:23:41.054+01:00</updated><title type='text'>Lotta al fumo</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Il ministero della Sanità francese a settembre dovrebbe firmare un decreto per cui sui pacchetti di sigarette figurino delle foto che mostrino i danni del fumo sulla salute. L'Organizzazione mondiale della sanità ha lanciato venerdì un appello a favore del potere dissuasivo di una simile strategia; e le autorità sanitarie francesi stanno scegliendo tra le 42 &lt;/span&gt;&lt;a href="http://preview.leparisien.fr/complements/2009/05/25/525206_tabagisme.pdf"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;foto&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; shock messe a disposizione dall'Unione europea.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-6011325058845860898?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/6011325058845860898/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=6011325058845860898' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/6011325058845860898'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/6011325058845860898'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/06/lotta-al-fumo.html' title='Lotta al fumo'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-8270883018628124815</id><published>2009-05-29T17:05:00.000+01:00</published><updated>2009-05-29T17:06:15.871+01:00</updated><title type='text'>Ancora emergenza Africa</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Nel Sudan, decine di agenti di polizia e quasi 200 persone appartenenti a diverse tribù, di diverse etnie, sono rimasti uccisi questa settimana negli scontri tribali scoppiati nell'area del Sud Kordofan, vicina al Darfur. Lo ha reso noto il ministero degli Interni, precisando che il bilancio dei combattimenti, avvenuti martedì, è di 89 morti tra i Misseriya, 80 tra i Rizeigat e 75 tra i membri delle forze dell'ordine. Il Sud Kordofan, nella regione centrale del paese africano, è stata una delle zone di maggiore conflitto nel corso della guerra ventennale tra le milizie di Khartoum e i ribelli sudisti che si è conclusa nel 2005.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-8270883018628124815?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/8270883018628124815/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=8270883018628124815' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/8270883018628124815'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/8270883018628124815'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/05/ancora-emergenza-africa.html' title='Ancora emergenza Africa'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-2425430808780821751</id><published>2009-05-28T15:26:00.000+01:00</published><updated>2009-05-28T15:27:10.473+01:00</updated><title type='text'>È la stampa, bellezza</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Il gruppo editoriale &lt;a href="http://www.metro.lu/node/76/story/2"&gt;Metro International &lt;/a&gt;ha annunciato che intende vendere le sue attività in Italia e Portogallo dopo aver perso, nei due paesi, 2,5 milioni di euro solo nel 2008.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;In Italia, Metro è distribuito gratuitamente in 815 mila copie nelle città di Roma, Milano, Torino, Firenze, Bologna e Geneva. La concorrenza di altri quotidiani gratuiti come "Leggo", distribuito dal "Messaggero", e "City" edito dal gruppo del "Corriere della Sera", unita alla recessione economica, ha impedito all'edizione italiana di "Metro" di mantenere la propria rete di sponsor. Senza troppo disturbo, lo scorso mese, è stato chiuso 24minuti, il quotidiano che poteva essere letto in soli 24 minuti.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-2425430808780821751?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/2425430808780821751/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=2425430808780821751' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/2425430808780821751'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/2425430808780821751'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/05/e-la-stampa-bellezza.html' title='È la stampa, bellezza'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-4154392384137029689</id><published>2009-05-26T16:23:00.002+01:00</published><updated>2009-05-26T16:35:11.931+01:00</updated><title type='text'>Le fasi dell'economia: la bolla dei tulipani</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Nel 1600 in Olanda il bulbo del tulipano era considerato un vero e proprio oggetto di lusso. Ne esistevano centinaia di tipi, che producevano fiori dai colori rarissimi, frutto di particolari ibridi e incroci. Nel paese si scatenò una vera e propria gara fra i membri della classe media per superarsi nel possesso dei fiori più rari, tanto che i prezzi dei bulbi arrivarono a livelli astronomici. Ebbe così inizio la “tulipanomania”: la prima bolla speculativa documentata nella storia del capitalismo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Nel 1623, quando il reddito medio annuo di un olandese era di 150 fiorini, un bulbo di tulipano poteva arrivare a costare anche mille fiorini. Nel 1635 fu registrata una vendita record per un bulbo di Semper Augustus che fu venduto a Haarlem per 6000 fiorini. Un anno più tardi, nel 1636, i tulipani iniziarono ad essere scambiati nelle borse valori di numerose città olandesi. Ciò incoraggiò la speculazione, tanto che molti vendevano le proprie case, o le terre, per acquistare tulipani.  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Alcuni commercianti vendevano bulbi che erano stati appena piantati o quelli che ancora dovevano esserlo. In pratica, dei futures sui tulipani. Un editto statale cercò di por fine a questa speculazione, vietando il cosiddetto “commercio del vento”, ma venne del tutto ignorato. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Nel febbraio del 1637 i prezzi iniziarono a scendere. Si diffuse allora il panico, perché tutti capirono d’un tratto che pagare un tulipano come una casa a tre piani era pura follia. Tutti gli investitori cercarono di vendere i propri bulbi, facendo precipitare ancor più i prezzi. Migliaia di speculatori si ritrovarono così sul lastrico. Il governo cercò d’intervenire per trovare accordi tra i privati, ma alla fine furono i giudici a decidere: i debiti non erano esigibili, perché la speculazione sui bulbi era come un gioco d’azzardo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Il mondo da allora è molto cambiato, ma il principio alla base di quella prima, lontana bolla finanziaria, è lo stesso che ha caratterizzato il crollo dei mercati nei mesi scorsi: prezzi gonfiati per anni e, d’un tratto, vendita nel panico.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-4154392384137029689?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/4154392384137029689/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=4154392384137029689' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/4154392384137029689'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/4154392384137029689'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/05/le-fasi-delleconomia-la-bolla-dei.html' title='Le fasi dell&apos;economia: la bolla dei tulipani'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-4023261600872552252</id><published>2009-05-25T17:46:00.002+01:00</published><updated>2009-05-25T17:50:41.403+01:00</updated><title type='text'>Il lavoro che non c’è</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Negli Usa l’aumento del tasso di disoccupazione sta causando un incremento del numero delle insolvenze, tra i titolari di mutui: mentre gli esperti prevedono che di qui a breve la quota dei disoccupati salirà in doppia cifra, sono sempre più numerosi i proprietari di abitazioni che, rimasti senza lavoro, non sono in grado di pagare la rata del mutuo. &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.nytimes.com/2009/05/25/business/economy/25foreclose.html?_r=1&amp;amp;hp"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;L’ultimo capitolo&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; del dramma immobiliare in corso negli Stati Uniti, ha come protagonisti non i titolari dei subprime, ma cittadini “storicamente” stabili dal punto di vista finanziario, che proprio a causa della crisi economica stanno iniziando ad avere problemi con il lavoro e quindi con le rate del mutuo. “La disoccupazione, l’impossibilità di effettuare straordinari, il passaggio forzato dal tempo pieno al part time stanno provocando numerose insolvenze – spiega l’economista di Moody’s, Mark Zandi  – e questo sta accadendo da un capo all’altro degli Stati Uniti”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;In Russia la disoccupazione ha toccato il livello più alto del decennio mentre il risparmio ha preso il posto del consumismo. È quanto emerge dagli ultimi dati del Rosstat, il servizio federale di statistica. Il &lt;/span&gt;&lt;a href="http://online.wsj.com/article/SB124320519248550737.html#printMode"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;numero dei disoccupati&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; ad aprile ha raggiunto i 7,7 milioni su una forza lavoro complessiva di 75,2 milioni di persone, con un tasso, quindi, del 10,2 per cento. Circa tre milioni di lavoratori hanno perso il posto dalla scorsa estate. La distribuzione ha segnato un -5,3 per cento, il terzo calo mensile consecutivo dopo nove mesi di crescita. I consumatori russi, un tempo noti per l'esuberanza delle spese, stanno diventando più frugali. La produzione industriale si è contratta del 17 per cento rispetto ad aprile 2008. L'economia nazionale ha subito una flessione a causa dei prezzi petroliferi più bassi e del minore accesso a capitali a breve termine. Il primo ministro, Vladimir Putin, ha detto più volte che la crisi durerà poco e che il prodotto interno lordo riprenderà a crescere l'anno prossimo. Alcuni esponenti di governo, tuttavia, come il ministro delle Finanze, Alexei Kudrin, hanno avvertito che , nonostante la risalita delle quotazioni del greggio e l'apprezzamento del rublo, la crisi potrebbe essere più lunga del previsto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/cronache/09_maggio_25/italiane_colf_martirano_33cdf44c-48f4-11de-887b-00144f02aabc.shtml"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;in Italia&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;, cambia la geografia di colf e badanti. Non più "signola cosa plepalo pel planzo". Con la crisi le domestiche sono “prevalentemente sposate, separate o ve&amp;shy;dove, di età superiore ai 40 anni. Svolgono lavori domestici a ore, alcune si de&amp;shy;dicano agli anziani ma non in forma di co-resi&amp;shy;denza” e 1 su 4 è italiana. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-4023261600872552252?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/4023261600872552252/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=4023261600872552252' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/4023261600872552252'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/4023261600872552252'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/05/il-lavoro-che-non-ce.html' title='Il lavoro che non c’è'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-6652246428366090539</id><published>2009-05-22T10:17:00.000+01:00</published><updated>2009-05-22T10:18:02.159+01:00</updated><title type='text'>… nella vita comandi fino a quando ci hai stretto in mano il tuo telecomando</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Agenti dei servizi segreti venezuelani hanno compiuto ieri notte un blitz negli uffici del presidente del principale network televisivo vicino all’opposizione &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.nytimes.com/2009/05/22/world/americas/22venez.html?hp"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;di governo&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;. Solo qualche giorno fa il presidente Hugo Chavez aveva dichiarato che sarebbero state intraprese azioni punitive contro i media a lui ostili.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-6652246428366090539?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/6652246428366090539/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=6652246428366090539' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/6652246428366090539'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/6652246428366090539'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/05/nella-vita-comandi-fino-quando-ci-hai.html' title='… nella vita comandi fino a quando ci hai stretto in mano il tuo telecomando'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-2001594646810355025</id><published>2009-05-21T17:46:00.002+01:00</published><updated>2009-05-22T08:12:20.025+01:00</updated><title type='text'>Aspettative</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Secondo gli ultimi dati dell’Organizzazione mondiale della Sanità (WHO) una bambina che nasce oggi in Giappone può ragionevolmente arrivare a festeggiare il suo 86esimo compleanno; più o meno lo stesso accade a un bambino che nasce nella Repubblica di San Marino che ha un’aspettativa di vita pari a 81 anni. Nella Sierra Leone, uno stato sulla costa occidentale dell’Africa, la lunghezza media della vita è di appena 39 anni, l’Afghanistan, invece, almeno in questo caso non fa alcuna differenza tra uomo e donna, che possono pensare di arrivare a 41-42 anni. Who tiene però a sottolineare che dal 1990 in alcuni paesi per le migliorate condizioni igieniche, per importanti campagne di prevenzione e vaccinazione o semplicemente (si fa per dire) perché sono finite delle guerre uomini e donne possono diventare un po’ più vecchi. Ad esempio in Eritrea, se per molti anni arrivare ai 33 anni era un vero record, gli uomini ora possono raggiungere i 61 anni e i 65 le donne. Lo stesso si può dire della Liberia che dai 29 anni si è passati ai 54 per gli uomini e i 58 per le donne. In altri paesi come l’Angola, il Bangladesh, le Maldive, il Niger e Timor Est l’aspettativa di vita è aumentata mediamente di 10 anni. In altri paesi invece - Zimbabwe, Swaziland, Botswana, Zambia e Congo – oggi si muore prima rispetto a 10 anni fa, per malaria, hiv, tubercolosi, malnutrizione e diarrea. Sembra incredibile ma esistono paesi dove oggi si muore ancora per la diarrea.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-2001594646810355025?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/2001594646810355025/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=2001594646810355025' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/2001594646810355025'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/2001594646810355025'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/05/aspettative.html' title='Aspettative'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-1827404155520055494</id><published>2009-05-21T15:44:00.002+01:00</published><updated>2009-05-21T15:44:49.451+01:00</updated><title type='text'>Lupo Alberto in Africa</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/ShVo3CJACvI/AAAAAAAAARs/xGHb7DzXSXU/s1600-h/Lupo%2520Alberto.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5338288227994307314" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 295px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/ShVo3CJACvI/AAAAAAAAARs/xGHb7DzXSXU/s320/Lupo%2520Alberto.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Lupo Aberto, lo storico lupo blu disegnato da Silver, Guido Silvestrini arriva in &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.brazzaville-adiac.com/index.php?action=depeche&amp;amp;dep_id=29738&amp;amp;oldaction=liste&amp;amp;regpay_id=0&amp;amp;them_id=0&amp;amp;cat_id=2&amp;amp;ss_cat_id=0&amp;amp;LISTE_FROM=0&amp;amp;select_month=05&amp;amp;select_year=2009"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Africa&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;. Grazie ad una campagna organizzata da una ong di Milano, Albert-le-loup - come viene chiamato nell’Africa francofona - sarà il protagonista di una campagna di sensibilizzazione all’alfabetizzazione nel Continente Nero. Lupo Alberto accompagnerà a scuola i bambini di strada dell’Etiopia, mentre nel Senegal e nel Congo Brazzaville promuoverà l’inserimento nelle istituti scolastici dei bambini handicappati.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-1827404155520055494?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/1827404155520055494/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=1827404155520055494' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/1827404155520055494'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/1827404155520055494'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/05/lupo-alberto-in-africa.html' title='Lupo Alberto in Africa'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/ShVo3CJACvI/AAAAAAAAARs/xGHb7DzXSXU/s72-c/Lupo%2520Alberto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-1838126210843671900</id><published>2009-05-21T10:32:00.001+01:00</published><updated>2009-05-21T10:33:29.919+01:00</updated><title type='text'>La guerra: una brutta cosa da uomini</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;L’Organizzazione delle Nazioni Unite ha lanciato un allarme: lo stupro è usato come strumento di guerra nella regione del Kivu del Sud. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Nella regione orientale della Repubblica Democratica del Congo sconvolta da 5 anni di  guerra si è scoperto che gli stupri a donne e bambine vengono utilizzati sistematicamente come "arma di guerra" da entrambe le parti in lotta. A darne notizia è stata Elisabeth Byrs, portavoce dell'ufficio di coordinamento degli affari umanitari dell'Onu: "Il nostro deve essere considerato come un vero e proprio grido d'allarme. Siamo scandalizzati per la situazione del Sud Kivu, dove si può constatare una recrudescenza delle violenze sulla popolazione civile, con uccisioni saccheggi, stupri. Questi ultimi sono ripresi con una frequenza drammatica e vengono utilizzati come arma da guerra". &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;La guerra nella regione del  Kivu è iniziata nel 2004 e mai terminata. Nel maggio 2004 le truppe ribelli di Laurent Nkunda occuparono la città di Bukavu, insieme a milizie Tutsi scontrandosi con l’esercito della Repubblica Democratica del Congo. Nkunda dichiarava ufficialmente di esigere un'azione preventiva e un aiuto contro una nuova possibile repressione dei Tutsi da parte degli Hutu dopo il genocidio ruandese. In realtà Nkunda occupò importanti zone minerarie, e il parco nazionale di Virunga.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Attualmente Nkunda, arrestato nel gennaio 2009 e in attesa di essere estradato in Congo, è indagato dalla Corte Penale Internazionale per crimini di guerra, ed è stato accusato da Amnesty International di aver usufruito nei suoi attacchi anche di bambini soldato.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-1838126210843671900?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/1838126210843671900/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=1838126210843671900' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/1838126210843671900'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/1838126210843671900'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/05/la-guerra-una-brutta-cosa-da-uomini.html' title='La guerra: una brutta cosa da uomini'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-2368748009304181365</id><published>2009-05-20T15:51:00.001+01:00</published><updated>2009-05-20T15:53:11.978+01:00</updated><title type='text'>Tempi di rincari</title><content type='html'>Fanno sapere dall’ufficio del turismo di Monaco di Baviera che alla prossima Oktoberfest la birra sarà più costosa del 5 per cento. Il costo di un litro potrà variare dai 6,50 agli 8,60 euro, pari ad un aumento medio di circa 60 centesimi rispetto al 2008. Una dura notizia da buttare giù.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-2368748009304181365?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/2368748009304181365/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=2368748009304181365' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/2368748009304181365'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/2368748009304181365'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/05/tempi-di-rincari.html' title='Tempi di rincari'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-3773485301548887570</id><published>2009-05-20T11:40:00.002+01:00</published><updated>2009-05-20T11:43:47.865+01:00</updated><title type='text'>Ecomostro spettacolo</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Venghino signori, venghino…&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Lo “scheletrone” sull’isola della Palmaria - in provincia di La Spezia - sarà abbattuto venerdì prossimo. Una bellissima notizia. Finalmente sparirà quella cosa di cemento armato, lasciata lì per anni come un memento a tutti di quanto l’uomo sia un maestro nel rendere brutto ciò che è naturalmente sublime. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;La regione ha ritenuto opportuno trasformare questo abbattimento in uno spettacolo aperto al pubblico: “Si potrà assistere all’implosione della struttura dall’imbarcazione Albatros, che salperà dalla Passeggiata Morin della Spezia alle ore 8.50 e farà una sosta intermedia al molo di Porto Venere alle ore 9.30”. E come nelle gite con tanto di vendita di pentole si raccomanda la massima puntualità a tutti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-3773485301548887570?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/3773485301548887570/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=3773485301548887570' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/3773485301548887570'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/3773485301548887570'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/05/ecomostro-spettacolo.html' title='Ecomostro spettacolo'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-3540484056481972513</id><published>2009-05-19T09:26:00.002+01:00</published><updated>2009-05-19T09:33:04.979+01:00</updated><title type='text'>Ridi che ti passa</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Un'equipe dell'Università di Cagliari ha scoperto il mistero  dietro l’espressione “&lt;/span&gt;&lt;a href="http://pubs.acs.org/doi/full/10.1021/np8007717"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;riso sardonico&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;”, che descrive  un ghigno tra il diabolico e il divertito, e che già Omero faceva risalire culturalmente alla Sardegna. L'ambiguità del famoso sorriso deriverebbero da un uso delle tribù sarde di somministrare ai condannati a morte l’estratto del sedano acquatico (Oenanthe fistulosa), molto diffusa vicino ai corsi d’acqua dell’isola, che produceva una contrazione dei muscoli facciali. Perché questo cocktail pre-morte? Le civiltà pre-nuragiche erano convinte che la morte fosse l'inizio di una nuova vita da salutare con un'espressione ridente.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-3540484056481972513?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/3540484056481972513/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=3540484056481972513' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/3540484056481972513'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/3540484056481972513'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/05/ridi-che-ti-passa.html' title='Ridi che ti passa'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-9048974152490200180</id><published>2009-05-18T11:25:00.002+01:00</published><updated>2009-05-18T11:33:26.403+01:00</updated><title type='text'>Staremo tutti meglio</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Governo e regioni stanno ragionando sull’aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza (Lea), cioè di quei servizi medici-sanitari che devono essere garantiti a tutti. Ovviamente è cosa nota che i conti della sanità sono in rosso. Non c’è federalismo che tenga, le regioni, anche quelle virtuose, fanno fatica “ad arrivare a fine mese”. In più la famosa coperta, quella che se si tira da una parte lascia i piedi al freddo, è sempre troppo corta. Ed è così che se le regioni chiedono, per il patto della salute 2010-2012,  7 miliardi in più per la sanità, il governo è disposto a tirarne fuori dal portafoglio solo 4,5. I nuovi Lea saranno quindi, come è facile dedurre da questa lunga premessa, all’insegna del risparmio; anche se, il governo ha come obiettivo ottimizzare l’erogazione dei servizi: dare cioè migliori servizi e risparmiare 2 miliardi di euro. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;br /&gt;Ci saranno infatti alcuni stralci, formula elegante per dire ora saranno ca…. per tutti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ad esempio certe analisi di laboratorio, particolari interventi di radiologia, e alcune protesi non saranno più contemplati nei Lea. Diverse prestazioni dall’ospedale saranno trasferite in ambulatorio, trasferimento che oltre all’inevitabile risparmio su eventuali ricoveri, farà cassa, costringendo il paziente a pagare un ticket sulla specialistica (36 euro).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E cosa dire, di un paese che ha una natalità pari a quella dei koala in cattività? Anche le quasi-mamme o le vorrei-fare-un-figlio incorreranno in questa sanatoria sanitaria: saranno garantite solo i controlli di routine fase per fase, il test Hiv, i corsi pre-parto e una visita dopo parto. Tutto il resto dall’amniocentesi in poi - per venire in contro alla donna - sarà a pagamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non si salverà neppure chi ha mal di denti. La cura gratuita delle prestazioni base sarà garantita solo alle categorie fragili: pazienti da 0 a 14 anni, malati affetti da patologie rare e che senza cure dentarie potrebbero aggravarsi, e chi è in difficoltà economica – che deve essere certificata dall’Isee -.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, come diceva qualcuno, la soluzione potrebbe essere sposarsi con un ricco ereditiere/ una ricca ereditiera, o se non si trova nessuno disposto a sì tanto sacrificio, non ammalarsi.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-9048974152490200180?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/9048974152490200180/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=9048974152490200180' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/9048974152490200180'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/9048974152490200180'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/05/staremo-tutti-meglio.html' title='Staremo tutti meglio'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-3672310766822805135</id><published>2009-05-18T10:08:00.001+01:00</published><updated>2009-05-18T10:08:47.046+01:00</updated><title type='text'>Ne danno il triste annuncio…</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Poche righe per un &lt;/span&gt;&lt;a href="http://online.wsj.com/article/SB124241073719724567.html#printMode"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;necrologio&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;. Sabato è uscito l'ultimo numero stampato del quotidiano "Tucson Citizen", il più antico dell'Arizona; il giornale continuerà a esistere solo nella versione online. Non che ne avessi mai letto una copia, però mi mette un po’ di tristezza pensare che la tendenza sarà: niente più pagine croccanti, punta delle dita macchiate di grigio-nero, e odore di carta stampata, ma solo tanti click-click sulla tastiera.  Stessa decisione è stata presa anche per la testata del Michigan "Ann Arbor News", che cesserà le pubblicazioni il 23 luglio per proseguire l'attività solo su internet.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-3672310766822805135?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/3672310766822805135/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=3672310766822805135' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/3672310766822805135'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/3672310766822805135'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/05/ne-danno-il-triste-annuncio.html' title='Ne danno il triste annuncio…'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-4725750977101630699</id><published>2009-05-18T09:32:00.000+01:00</published><updated>2009-05-18T09:33:22.640+01:00</updated><title type='text'>Naso da barracuda, rosso sangue vestito</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Si tratta solo di aspettare un paio d’anni. In Italia stanno infatti arrivando 25 nuovi treni super veloce e di ultima generazione, gli Agv. Il &lt;/span&gt;&lt;a href="http://business.timesonline.co.uk/tol/business/industry_sectors/transport/article6307750.ece?print=yes&amp;amp;randnum=1242626010388"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Times&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; li descrive con un profilo aggressivo e un colore violento (naso da barracuda e  vernice rosso ‘haemoglobin’); collegheranno a 360 chilometri l’ora le più importanti tratte italiane. I nuovi treni saranno targati Nuovo Trasporto Viaggiatori, una società nata dall’unione tra i vertici dell’imprenditoria, banche e assicurazioni. Capotreno dell’Agv è Giuseppe Sciaronne, ex direttore generale del Centro Studi Sistemi di Trasporto, in carrozza: Luca di Montezemolo, presidente del gruppo Fiat, Diego Della Valle, il signor Tod’s,  Alberto Bombassei, chairman del gruppo Brembo, Intesa Sanpaolo e Generali.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-4725750977101630699?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/4725750977101630699/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=4725750977101630699' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/4725750977101630699'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/4725750977101630699'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/05/naso-da-barracuda-rosso-sangue-vestito.html' title='Naso da barracuda, rosso sangue vestito'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-1088943209089693981</id><published>2009-05-15T17:12:00.003+01:00</published><updated>2009-05-18T17:44:42.264+01:00</updated><title type='text'>Sinite Parvulos venire ad me</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;La giunta del Lazio si è fatta promotrice di una importante iniziativa a favore dell'infanzia. In tempi brevi metterà infatti a disposizione di Telefono Azzurro tutte le sedi regionali che ospitano servizi sanitari e socio-assistenziali. In pratica tutti i consultori, le asl, gli sportelli informativi degli ospedali e dei poliambulatori diventeranno punti di presidio e divulgazione del 114, il numero antiabusi rivolto ai bambini e ai minori. La convenzione regione-Telefono Azzuro sarà valida sino alla fine del 2010. In questo lasso di tempo la regione potrà segnalare alle autorità competenti eventuali casi di rischio, fare attività di formazione, e monitorare la situazione con rapporti semestrali che evidenzino tutte le problematiche riscontrate. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-1088943209089693981?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/1088943209089693981/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=1088943209089693981' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/1088943209089693981'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/1088943209089693981'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/05/sinite-parvulos-venire-ad-me.html' title='Sinite Parvulos venire ad me'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-5146542659951994116</id><published>2009-05-15T12:15:00.001+01:00</published><updated>2009-05-15T12:16:44.604+01:00</updated><title type='text'>Drug’s in the air</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sg1PFjyKNJI/AAAAAAAAARk/Y0CjcSHH8Kw/s1600-h/love%27s+in+the+air.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5336008090427470994" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 143px; CURSOR: hand; HEIGHT: 107px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sg1PFjyKNJI/AAAAAAAAARk/Y0CjcSHH8Kw/s320/love%27s+in+the+air.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Qualche tempo fa era nell’aria dei vicoli romani di Trastevere, prima ancora si parlò delle acque dell’Arno e del Tamigi, ora è la volta della Spagna. Perché a quanto pare a Barcellona e a Madrid la droga è nell’&lt;a href="http://www.elpais.com/articulo/sociedad/sistema/filtros/permite/medir/cocaina/aire/Barcelona/Madrid/elpepisoc/20090514elpepisoc_4/Tes"&gt;aria&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;I ricercatori del Consiglio superiore di ricerche scientifiche (Csic) hanno trovato, mediante filtri installati in due centri di misurazione della qualità atmosferica, alte concentrazioni di cocaina, eroina, cannabis ed ecstasy a Barcellona, nella zona universitaria della via Diagonale e a Madrid, nel campus dell'Università Complutense. La cocaina è la sostanza con la concentrazione più elevata, simile a quella di metalli pesanti dovuti alle emissioni delle auto. Nell'aria di Barcellona si registra una media giornaliera di 210 milionesimi di grammo di cocaina, mentre, cosa inimmaginabile, nel fine settimana questa quantità si quadruplica. Nella capitale, invece, i valori medi della cocaina sono più alti, forse perché la centralina di misurazione è relativamente vicina ad un quartiere di spaccio.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-5146542659951994116?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/5146542659951994116/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=5146542659951994116' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/5146542659951994116'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/5146542659951994116'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/05/drugs-in-air.html' title='Drug’s in the air'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sg1PFjyKNJI/AAAAAAAAARk/Y0CjcSHH8Kw/s72-c/love%27s+in+the+air.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-6507513414613178745</id><published>2009-05-15T09:39:00.002+01:00</published><updated>2009-05-15T09:42:30.054+01:00</updated><title type='text'>Visti dagli altri</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Per il &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.ft.com/cms/s/1/a0a2ada8-405f-11de-8f18-00144feabdc0,dwp_uuid=d46ef3a2-36a8-11dc-9f6d-0000779fd2ac,print=yes.htmlhttp:/www.ft.com/cms/s/1/a0a2ada8-405f-11de-8f18-00144feabdc0,dwp_uuid=d46ef3a2-36a8-11dc-9f6d-0000779fd2ac,print=yes.html"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Financial Times&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; l'Italia è ancora malata. La sua economia ha subito una serie di recessioni negli ultimi dieci anni. Ma quello che preoccupa è il mercato del lavoro definito "ancora rigido e non competitivo". Dal 2000 il costo del lavoro è cresciuto del 45 per cento. La produttività si è bloccata, a fronte di una crescita media dell'uno per cento nell'area dell'euro. Le esportazioni ne hanno risentito. L'Italia non non ha vissuto il boom del credito di altri paesi; mentre l'indebitamento pubblico è pesante, quello privato è basso. Insomma una catastrofe. Al porto di Genova sono stati visti alcuni scafisti prendere prenotazioni per viaggi della speranza alla volta di Australia; Usa: Hong Kong.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-6507513414613178745?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/6507513414613178745/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=6507513414613178745' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/6507513414613178745'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/6507513414613178745'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/05/visti-dagli-altri.html' title='Visti dagli altri'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-4093706951088806981</id><published>2009-05-14T16:14:00.002+01:00</published><updated>2009-05-15T07:53:42.331+01:00</updated><title type='text'>Giovedì? Gnocchi</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;La città di Gent, in Belgio, è la prima città al mondo a promuovere il “giovedì vegetariano”. Un ritorno al vecchio giovedì-gnocchi. I funzionari degli enti locali saranno i primi ad abbandonare la carne un giorno a settimana, seguiti, a settembre, dai bambini nelle scuole. I 5.000 impiegati comunali riceveranno gratuitamente un “piano vegetariano” della città mentre ai 1.500 ristoranti cittadini sarà spedito un ricettario gratuito di cucina vegetariana. Saranno inoltre proposte lezioni di cucina vegetariana a cuochi professionisti ed a privati cittadini. Gent ha voluto introdurre il giovedì vegetariano per due motivi: secondo la Fao il bestiame è responsabile della produzione del 18 per cento delle emissioni di gas ad effetto serra (ogni riduzione nel consumo di carne può dunque avere un effetto benefico sull’ambiente); inoltre, il consumo eccessivo di carne aumenta il rischio di malattie quali colesterolo, cancro, diabete ed obesità.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-4093706951088806981?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/4093706951088806981/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=4093706951088806981' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/4093706951088806981'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/4093706951088806981'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/05/giovedi-gnocchi.html' title='Giovedì? Gnocchi'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-5854769519095741495</id><published>2009-05-14T12:03:00.000+01:00</published><updated>2009-05-14T12:04:12.141+01:00</updated><title type='text'>A proposito di compagnie low cost</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Roma-Londra: 0,1 centesimo. Non c'è stata una volta però che abbia tirato fuori dalla carta di credito solo 2 centesimi per un andata-ritorno qualsiasi; da qualche parte, spuntavano fuori sempre dei costi aggiuntivi. Le cose forse però da oggi potrebbero cambiare. Non che si compreranno biglietti a 1 centesimo, ma almeno una decina di compagnie aeree hanno accolto la richiesta della Commissione europea di migliorare i loro siti internet per rendere più trasparente l'acquisto dei biglietti online. L’Unione Europea sembra si sia incarognita proprio sulla presentazione delle tariffe: spesso le tasse aeroportuali, i costi aggiuntivi, le imposte generiche e  le assicurazioni sono mostrati solo quando la procedura di acquisto è quasi completata, invece che all'inizio. Qualcuno sembra che abbia già provveduto a modificare i siti, altri lo faranno invece dopo il periodo delle vacanze estive (stagione propizia per fare cassetta), solo pochi hanno contestato ogni addebito e non hanno risposto alla Commissione, con il rischio di incorrere in provvedimenti da parte delle varie autorità di volo nazionali. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'inchiesta dell'Ue è partita a settembre del 2007, dopo uno studio da cui emergeva che un cliente su tre veniva fuorviato, da un controllo fatto a marzo di quest’anno su 70 compagnie 16 risultavano, per quanto riguarda le loro pratiche commerciali, al di sotto degli standard.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-5854769519095741495?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/5854769519095741495/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=5854769519095741495' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/5854769519095741495'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/5854769519095741495'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/05/proposito-di-compagnie-low-cost.html' title='A proposito di compagnie low cost'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-2070045497401448238</id><published>2009-05-14T09:22:00.003+01:00</published><updated>2009-05-14T15:10:52.492+01:00</updated><title type='text'>La nuova campagna della più famosa compagnia low cost</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/SgvU84pLg2I/AAAAAAAAARc/zXP2TK39UVc/s1600-h/vi+porter%C3%B2+tutte+in+europa.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5335592326012830562" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 270px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/SgvU84pLg2I/AAAAAAAAARc/zXP2TK39UVc/s320/vi+porter%C3%B2+tutte+in+europa.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Pensavo fosse una vignetta, invece no, è veramente la nuova campagna pubblicitaria per l'Italia della storica compagnia low-cost irlandese. Come dire: paese che vai, usanza che trovi. E che usanze!!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-2070045497401448238?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/2070045497401448238/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=2070045497401448238' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/2070045497401448238'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/2070045497401448238'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/05/la-nuova-campagna-ryan-air.html' title='La nuova campagna della più famosa compagnia low cost'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/SgvU84pLg2I/AAAAAAAAARc/zXP2TK39UVc/s72-c/vi+porter%C3%B2+tutte+in+europa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-3276540471899389068</id><published>2009-05-14T09:11:00.001+01:00</published><updated>2009-05-14T09:11:36.403+01:00</updated><title type='text'>La dieta dell'Africa Orientale</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Nella stagione in cui tutti i media si sentono legittimati a dare suggerimenti su come eliminare dai chili ai liquidi di troppo e su come, cosa e quanto mangiare per perdere peso, pochi parlano della dieta dell'Africa Orientale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia (Unicef) sulla base di dati raccolti negli ambulatori e centri nutrizionali nei paesi del Corno d'Africa stima che circa 20 milioni di persone, di cui 5 milioni di bambini, sono in stato di grave malnutrizione. Il perdurare di una combinazione di insufficienza cronica di produzione agricola, conflitti, cambiamenti climatici e instabilità politica sta alla base della crisi, sensibilmente peggiorata da Settembre 2008 quando le persone bisognose di aiuti alimentari erano circa 14 milioni. In Somalia, dove proprio ieri il governo per fermare la guerra e le violenze degli estremisti islamici Al Shabaab ha reintrodotto la Sharja, il tasso nazionale di malnutrizione acuta è del 18,6 per cento  ma in alcune regioni arriva al 20 per cento. A Gibuti, tra il 2007 e il 2008, c’è stato un netto aumento dei bambini malnutriti, passati da 7.302 casi a 18.417. In Eritrea, a causa di una stagione delle piogge in ritardo e irregolare, nelle province di Gash Barka e Anseba il tasso di malnutrizione acuta ha superato il 15 per cento, la soglia di emergenza definita dall’Organizzazione mondiale della sanità, di conseguenza a Febbraio di quest’anno i bambini portati nei centri nutrizionali di emergenza sono raddoppiati e in alcuni centri aumentati fino a sei volte più.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-3276540471899389068?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/3276540471899389068/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=3276540471899389068' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/3276540471899389068'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/3276540471899389068'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/05/la-dieta-dellafrica-orientale.html' title='La dieta dell&apos;Africa Orientale'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-5977973067268818478</id><published>2009-05-13T17:13:00.001+01:00</published><updated>2009-05-13T17:15:52.663+01:00</updated><title type='text'>Allarme dal mondo: ricaricare un mp3 o salvare un orso polare?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/SgryKRy2f7I/AAAAAAAAARU/ipmlvZKlaPY/s1600-h/orso+2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5335342966963077042" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 213px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/SgryKRy2f7I/AAAAAAAAARU/ipmlvZKlaPY/s320/orso+2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; L'uso di piccoli elettrodomestici come mp3, lettori video portatili, cellulari può essere una minaccia per l'ambiente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per l'International Energy Agency di Parigi, entro il 2030, solo i "gadget elettronici" triplicheranno i consumi di energia sino a 1.700 terawattore, che corrisponde all'attuale consumo di Usa e Giappone messi insieme; e per reperire tutta questa energia sarà necessario incrementare la produzione, costruendo ad esempio ben 200 nuove centrali (da Parigi qualcuno sembra abbia fatto riferimento anche a un certo Scansanò, con l’accento sull’ultima vocale come per Carlà da quando è diventata Sarkozy, per eventuali depositi di scorie). Nel 2008 la bolletta mondiale della luce dei piccoli elettrodomestici, tv compresa, ha raggiunto gli 80 miliardi di euro, cifra che per il 2009 è sicuramente destinata a salire visto che i paesi sviluppati ogni anno comprano nuovi prodotti elettronici (l'andamento è di +15 per cento l'anno). L'International Energy Agency stima che il mondo avrà presto 2 miliardi di televisori, e che insieme ai cellulari e lettori vari potrebbero arrivare a produrre 1 miliardo di tonnellate di co2 all'anno. Uno scenario preoccupante, un mondo reso sempre più inquinato e scemo per colpa della televisione. Quindi prima di diventare i protagonisti del peggior film di fantascienza: è proprio necessario camminare con il lettore mp3 sempre acceso? E non sarebbe il caso di tenere spenta la tv invece di criticare il livello dei suoi programmi? &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-5977973067268818478?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/5977973067268818478/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=5977973067268818478' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/5977973067268818478'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/5977973067268818478'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/05/allarme-dal-mondo-ricaricare-un-mp3-o.html' title='Allarme dal mondo: ricaricare un mp3 o salvare un orso polare?'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/SgryKRy2f7I/AAAAAAAAARU/ipmlvZKlaPY/s72-c/orso+2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-4797537996251066188</id><published>2009-05-13T10:39:00.000+01:00</published><updated>2009-05-13T10:40:39.374+01:00</updated><title type='text'>Ryan Dodge, consigli di un blogger</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Il blogger Ryan Dodge (un uomo) ha scritto per la rivista Glamour Usa (che si rivolge prevalentemente a un pubblico di donne) "5 semplici gesti  gratuiti per far capire a un uomo quanto si tiene a lui" sottotitolo come fare sorridere un uomo in 5 mosse. A parte che se un uomo ci vedesse dal parrucchiere e dall'estetista quando cerchiamo di salvare il salvabile si farebbe delle grasse risate altro che timidi sorrisi, comunque secondo Dodge rendere felice un uomo è molto facile (affermazione che sembra voler sottolineare l'insoddisfazione femminile, di donne sempre così complicate e con troppe esigenze), quindi con uno slancio di nobiltà d'animo elenca a tutte le donne i suoi preziosi consigli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima indicazione: toccare il braccio di lui mentre parla.&lt;br /&gt;Può andare bene anche guardarlo con occhi sognanti e sorridere dolcemente mentre parla di cose che abitualmente alle donne interessano quanto la procedura di una colonscopia, ma quando una donna tocca il braccio del suo interlocutore suscita sorpresa e un vago eccitamento&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Seconda: mandare di tanto in tanto un sms sul far del pomeriggio.&lt;br /&gt;Nulla rompe la monotonia e lo stress di una dura giornata di lavoro come un sms vagamente flirtante (credo che intenda non un banale quanto mi pensi?, ma un velato elogio alle sue doti di maschio). Insomma mentre lui suda sette camice in ufficio, e la donna è semplicemente sotto la schiacciasassi deve trovare un momento per dirgli che i suoi pettorali sono sexi e super arrapanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Terza: fare domande su qualcosa di cui lui sia un esperto.&lt;br /&gt;E mostrare attenzione e stupore della sua sapienza. Lui sorriderà, ma a me sta già venendo da piangere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quarta: fare complimenti.&lt;br /&gt;Fare i complimenti infatti gratifica lui e rende consapevole lei di quanto lo si conosca bene (un genio questo Dodge, della serie cornute e mazziate, o come avere la botte piena di complimenti e la moglie completamente ubriaca di consapevolezza). Il suggerimento sui complimenti da fare varia da: adoro quella tua smorfia mentre fai il cruciverba, o la tua pelle ha veramente un buon odore maschile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ultima: fargli avere la pagina di diario del giorno dopo primo appuntamento/incontro.&lt;br /&gt;Sembra che mostrare le insicurezze altrui rende gli uomini più forti e sicuri di sé. Non tutte però tengono un diario, non tutte sul diario annotano il dopo serata, e sopratutto non tutte sono insicure o hanno voglia di ricordare un appuntamento banale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In fondo alla lista piccolo piccolo c'è anche un suggerimento extra: regale una serata da passare con gli amici. Detto tra noi Ryan serviva tutta ‘sta lista per chiedere di poter andare a ubriacarsi con gli amici? Io stavo infatti prendendo nota, e ingoiando bocconi amari pur di tenermi stretto con qualche sacrificio il prossimo fidanzato.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-4797537996251066188?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/4797537996251066188/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=4797537996251066188' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/4797537996251066188'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/4797537996251066188'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/05/ryan-dodge-consigli-di-un-blogger.html' title='Ryan Dodge, consigli di un blogger'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4262544494216085649.post-1437686384583521780</id><published>2009-05-12T11:45:00.001+01:00</published><updated>2009-05-12T11:45:40.230+01:00</updated><title type='text'>Ma il peggio è passato?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Il presidente della Banca centrale europea, Jean-Claude Trichet, ha detto al Financial Times che la crisi globale ha toccato il suo punto più basso e che ora alcune delle maggiori potenze economiche sono in grado di mettersi alle spalle la recessione e tornare a crescere. L'ottimistico commento del leader della Bce si aggiunge alle ultime osservazioni dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, che ha evidenziato una pausa nel rallentamento della Francia, dell'Italia, della Gran Bretagna e della Cina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A fine aprile però i banchieri centrali e i ministri delle finanze, riuniti a Washington per l'incontro del Fondo monetario internazionale, erano ancora cauti e prevedevano una modesta ripresa non prima del 2010. E fino alla scorsa settimana lo stesso Trichet aveva prospettato per i paesi dell'area euro un'attività economica debole per il resto dell'anno, prima di una graduale ripresa nel 2010.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; La gravità della crisi, di contro sarebbe però confermata dagli ultimi dati ufficiali che mostrano un calo della produzione industriale a marzo del 4,6 per cento in Italia e dell'1,4 per cento in Francia e dalle aspettative degli economisti che prevedono per l'eurozona una contrazione tra il 2 e il 2,5 per cento nel trimestre in corso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quel poco che ne capisco mi sembra che le previsioni economiche siano attendibili come quelle astrologiche. Ormai non si sa più a chi credere, a Trichet o al mago Otelma, meglio gli approfondimenti del Sole 24 ore o impratichirsi sull’influsso congiunturale di Giove su Astra? E soprattutto per quanto tempo ancora dovremo mangiare pane e cipolla e ascoltare tutti questi espertoni?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4262544494216085649-1437686384583521780?l=quituttobene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quituttobene.blogspot.com/feeds/1437686384583521780/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4262544494216085649&amp;postID=1437686384583521780' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/1437686384583521780'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4262544494216085649/posts/default/1437686384583521780'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quituttobene.blogspot.com/2009/05/ma-il-peggio-e-passato.html' title='Ma il peggio è passato?'/><author><name>Elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17470876321504045855</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_b6u37Hbl060/Sben5tyTB9I/AAAAAAAAAPM/kzKe4GGXrw0/S220/lipstick.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
