giovedì 16 aprile 2009

Stalking

Non ricordo di preciso quando, ma uno dei giorni della prossima settimana il senato converte in legge il decreto sulle misure urgenti in materia di sicurezza pubblica. Al suo interno ci sono anche le disposizioni sugli atti persecutori: lo stalking.
Mi è tornato in mente questo appuntamento dell’agenda dei lavori parlamentari, dopo aver ricevuto l’ennesima telefonata di uno scocciatore, che da ormai diversi anni mi chiama con cadenze imponderati e imponderabili. A volte passano settimane di silenzio, poi d’improvviso, in una giornata arrivano anche 5 chiamate, una di seguito all’altra. Un ritmo nevrotico, incontrollato. A volte, mi capita di rispondere, perché la chiamata è di un numero privato o perché è il numero di un ufficio in cui ho lavorato e ho ancora delle persone che ogni tanto sento.
Mi chiedo però, se in tutti questi anni di non risposte di continui rifiuti e no a inviti a cena, al cinema, a teatro, a qualsiasi cosa, posso considerare queste inopportune e fastidiose intrusioni nella mia vita stalking? E se forse dovrei prendere il coraggio a due mani e leggere cosa prevedono le disposizioni sugli atti persecutori?

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