martedì 4 marzo 2008

Incipit

È successo due volte in pochi giorni, ho ricevuto delle mail da persone che non sentivo da tanto tempo. A dire il vero, solo una era intenzionale, un amico che mi chiede come sto, e cosa sto facendo e si informa se può mandarmi delle newsletter. L’altra, invece, solo con il senno di poi, capisco che era non voluta. Appena arrivata stamani apro la posta e leggo “e soprattutto molto simpatica…………come la figlia” seguito da una foresta di punti esclamativi.
D’impatto, non mi è sembrato una cosa gradevole; è vero, penso, avrei dovuto farmi sentire ogni tanto, mandare almeno gli auguri per natale, che già siamo a pasqua. Però sono fatta così mi dimentico sempre di tutto, e non per cattiveria o per un qualche senso di non meglio identificata superiorità. Mi hanno sempre detto che non dimentico la testa solo perché è attaccata al collo.
Poi il: “come la figlia” mi fa pensare a:“quale figlia?”, io non ho figlie. Quindi non ce l’aveva con me.
Non sarebbe stato un inizio di giornata propizio scoprire di qualcuno che mi reputa antipatica.

Nessun commento: