lunedì 21 gennaio 2008

Donne e motori



Lo sapete che ogni due anni bisogna fare revisionare l’automobile e rinnovare il bollino blu?
Poteva essere un giorno di gennaio come tanti altri, invece, dopo l’inaspettata rivelazione, quella della revisione, ho deciso di prendere il coro per le corna: trovare un’officina che faccia questo servizio.
Per gli ominidi che gravitano nei mie paraggi, si tratta di una cosa banale, “Ma che ci vuole! Vicino a casa tua ci sono almeno tre o quattro meccanici che fanno la revisione. Non devi fare altro che portare la macchina la mattina prima di venire al lavoro, e la fanno in mezz’ora” affermazioni inutili, tanto più perché intrise di sarcasmo, misto a maschile senso di superiorità, e pronunciate con tono di disprezzo e commiserazione.
Ma per una donna la revisione e il bollino blu sono situazioni impegnative, richiedono una certa preparazione emotiva e psicologica; da piccola non ho mai giocato con le automobiline, e ho preferito fare dell’altro piuttosto che stare a cercare, nei pomeriggi estivi, i buchi delle camere d’aria immerse in bacinelle piene d’acqua o montare e smontare le candele ai motorini.
Dopo un respiro profondo, mi decido a chiamare i numeri di alcuni garage che ho scaricato da internet. So già di partire in svantaggio, ho come la sensazione, anzi la certezza, che dall’altra parte del telefono appena sentono la voce di una donna, mettano il viva voce, e inizino a fare domande incomprensibili, per sganasciarsi dalle risate con i miei “Come? Scusi? Non lo so! È importante?”.
Anche intorno a me sembra di stare in un gigantesco viva voce, sono tutti in silenzio in attesa che apra bocca. Ominidi!
Dalla prima telefonata ho le informazioni essenziali, servizio: si o no, tempistiche, costi. In effetti è molto vicino a casa, posso lasciare la macchina questa sera e ritirla domani sera. Spinta dalla necessità di un orario di consegna e ritiro, più elastico, faccio una seconda telefonata a un’altra autofficina di zona e scopro una differenza di costi di 15 euro, mmmhhhhh, da 115 a 100: c’è da indagare.
Gli ominidi rimangono ammutoliti, non avrebbero mai pensato a una comparazione dei costi del servizio, i sorrisini sulle labbra si sono trasformati in rughe sulla fronte, segno di una qualche attività celebrale. E visto che ho imparato la terminologia corrente, da iniziato, molto più sicura di me, inizio a fare l’indagine. Un meccanico molto gentile, colpito dalla mia scienza, attacca bottone, e mi rivela che il 90% delle officine si limita a portare le auto da revisionare a un’altra officina adibita a questo tipo di lavoro, e che contattare direttamente queste ultime, senza intermediario, può abbassare il costo dai 100 -115 euro a poco più di 60.
Mi recita una lista (lista che morirà con me) con le officine che fanno direttamente la revisione, e scopro di averne una vicino all’ufficio. Chiamo, appuntamento per una qualsiasi mattina di questa settimana, costo solo 65 euro.
Gli ominidi ammutoliscono, sono esterrefatti, hanno coscienza della loro ulteriore inutilità.
(Nella foto: sono ritratta mentre spingo la macchina a fare la revisione)

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